<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629</id><updated>2012-02-17T02:46:36.518+01:00</updated><category term='ATENEI'/><category term='SPORT'/><category term='CINEMA'/><category term='MONDO'/><category term='MUSICA'/><category term='LIBRI'/><title type='text'>Fatti al Cubo</title><subtitle type='html'>Giornale indipendente dell'Università della Calabria</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>189</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-6144087103933657433</id><published>2011-08-04T19:00:00.002+01:00</published><updated>2011-08-04T19:02:12.969+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>La violenza distruttiva di Latorre si abbatte sul Filorosso</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-R0LXA2slGhU/TjredJbE47I/AAAAAAAABhs/olL1YGrHgYs/s1600/filo1.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-R0LXA2slGhU/TjredJbE47I/AAAAAAAABhs/olL1YGrHgYs/s320/filo1.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637062475934655410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il 4 agosto sarà ricordato come il giorno della violenza distruttiva per l’Università della Calabria. Approfittando del deserto d’agosto e del buio della notte, il rettore dell’ateneo Giovanni Latorre ha dato seguito al suo decennale, autoritario e perverso disegno di demolizione del centro sociale Filorosso, occupato e autogestito da oltre 15 anni nel Campus di Arcavacata. Su sua richiesta infatti, la Procura della Repubblica ha eseguito il sequestro del capannone con tutto il materiale che vi era all’interno (mobili, attrezzature e materiali cartacei del centro di documentazione, della sala prove e della sala concerti, della sala riunioni e della cucina sociale), l’abbattimento della struttura sotto lo sguardo vigile di oltre cento agenti dei reparti speciali della finanza, dei carabinieri e della polizia, ed il successivo dissequestro e restituzione dell’area sgomberata al rettore. Agli occupanti è stata invece notificata una denuncia per occupazione di immobili dell’università, turbamento delle attività didattiche e furto di corrente elettrica. &lt;br /&gt;Il centro sociale viveva sotto minaccia di sgombero ormai dall’agosto del 2005, quando lo stesso rettore, dopo aver fatto approvare una delibera a maggioranza in piena estate dal Consiglio d’Amministrazione,  provò ad eseguire la demolizione dello spazio, ritenuto inagibile e privo dei requisiti di sicurezza. Da sottolineare che quegli spazi erano frequentati quotidianamente dagli studenti dell’Unical già prima del centro sociale, quando ospitavano aule e laboratori. Gli occupanti riuscirono a respingere quel tentativo: da allora, in questi sei anni, è stato un susseguirsi di diffide, visite dei carabinieri, multe e procedimenti aperti a carico dei suoi storici fondatori. Fino all’agosto scorso, con il taglio definitivo di acqua e luce: Filorosso si trovava da un anno senza corrente elettrica, e le attività sociali, culturali e politiche venivano mandate avanti grazie ad un generatore di corrente. L’ultimo sopralluogo dei carabinieri era stato il 21 luglio scorso, in occasione della proiezione di un film per il decennale del G8 di Genova.&lt;br /&gt;Nell’ultimo anno, nonostante l’inasprimento dei rapporti con l’amministrazione universitaria, il Filorosso non ha smesso di dimostrare la consueta disponibilità alla trattativa e all’eventuale trasloco in altri locali, al fine di salvaguardare l’importante attività di aggregazione giovanile in un territorio disgregato come la Calabria. Il magnifico ha invece deliberatamente scelto la via dell’annientamento fisico, nel chiaro intento di zittire la voce più libera e critica del Campus, mai succube, timorosa o complice nei suoi confronti. Con Filorosso il rettore normalizzatore demolisce un’anomalia positiva per l’Unical, l’unico luogo che ha sempre praticato oltre che predicato la socialità, l’autoformazione, la qualità della vita in un Campus agonizzante, deturpato dalle gru e dal cemento, dove gli studenti possono studiare, mangiare e dormire, ma non incontrarsi e coltivare sogni di libertà. &lt;br /&gt;Questa opera di normalizzazione è in linea con i principi ispiratori della riforma universitaria che trasforma gli atenei in fabbriche del sapere, senza spazio per lo spirito critico. Il divieto di cittadinanza imposto oggi con la forza al Filorosso è rivolto a tutti gli studenti e ai docenti che coltivavano l’illusione di vivere in un luogo democratico, rispettoso delle diversità, aperto verso le nuove generazioni. Al rientro dalle ferie estive al posto dei capannoni dismessi e recuperati con cura e sacrificio e fino ad oggi pieni di vitalità artistica e culturale, gli studenti troveranno una spianata di cemento, monumento all’ottusità di questo rettore che continua a regnare sulla nostra comunità grazie a una legge ad personam da oltre dodici anni. Noi pensiamo che gli studenti non resteranno in silenzio: il seme ribelle darà ancora i suoi frutti, germogliando in altri tempi e in altre forme. &lt;br /&gt;Filorosso vive!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-6144087103933657433?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/6144087103933657433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=6144087103933657433' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6144087103933657433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6144087103933657433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2011/08/la-violenza-distruttiva-di-latorre-si.html' title='La violenza distruttiva di Latorre si abbatte sul Filorosso'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-R0LXA2slGhU/TjredJbE47I/AAAAAAAABhs/olL1YGrHgYs/s72-c/filo1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-2609101049201374716</id><published>2011-07-06T09:37:00.001+01:00</published><updated>2011-07-06T09:39:05.826+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Formazione Primaria, lettera aperta degli studenti</title><content type='html'>Al Magnifico Rettore&lt;br /&gt;dell'Università della Calabria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la presente desideriamo portare alla Sua attenzione alcune problematiche esistenti da ormai troppo tempo nel corso di Laurea Interfacoltà in Scienze della Formazione Primaria: problematiche di cui abbiamo già ripetutamente portato a conoscenza gli organi competenti della facoltà che ci hanno sì accolto ed ascoltato, ma senza poi porre mano per cercare di migliorare lo stato delle cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, ciò che reclamiamo è soltanto il rispetto di quelle norme che nelle altre facoltà dell’Ateneo sono indiscusse e che, invece, il nostro corso ignora totalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lamentiamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. La noncuranza del calendario accademico, reso pubblico sul sito di SFP, da cui consegue una generale anarchia nel fissare gli esami di modulo ed esami d’area. Chiariamo ponendo alcune situazioni tipiche a titolo d'esempio: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Dei due appelli d’esami (di modulo e d'area) previsti per sessione, solo uno viene programmato e svolto;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Più esami di modulo vengono fissati per lo stesso giorno e alla stessa ora;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Esami di Area ed Esami di modulo che si sovrappongono nonostante, da calendario accademico, sia stabilito che debbano svolgersi in periodi diversi di una sessione;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Esami anticipati di settimane;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Esiti delle prove scritte di valutazione pubblicati dopo mesi;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Docenti non reperibili;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Avvisi di qualsiasi natura che non vengono resi noti;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Professori assenteisti ai quali non possiamo rivolgere il nostro disappunto a riguardo poichè rischiamo di sentirci dare come risposta (cito letteralmente) : "Lei non passerà nè ora nè mai il mio esame";&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste sono solo alcune delle surreali vicende che ci troviamo a fronteggiare quotidianamente la cui reiterazione ci ha letteralmente portato alla disperazione ed alla decisione di rivolgerci a Lei.&lt;br /&gt;Il malessere di noi studenti non fa che aumentare giorno dopo giorno, lo stato d’animo generale è di rassegnazione e demotivazione dettati dal pensiero di non aver neppure il diritto di poter sostenere alcuni esami o di essere costretti a studiarli in pochi giorni.&lt;br /&gt;Ci chiediamo dove sia il rispetto per noi universitari senza cui l'Ateneo non avrebbe vita e i professori i loro amati stipendi, il rispetto per i nostri sacrifici, il nostro impegno e anche per quel denaro che versiamo come tasse all'Università: tutti elementi che ci porterebbero ad auspicare un servizio ben più efficiente di quello che, invece, ci viene fornito.&lt;br /&gt;Anche se fortemente scoraggiati dalle risposte finora ottenute, riteniamo che qualcosa si possa ancora fare e che basterebbe mettere un po’ di ordine in un Corso di Laurea che è sempre più vicino all'orlo del baratro trascinando con sè solo ed esclusivamente le sorti, le speranze e le forze di noi studenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' giusto specificare che non tutti i professori fanno un uso indiscriminato della loro autorità, ma se degli studenti si sentono talmente animati da lasciare la loro calda e comoda "postazione di studio", Lei converrà con noi nel pensiero che effettivamente ci sono delle questioni che è arrivato il momento di risolvere.&lt;br /&gt;Ci rivolgiamo a Lei e alla stampa nella speranza che le nostre richieste non restino inascoltate, che si possa trovare una soluzione ai problemi indicati e poter finalmente proseguire gli studi serenamente, con tutto il ritorno possibile che ne può avere il buon nome della nostra Università.&lt;br /&gt;In attesa di una Sua risposta, La ringraziamo del tempo dedicatoci e Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli studenti del Corso di laurea in SFP&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-2609101049201374716?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/2609101049201374716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=2609101049201374716' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2609101049201374716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2609101049201374716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2011/07/formazione-primaria-lettera-aperta.html' title='Formazione Primaria, lettera aperta degli studenti'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-3063055169698201593</id><published>2011-06-20T14:36:00.001+01:00</published><updated>2011-06-20T14:39:41.581+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>La grande impresa del rettore riformatore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-LipIrKzPdHA/Tf9NiRdTFqI/AAAAAAAABhU/fVhvaw_-en0/s1600/magnifico-rettore-Giovanni-Latorre.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 246px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-LipIrKzPdHA/Tf9NiRdTFqI/AAAAAAAABhU/fVhvaw_-en0/s320/magnifico-rettore-Giovanni-Latorre.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5620296111178847906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Chi sa fa e chi non sa insegna”&lt;br /&gt;epitaffio sulla tomba del prof. Pataturk.&lt;br /&gt;_____&lt;br /&gt;di Franco Piperno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I) Latorre  prima della Gelmini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un fatto è certo, bisogna riconoscerlo, il prof. Giovanni Latorre, rettore da oltre un dodicennio dell’UNICAL, una sua idea dell’Università ce l’ha, e da tempo; fin dall’inizio, dal primo mandato : una sorta d’intuizione anticipatrice in  risonanza con il canone berlusconiano che si andava affermando, proprio in quegli anni, nell’ideologia pubblica del nostro paese.&lt;br /&gt;L’idea del Rettore,anche aiutato – o limitato — dai saperi tecnici che coltiva, è  quella che l’università vada governata quasi  fosse una azienda, dove gli aspetti contabili-renumerativi prevalgono sui fini formativi, e la gerarchia accademica si modella su quella aziendale; una traiettoria, sia detto per inciso, già descritta nel settore sanitario  dove, e non da ora, operano delle Aziende, con risultati che non occorre commentare perché ognuno può apprezzare per diretta esperienza.&lt;br /&gt;Va da sé che per mandare ad effetto questo disegno occorreva conoscere e tener conto della microfisica del potere accademico all’UNICAL,  in modo da poter offrire una convergenza vantaggiosa alle  “confraternite” che, a vario titolo, abitano l’università ed usano comporsi e scomporsi lungo confini mobili in funzione delle finalità, non sempre  nobili, perseguite.&lt;br /&gt;L’impresa di Latorre, non si presentava facile, non fosse che per quella rissosità viperina che caratterizza il mondo accademico. Ma ecco che la fortuna sorride e proprio al tempo di quel primo mandato, il Governo bi-partisan  apre le porte dell’università  e migliaia di docenti vengono assunti – per dare una idea  alla fine del terzo, e non ultimo, mandato di Latorre, l’organico dei docenti UNICAL risultava triplicato.&lt;br /&gt;La lunga permanenza del Rettore nel  ruolo ha conferito uniformità ai criteri con i quali sono avvenute le assunzioni. Certo,  si sono svolti regolari concorsi pubblici nazionali; ma pur nel rispetto delle procedure, si è  trattato  di un reclutamento, per cooptazione ed autopromozione locale, senza precedenti nella storia dell’università. In breve, si è trattato di concorsi dove, sistematicamente ,i vincitori erano già noti anni prima dello svolgimento delle prove.&lt;br /&gt;E’ emerso , così, un diverso “ideal tipo” di docente che  scimmiotta, farsescamente, il  “researcher- professor” americano, più simile ad un manager in carriera  che ad uno studioso immerso tra “le sudate carte”, più dedito alla ricerca di fondi per la propria confraternita che a trovare qualcosa che valga la pena trasmettere pubblicamente come “conoscenza comune”.&lt;br /&gt;Ecco allora che si sono  venute  delineando, all’UNICAL, delle linee di individuazione delle confraternite che  non sono propriamente sapienziali; e fin qui passi, non si può pretendere il sangue dalle rape; ma per la verità non sono neanche disciplinari o metodologiche o interpretative e neppure tematiche; insomma, non si tratta certo di “scuole di pensiero”, di cui, semmai, si sente, lancinante la mancanza; e neanche, più modestamente, di schieramenti, tendenze politico-culturali, ideologie come suol dirsi oggi. Niente di tutto questo,perché all’UNICAL  l’ideologia,  dai professori, è stata buttata via, da tempo, come acqua sporca — ed insieme ad essa è finita nel tombino anche il bambino: l’idea stessa di università, l’autonomia della conoscenza.&lt;br /&gt;Le confraternite o cosche universitarie si limitano a coltivare la passione triste che le tiene insieme, dopo averle materialmente costituite : disporre del tempo altrui in forza della natura burocratica della gerarchia accademica, dove l’esercizio del potere non abbisogna dell’autorevolezza che lo legittima, come accadeva ancora al tradizionale dispotismo baronale, quello che il ’68 ha demolito.&lt;br /&gt;E poi, a cascata, ecco  la  fenomenologia  adeguata ad una simile  passione : consulenze general-generiche, master per tutti i gusti e tutte le tasche; campagne di marketing dispendiose per attirare studenti con una pubblicità fraudolenta che lascia intendere magnifiche sorti occupazionali nella scuola o nel giornalismo; corsi di aggiornamento per anziane maestre allibite; perizie generose di farmaci o di materiali edili o di composizione dei suoli; brevetti temerari, collaudi tolleranti, pubblicazioni inutili che neppure il coniuge legge; incursioni con paracadute nel mondo della rappresentanza politica; assunzioni, promozioni, assegni borse; questua di finanziamenti per improbabili ricerche, dalla mattonella bruzia ai protocolli per le “ scienze nove”, quelle turistiche ed investigative,per esempio – dove conta non già il programma di ricerca ma la capacità di relazione con il califfo comunale, provinciale, regionale, nazionale, europeo e perfino planetario : circola l’indiscrezione che un professore investigatore, impegnato a spargere legalità, abbia ottenuto fondi direttamente dal Segretario dell’ONU per una ricerca globale sui ricercatori che ricercano ricercati.&lt;br /&gt;Insomma un gran traffico di meschinerie, tante raccomandazioni, piccole sopraffazioni chiamate complessivamente “governance”, un mare di riunioni inconcludenti, pochi soldi e ancor più poche occasioni di reddito per se ed i propri clienti.&lt;br /&gt;Bisogna a questo punto, aggiungere, per evitare equivoci, che la condizione miserabile nella quale trascorre la vita il docente UNICAL non è dovuta alla famosa arretratezza meridionale né alla consueta ‘ndrangheta e neanche ai meriti del Rettore. Piuttosto si colloca ben dentro la dimensione iper-moderna, europea; essa è infatti, a ben vedere, il risultato locale della strategia, avviata già da tempo,degli euro burocrati che da una parte consegna al mercato l’istituzione universitaria, pubblica o privata che sia; e dall’altra  elabora  piani pluriennali, alla sovietica, dove la ricerca fondamentale è ancillare a quelle sue stesse applicazioni tecniche che sono renumerative per il capitale investito.&lt;br /&gt;La disgregazione intellettuale è di tale portata che, quasi fossero scialuppe di salvataggio,  non pochi docenti si arrampicano, nottetempo, su nuove e vecchie Logge, si legano  all’Opus Dei,aderiscono ad organizzazioni cattoliche fondamentaliste; e v’è  perfino un ricercatore transdisciplinare che è passato dalle investigazioni sulla vile meccanica alla ricerca sui miracoli di Natuzza da Paravati, una veggente locale che attende ancora un Papa che la faccia Santa.&lt;br /&gt;Del resto, non occorre esser né massone né professore per aver contezza del “non- luogo”  che è divenuta l’UNICAL, nata come utopia e finita come distopia. Basteranno qui alcune immagini. Il Campus è un immenso parcheggio per decine di migliaia di auto di docenti e discenti, di cilindrata non proprio modesta, che nelle ore di uscita e d’entrata s’intasano nel traffico come se si fosse non ad Arcavacata ma davanti le officine Mirafiori, a Torino, negli anni settanta–  tutto questo malgrado che, per dirne solo una, quasi metà degli studenti immatricolati siano esentati dalle tasse in ragione della loro condizione, debitamente certificata, di “bisognosi”.&lt;br /&gt;Ancora, Il Campus, animato durante il giorno dalla anomia della folla, diventa letteralmente desolato al calar  del Sole, quando i negozi dei pubblicani chiudono; e, prescindendo dalle infrequenti iniziative delle associazioni degli studenti, assume l’aura di spettrale solitudine, irreale, quasi fosse un quadro di de Chirico.  La Biblioteca, poi, sembra gestita dalla”Opera nomadi”: nei cinque giorni e mezzo nei quali è aperta chiude al tramonto, giusto quando cessano le lezioni e gli studenti,almeno quelli tra loro che sono anche studiosi, avrebbero così  occasione di frequentarla.&lt;br /&gt;Non mancano poi i centri d’eccellenza così sobriamente mimetizzati nel paesaggio che non ti accorgeresti della loro presenza e ancor meno dei loro successi se non fosse per i cartelli segnaletici.&lt;br /&gt;E che dire dell’incubatore d’imprese, la chiave di volta del disegno rettorale  per  assicurare che quello spirito imprenditoriale, inoculato in  migliaia di ingenui laureati  in “scienze manageriali”, abbia il futuro che merita; incubatore la cui “ efficienza ed efficacia”, per dirla con la lingua del Magnifico,  è già attestata dalla esperienza dell’ultimo biennio : ogni cento imprese incubate, con i batteri professorali, ne sopravvivono solo due –  verrebbe da dire, se non suonasse inconsapevolmente denigratorio, che più che ” incubatore” dovremmo propriamente chiamarlo “sterminatore”.&lt;br /&gt;Vi sono poi gli aspetti più propriamente accademici,  quelli di medio-periodo, relativi alla trasmissione pubblica del sapere; ad esempio,la scuola regionale — elementare, media e superiore –     registra ormai la presenza massiccia di laureati UNICAL con effetti sulla qualità del servizio che sono sotto gli occhi di chi vuol vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;II) Latorre all’epoca della Gelmini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo era lo stato dell’arte ad Arcavacata  nella prima decade del terzo millennio;e va da sé che apparisse urgente recuperare il potere di autogoverno della comunità universitaria, in primis la discussione, l’ analisi collettiva e pubblica da parte di studenti e docenti per valutare  i risultati  conseguiti dalla esperienza UNICAL,  quasi quarantennale, e correggerne le storture; ma l’autorità accademica ha ritenuto una inutile perdita di tempo la convocazione dell’assemblea d’Ateneo e perfino il dibattito nei consigli di facoltà.&lt;br /&gt;Quando ecco che,sul venire a fine  del terzo mandato del prof.Latorre,  il destino ha voluto che arrivasse la madre di tutte le riforme, quella più autenticamente berlusconiana, la Riforma Gelmini, di epocale inconsistenza.&lt;br /&gt;La Gelmini garantisce a Latorre  una sorta di quarto mandato, senza passare attraverso il voto del corpo accademico; inoltre gli vengono conferiti   poteri speciali  per procedere alla ristrutturazione dell’UNICAL e alla formulazione di un nuovo statuto—che è un po’ come trovare una soluzione che è peggio del problema che pure dovrebbe risolvere.&lt;br /&gt;Così il Rettore, ancora una volta costretto, potremmo dire, ad esercitare il potere non si sottrae al dovere; e, con una certa solerzia , indice una Assemblea d’Ateneo dove espone la sua incondizionata adesione ai criteri della riforma ed il programma di ristrutturazione dell’ateneo.&lt;br /&gt;Per la verità, l’assemblea delude il rettore; ad appoggiarlo  solo i presidi, tanto quelli ormai estenuati  in avanzata estinzione quanto quei due ruspanti, che da tempo, posseduti dalla voluttà di succedergli,  lo parassitano e tramano scambiandosi reciproci sgambetti — insomma, Stanlio e Olio come affettuosamente li ha sopranominati lo stesso rettore.&lt;br /&gt;Docenti e studenti invece, piuttosto che esser grati  al prof. Latorre per lo sforzo di pensiero aziendale, criticano la proposta come culturalmente rachitica ed il metodo ritenuto istericamente autoritario; ed un gruppo di studenti finisce con l’insolentire il Magnifico – il che è sempre deprecabile ma qualche volta comprensibile.&lt;br /&gt;A questo punto il rettore realizza che non può contare sul consenso della comunità universitaria e decide di procedere per decreto. Nomina così una Commissione per la redazione del nuovo statuto dove i soli che risultino davvero rappresentati  sono il rettore stesso  e   Stanlio e Olio, I dioscuri come li chiamano rispettosamente coloro che non godono della loro protezione.&lt;br /&gt;La Commissione ha lasciato cadere ogni riflessione sull’alternativa tra dipartimenti disciplinari e tematici, sulla qualità didattica dei corsi, sul rapporto coi luoghi– le città rurali della Calabria e la loro sovranità–, sulla corresponsabilità degli studenti nell’’autogoverno dell’Ateneo; insomma ha evitato di discutere per andare subito al sodo : trovare il “numero magico” che  assicuri la gestione aziendale per il rettore residuale e per il successore, fosse Stanlio, onesto “bon vivant” o fosse Olio, intelligenza viscida che fa a meno dell’onesta.&lt;br /&gt;Così, quasi subito, il travaglio dei commissari, grazie  all’arte maieutica del rettore-presidente, ha individuati quattro numeri : il cinquanta, il ventuno, il dodici ed il dieci; cinquanta la soglia minima di docenti per istituire un dipartimento, ventuno i membri del Senato Accademico, dodici il numero totale di dipartimenti, dieci i componenti il Consiglio di Amministrazione. Apparentemente, non v’è nessuno rapporto aritmetico tra questi numeri primi  e non appartengono neppure alla solita serie di Fibonacci; infatti, qualche commissario ha trovato bizzarra la numerologia e in sede di votazione si è ripetutamente astenuto, un altro si è addirittura opposto — il tutto a prova della procedura democratica alla quale sono stati improntati i lavori della Commissione.&lt;br /&gt;Alla fine, i numeri usciti sono quelli proposti dal rettore con la sola incertezza  sul totale dei dipartimenti,che, grazie a prestito di parenti  e future complicità concorsuali, potrebbero divenire  tredici, in spregio alla scaramanzia.&lt;br /&gt;E tuttavia, a ben vedere, quei numeri attestano una certa coerenza interna  del disegno riformatore. Partiamo dal cinquanta; l’aver fissato, per abbattere i costi,una  soglia minima arbitraria senza indicare un limite massimo favorisce l’accorpamento dei dipartimenti secondo la facoltà di riferimento – criterio non propriamente aziendale, un costo esterno che il rettore paga per l’alleanza con i presidi. Infatti, Stanlio e Olio sono pronti ad inabissarsi in quanto presidi per riaffiorare, da qui a poco, come direttori di Dipartimenti, riformati sì ma composti da una tale quantità di docenti da porre la necessità di un surplus di rappresentanza in seno al senato accademico.&lt;br /&gt;Inoltre, una soglia minima così alta impedisce la formazione di  nuovi dipartimenti per la ricerca di base, quella specifica dell’università, tematica o disciplinare che sia; infatti, proprio a causa del loro essere davvero “ nuovi” hanno scarse  possibilità di aggregare “ab initio” una numero così consistente di docenti.&lt;br /&gt;E veniamo a ventuno, tanti sono i componenti del Senato riformato. Questo numero assicura il Rettore di disporre della maggioranza in seno all’organo,che,  giova ripeterlo, presiede –  maggioranza , i conti son presto fatti, composta dai direttori ex-presidi, dai “responsabili” rappresentanti degli minipartiti studenteschi nonché dai sindacalisti che collaborano.&lt;br /&gt;Quanto al dodici, che potrebbe divenire tredici, abbiamo già detto. Resta da esaminare il dieci, il numero di componenti il Consiglio di Amministrazione riformato. Qui, veramente il Rettore e la sua Commissione hanno dato il  meglio. La nuova regola prevede che il Rettore sia eletto insieme ad un “listino” di cinque consiglieri di suo insindacabile gradimento – questo listino, ognuno lo vede, è quella stessa alzata d’ingegno  adoperata dai professionisti della politica calabrese per fare eleggere consiglieri regionali da loro stessi nominati.&lt;br /&gt;Qui i saperi disciplinari dei commissari si sono mirabilmente intrecciati, dando luogo ad un modello d’università composta: azienda più partito politico—si prende il meglio da entrambi, dall’azienda la condotta padronale e dai partiti l’organizzazione  clientelare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;III). Latorre dopo la Gelmini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, per chiudere senza concludere, ci sia consentito, come si diceva una volta, di spezzare una lancia a favore del rettore, insomma una considerazione finale. Circola voce, tra gli stessi sodali del magnifico, che il nuovo statuto sia stato redatto  su misura, per permettergli, in un futuro prossimo, che resta pur sempre incerto, di presiedere la Fondazione alla quale verrà consegnata la proprietà dell’UNICAL Noi siamo tra coloro che credono si tratti di un ingiusto sospetto; e, da  avversari non di Giovanni Latorre ma della sua politica culturale,  lo diciamo per onestà intellettuale. Infatti, non è più necessario che il nostro rettore   sacrifichi la sua passione di studioso e le gioie del tempo libero, per salvare, per la quinta volta e sotto altra forma, l’Ateneo calabrese.&lt;br /&gt;Dopo la fatica gravosa di esercitare a lungo,troppo a lungo, il potere accademico, ha il diritto di ritirarsi malgrado l’apprensione che questa possibilità suscita tra le schiere degli studiosi e ricercatori che, generosamente, per fini nobili, lo hanno sostenuto con stima e affetto per questi indimenticabili anni. Penso che su questa questione la determinazione del nostro Rettore  sia irreversibile; e questo con ragione, perché, con questa ultima trovata del listino, ha impresso una accelerazione alla realizzazione del suo programma,l’Università partito- azienda; sicché, senza tema d’essere giudicati corrivi, possiamo affermare che il prof. Giovanni Latorre prenderà ancora qualche anno per controllare fin nei minimi dettagli, per poi, alla maniera di Cincinnato,  ritirarsi, con la tranquilla coscienza di chi ha realizzato l’opera sua. Pienamente, purtroppo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-3063055169698201593?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/3063055169698201593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=3063055169698201593' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/3063055169698201593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/3063055169698201593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2011/06/la-grande-impresa-del-rettore.html' title='La grande impresa del rettore riformatore'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-LipIrKzPdHA/Tf9NiRdTFqI/AAAAAAAABhU/fVhvaw_-en0/s72-c/magnifico-rettore-Giovanni-Latorre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-7557374507771398919</id><published>2011-05-06T16:26:00.002+01:00</published><updated>2011-05-06T16:27:44.746+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>Marta Sui Tubi in concerto al Filorosso</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-mymlaHSV66k/TcQTUUCOGOI/AAAAAAAABg8/RbcNVzwD35c/s1600/MST_foto.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-mymlaHSV66k/TcQTUUCOGOI/AAAAAAAABg8/RbcNVzwD35c/s400/MST_foto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603625076052072674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torna a Rende a distanza di due anni dall’ultima esibizione con un nuovo album fresco d’uscita, una delle band più originali e seguite in Italia: stiamo parlando dei siciliani Marta sui Tubi. La location è la stessa dell’ultima esibizione rendese, lo spazio sociale Filorosso, che si conferma uno dei principali protagonisti della promozione culturale del Campus, specie nell’ambito della musica live di alto livello. Il nuovo tour dei MST “Carne con gli occhi” è partito ad aprile e continuerà per tutto il 2011: la tappa rendese è prevista per sabato 14 maggio.&lt;br /&gt;“Il titolo “Carne con gli occhi” prende spunto da una frase in dialetto siciliano. Quando si usa dire “si un pezzo di carne cu l’occhi” si fa riferimento a qualcuno che non ha spina dorsale, un soggetto passivo che non sa prendere decisioni, uno che va al rimorchio di qualcun altro, uno che fatica a farsi da solo un opinione sulle cose, uno che si fida di quello che dicono le pubblicità. Il pecorone che segue il gregge e che non si ribellerà mai all’ordine precostituito. Ma soprattutto Carne con gli occhi lo si diventa quando si smette di pensare che si può essere qualcos’altro.&lt;br /&gt;Quarta fatica in studio dei Marta Sui Tubi, il lavoro uscito lo scorso 15 marzo per la Tamburi Usati / Venus è prodotto da Tommaso Colliva (Muse, Afterhours). Un sound energico e a suo modo inconfondibile, in perenne bilico tra folk acustico e viscerale punk rock, notevolmente irrobustito dopo l'allargamento della formazione, che da qualche anno, oltre ai membri storici Giovanni Gulino (voce), Carmelo Pipitone (voce e chitarra) e Ivan Paolini (batteria), comprende stabilmente anche Paolo Pischedda (piano e organo hammond) e Mattia Boschi (violoncello). &lt;br /&gt;Originari di Marsala, dopo l’esordio folgorante di “Muscoli e Dei” nel 2003 (stampa e televisioni musicali lo accolgono come un capolavoro), al MEI 2004 i Marta vengono premiati come miglior gruppo indipendente italiano. A inizio 2008 aprono la loro etichetta “Tamburi Usati”, con la quale pubblicheranno tutti i lavori successivi. Il terzo disco intitolato “Sushi &amp; Coca” è il disco più ambizioso e sperimentale e anche quello di maggior successo. &lt;br /&gt;I MST conservano anche nell’ultimo lavoro la verve ironica e giocosa, tipica della band fin dagli esordi, l'attitudine al cazzeggio unita alla ferrea volontà di non prendersi troppo sul serio, che piace tanto al loro pubblico e rende godibili i loro live.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-7557374507771398919?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/7557374507771398919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=7557374507771398919' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7557374507771398919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7557374507771398919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2011/05/marta-sui-tubi-in-concerto-al-filorosso.html' title='Marta Sui Tubi in concerto al Filorosso'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-mymlaHSV66k/TcQTUUCOGOI/AAAAAAAABg8/RbcNVzwD35c/s72-c/MST_foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-4884303779090322950</id><published>2011-02-26T10:34:00.001+01:00</published><updated>2011-02-26T10:37:24.574+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Assemblea d'ateneo su riforma e nuovo Statuto</title><content type='html'>Dal portale Unical&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’assemblea d’Ateneo. E’ l’importante iniziativa che, su mandato del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione, si svolgerà lunedì prossimo, 28 febbraio, in Aula Magna, dalle 09,30 alle 14,30, per discutere in maniera ampia, e allargata a tutte le componenti dell’Università, dei diversi e delicati aspetti organizzativi e di governance introdotti dalla Legge n. 240/2010 (Riforma Gelmini).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Tra le tante questioni da affrontare, come noto, c’è anche quella relativa alla modifica dello Statuto, prevista dall’art. 2, comma 5 della Legge, in rapporto alla quale, sempre nel rispetto della nuova normativa, l’Ateneo ha provveduto a costituire un’apposita Commissione composta da quindici membri tra cui il Rettore, che la presiede, due rappresentanti degli studenti, sei membri designati dal Senato e sei designati dal Consiglio d’Amministrazione dell’Università.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Appare opportuna, a questo punto, una fase di ascolto su questo particolare momento della vita dell’Ateneo, obiettivo che l’iniziativa di lunedì prossimo si prefigge di favorire attraverso una democratica e proficua discussione.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Al fine di assicurare la più ampia partecipazione, per la durata dell’assemblea le lezioni saranno sospese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-4884303779090322950?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/4884303779090322950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=4884303779090322950' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/4884303779090322950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/4884303779090322950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2011/02/assemblea-dateneo-su-riforma-e-nuovo.html' title='Assemblea d&apos;ateneo su riforma e nuovo Statuto'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-5541005232649710027</id><published>2011-01-05T13:31:00.002+01:00</published><updated>2011-01-20T13:35:16.829+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>Lunga vita al Metallo italiano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TTgr61dROoI/AAAAAAAABe8/b1jN8UxBFA8/s1600/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 256px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TTgr61dROoI/AAAAAAAABe8/b1jN8UxBFA8/s400/locandina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564245629398497922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Torna come ogni anno il consueto appuntamento con il Calabrian Metal Inferno,il festival dedicato alla musica metal e hardcore che quest’anno ha raggiunto il traguardo delle 5 candeline!Nasce nel 2006 da un’idea di Gianluca Molè (Glacial Fear), Giuseppe “Tato” Tatangelo (Zora), e Marco Veraldi (Land of hate/A buried existance) con l’intento di creare un appuntamento fisso per tutti gli amanti delle sonorità estreme. &lt;br /&gt;Il concerto si è svolto il 28 dicembre presso il disco club “People” di Catanzaro;un locale molto ampio con tanti stand dedicati alla musica.&lt;br /&gt;Alle ore 21:00 il Dj comincia ad intrattenere i presenti con il miglior dj-set metal che si potesse desiderare. I primi a salire sul palco e a scaldare il pubblico, intorno alle 23:00 ,sono stati i Buffalo Grillz,band death-metal/grindcore di Roma. A seguire,sulla scia dell’hardcore gli Straight Opposition da Pescara; I Cast thy eyes da Lecce;I Rushdown gruppo punk/hardcore di Catanzaro, e ancora I Forgotten Hope,gruppo Gothic-death metal di Cosenza. E’ stata un indimenticabile serata all’insegna del metal ai massimi volumi,caratterizzata da esibizioni di qualità e nuove interessanti conoscenze. Tutti i gruppi hanno saputo dare molto al pubblico,il quale ha risposto con entusiamo. Meritano inoltre un notevole riconoscimento gli organizzatori,i quali ogni anno con tanta passione portano avanti questo fantastico evento autofinanziandosi e cercando di dare spazio a tutti i gruppi della scena metal calabrese e non solo. Consiglio a tutti coloro che amano la musica metal nelle sue innumerevoli sfaccettature di non mancare assolutamente a questo evento il prossimo anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Roberta Serrao&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-5541005232649710027?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/5541005232649710027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=5541005232649710027' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/5541005232649710027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/5541005232649710027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2011/01/lunga-vita-al-metallo-italiano.html' title='Lunga vita al Metallo italiano'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TTgr61dROoI/AAAAAAAABe8/b1jN8UxBFA8/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-6016976147919698634</id><published>2010-12-17T23:04:00.006+01:00</published><updated>2010-12-18T22:57:00.924+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBRI'/><title type='text'>Recensione di Sotto Racket, tutti gli incubi del testimone</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cmvrPaIPjlg/TQvfVVcR4QI/AAAAAAAAABM/tLm3oj5VSPE/s1600/Sotto%2BRacket.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 225px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5551776523290272002" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cmvrPaIPjlg/TQvfVVcR4QI/AAAAAAAAABM/tLm3oj5VSPE/s320/Sotto%2BRacket.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La mafia non è mai un argomento ‘semplice’ e, infatti quello che Saverio Paletta propone è un lavoro scrupoloso e attento fin nei minimi dettagli. Fulcro del libro la vicenda di Alfio Cariati, Testimone di Giustizia, un ‘semplice’ cittadino che, venuto a contatto con delle realtà di dubbia legalità, decide di parlare. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli atti mafiosi non godono del beneficio della legge, ma in talune realtà hanno il consenso tacito di chi passivamente vi assiste e vi convive, quindi non denuncia. Centrale per la vicenda di Alfio la normativa nella quale sono presenti le definizioni di pentito, collaboratore di giustizia e il testimone. Come collaboratore di giustizia si definisce una persona che ha commesso dei crimini e che ad un certo punto, decide di collaborare con la giustizia. Il testimone è, invece, un libero cittadino che assiste ad un fatto di rilievo e decide di riportare quanto ha visto in una sede legale. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Testimoniare dovrebbe essere la normalità, soprattutto quando si è vittime di atti intimidatori e persecutori, tuttavia tale pratica, schivata da molti e giudicata negativamente da altri, viene considerata un’eccezione. La testimonianza del sig. Cariati è di quelle importanti e pesanti, grazie alle su e parole il processo Omnia prende la giusta piega contro gli imputati, nonostante ciò egli, piuttosto che testimone viene classificato come collaboratore d giustizia acquisendo il diritto alla ‘protezione’. Eppure il sig. Alfio non ci sta, non vuole essere considerato ‘pentito’, ma semplicemente ciò che è: un cittadino che ha testimoniato contro l’operato della mafia. Inizia una nuova battaglia che dura ancora oggi: farsi riconoscere testimone e al tempo stesso poiché tale aver diritto alla protezione da parte dello Stato. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il ritmo incalzante e obiettivo con cui viene affrontata la vicenda esplica con chiarezza e dovizia di sfumature il paradosso in cui il testimone Alfio si è trovato; la descrizione della vicenda è arricchita dalla smaliziata penna del sapiente giornalista che ha fatto del suo lavoro la ricerca di una verità ancora in divenire. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Recensione di Bruna Larosa&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-6016976147919698634?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/6016976147919698634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=6016976147919698634' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6016976147919698634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6016976147919698634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/12/recensione-di-sotto-racket-tutti-gli.html' title='Recensione di Sotto Racket, tutti gli incubi del testimone'/><author><name>Bruna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05036397959635286586</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cmvrPaIPjlg/TQvfVVcR4QI/AAAAAAAAABM/tLm3oj5VSPE/s72-c/Sotto%2BRacket.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-2222204569557613784</id><published>2010-12-15T11:12:00.002+01:00</published><updated>2010-12-20T11:28:52.559+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>Roma 14 dicembre. "La solitudine dei bravi ragazzi" di Loris Campetti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TQ8se1QdOMI/AAAAAAAABes/OlX_tmekxHw/s1600/roma14dic.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 282px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TQ8se1QdOMI/AAAAAAAABes/OlX_tmekxHw/s400/roma14dic.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5552705773774911682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal quotidiano Il Manifesto del 15.12.2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brucia piazza del Popolo, bruciano le strade di Roma, brucia la rabbia di decine di migliaia di studenti quando alle 13,41 viene annunciato il voto di fiducia a Berlusconi. Hai voglia di dire che tanto quello lì ha perso politicamente: i simboli sono importanti. E quella maledetta legge Gelmini fermata dalla rivolta delle scuole e delle università ora torna in campo. I tre voti che salvano il governo cancellano definitivamente la fiducia della piazza nella politica, cancellano il futuro di una generazione. E ne condannano un'altra alla precarietà. La stessa rabbia degli operai metalmeccanici arrivati da Padova o da Pomigliano che vedono il modello sociale di Marchionne puntare contro di loro come come i blindati della Polizia e della Finanza. Vedono tornare il panzer Sacconi lanciato a bomba contro lo Statuto dei lavoratori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel voto del Palazzo, quel mercato sub-politico che umilia il Parlamento cambia l'umore della piazza, la protesta esplode e poche voci si alzano contro chi magari è arrivato organizzato in piazza, non invitato, per far casino. Nessuno prova pietà per qualche suv sfasciato sul Lungotevere, per una Jaguar che brucia, per i bancomat presi a colpi di sampietrini: sono simboli di un potere odiato oggi più di ieri, rappresentano anch'essi un modello diseguale, ingiusto, basato sul furto ai poveri, tanti, per dare ai ricchi, pochi. Goliardia? Non solo, e non soprattutto. Il blindato e qualche altro mezzo che bruciano tra piazza del Popolo, via del Corso e via del Babbuino non trovano solidarietà tra i giovani e giovanissimi che si affollano dietro chi resiste alle cariche della polizia. Quando un blindato tenta di sfondare il muro umano che, a differenza del Parlamento, sta sfiduciando Berlusconi ma viene ributtato indietro, parte un applauso corale. Questa non è goliardia, è rabbia di chi vede sfilarsi futuro e diritti e non ci sta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così brucia piazza del Popolo. La politica ha fallito, le istituzioni sono fuori, lontane, nemiche di queste ragazze e ragazzi così simili ai loro compagni di Atene o di Londra, che ieri hanno messo in campo la più grande manifestazione studentesca che il cronista, non più ragazzino, ricordi. Non hanno tutti contro, però. Con loro ci sono le tante Italie che resistono, e cominciano a incrociarsi. C'è la Fiom con il suo gruppo dirigente che chiede, insieme ai ragazzi, lo sciopero generale. Che se ci fosse stato avrebbe contribuito a farli sentire meno soli e meno lontani da tutte quelle rappresentanze che non rappresentano più, non svolgono più alcun ruolo di mediazione. Ci sono i terremotati dell'Aquila e il popolo avvelenato di Terzigno e Chiaiano, persino le «Brigate Monicelli», il popolo dell'acqua pubblica. Movimenti che dovranno intrecciarsi, meticciarsi, costruire insieme un percorso duraturo, perché domani è un altro giorno e bisognerà continuare il cammino insieme. Per questo è nato «Uniti contro la crisi» che ha promosso la manifestazione.La piazza ondeggia sotto le cariche della polizia. C'è chi resta fuori dagli scontri, come gli operai della Fiom, perché non sono nel suo dna e punta da piazzale Flaminio verso il Muro torto per raggiungere la Sapienza. Ma alla fine la polizia sfonda, riconquista piazza del Popolo, si riversa sul piazzale mentre il fumo acre dei lacrimogeni intossica e fa crescere ancor più la rabbia. Un candelotto va a finire dentro il lungo sottopassaggio della metropolitana trasformandolo in una camera a gas. Sopra, nel piazzale, vola di tutto contro un blindato della Finanza, isolato e impazzito, una scena che nella memoria dei meno giovani richiama una dannata piazza di Genova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle 13,41 è cambiata non solo la piazza ma anche l'atteggiamento di chi avrebbe dovuto garantire l'ordine: fino al voto, fino a davanti al Senato, confronti anche duri, ma senza volontà di precipitazioni. Poi la «difesa dei Palazzi» è diventata aggressiva, quasi alla ricerca dello scontro. Che alla fine, immancabilmente, è arrivato con tanto di fuoco, ragazze e ragazzi in fuga inseguiti dai manganelli. I Palazzi hanno ignorato la protesta della piazza, hanno offeso la dignità di chi chiede quel che sarebbe giusto avere ma da oggi dovrà farci i conti. E sarà dovere di ogni organizzazione democratica costruire ponti con una generazione offesa ma determinata, e sostenere una battaglia per l'istruzione, la cultura, il lavoro, la giustizia sociale, che è una battaglia di civiltà e parla di diritti. Per costruire un'altra politica e differenti relazioni sociali, non mercificate, per pretendere giustizia sociale. Gli studenti sono in prima fila. Con loro ci sono altri movimenti, c'è un pezzo di Cgil. E gli altri dove sono?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-2222204569557613784?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/2222204569557613784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=2222204569557613784' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2222204569557613784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2222204569557613784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/12/la-solitudine-dei-bravi-ragazzi-di.html' title='Roma 14 dicembre. &quot;La solitudine dei bravi ragazzi&quot; di Loris Campetti'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TQ8se1QdOMI/AAAAAAAABes/OlX_tmekxHw/s72-c/roma14dic.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-2925420746419500302</id><published>2010-11-30T22:56:00.003+01:00</published><updated>2010-11-30T23:14:22.577+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Gli studenti bloccano le città. In serata la riforma passa alla Camera</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TPV2eQCjTpI/AAAAAAAABdw/sbOG5icRjwk/s1600/cordone.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TPV2eQCjTpI/AAAAAAAABdw/sbOG5icRjwk/s400/cordone.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545468778250456722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città" è lo slogan urlato oggi in tutte le città universitarie d'Italia. Gli studenti hanno mantenuto la promessa e dalla mattina hanno invaso con cortei non autorizzati le strade, hanno bloccato il traffico e la viabilità, le stazioni ferroviarie, gli svincoli autostradali. &lt;br /&gt;A Roma sono botte con la polizia che impedisce all'enorme corteo (50mila persone) di assediare Montecitorio come annunciato.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TPV3BUbw-TI/AAAAAAAABd4/Lf0Qk1kLL7c/s1600/bloccoA3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TPV3BUbw-TI/AAAAAAAABd4/Lf0Qk1kLL7c/s400/bloccoA3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545469380725373234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A Cosenza un nutrito corteo formato da universitari e studenti medi è arrivato fino al vicino svincolo dell'A3 bloccando il traffico per un quarto d'ora e creando non pochi disagi. Una bella manifestazione, favorita anche dal caldo primaverile, che non ha risparmiato critiche anche al rettore dell'università. E alla fine ritorno in Aula Magna, con tanto di assemblea. Restano infatti occupati sia Aula Magna che Rettorato. &lt;br /&gt;In serata, dopo un'altra giornata di passione, si è conclusa la discussione alla Camera del Ddl Gelmini, votato da 307 sì e 252 no. Ora la legge torna al Senato. &lt;br /&gt;Ma all'Unical, come nelle altre università, non c'è aria di smobilitazione. La linea al momento, è quella di mantenere le occupazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Maggiori approfondimenti sul prossimo numero cartaceo di Fatti Al Cubo, in fase di preparazione, ed in uscita lunedì 6.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-2925420746419500302?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/2925420746419500302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=2925420746419500302' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2925420746419500302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2925420746419500302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/11/gli-studenti-bloccano-le-citta-in.html' title='Gli studenti bloccano le città. In serata la riforma passa alla Camera'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TPV2eQCjTpI/AAAAAAAABdw/sbOG5icRjwk/s72-c/cordone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-2016998110205868653</id><published>2010-11-29T23:57:00.003+01:00</published><updated>2010-11-30T00:26:44.720+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>Riforma al voto, la vigilia calda degli studenti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TPQ1gFL2FAI/AAAAAAAABdk/Kbs4xRZIKwc/s1600/rettorato.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TPQ1gFL2FAI/AAAAAAAABdk/Kbs4xRZIKwc/s400/rettorato.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545115866463867906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una giornata densa di passione quella trascorsa oggi in tanti atenei italiani. Le occupazioni si sono moltiplicate a Milano, Venezia, Pisa, Firenze, Perugia, Napoli Urbino, Ancona, Palermo, Cagliari. All'Aquila gli studenti hanno invaso la zona rossa del centro storico: come i loro colleghi hanno occupato i monumenti e i simboli della cultura italiana, gli studenti aquilani hanno voluto riappropriarsi del patrimonio culturale danneggiato dal terremoto. A Roma gli studenti hanno occupato tutte le facoltà della Sapienza e si preparano alla grande giornata di domani, con la mobilitazione in piazza davanti a Montecitorio, in concomitanza con il voto alla Camera della legge Gelmini. Ma la protesta ha travalicato i confini del Paese, con l'eclatante occupazione del tetto del Cern a Ginevra da parte dei ricercatori, il più grande laboratorio di fisica al mondo.  &lt;br /&gt;UNICAL - La giornata per gli studenti dell'Unical è cominciata presto. Due cortei spontanei sono partiti dai poli opposti del Ponte, Farmacia al Polifunzionale e Ingegneria, per incontrarsi alle pensiline degli autobus, dove è stato bloccato il traffico in entrata e in uscita dall'ateneo. Alle 15 partecipata assemblea nell'Aula Magna occupata ed infine occupazione del Rettorato. Un migliaio di studenti ha preso parte alla giornata di mobilitazione e passata la notte nel rettorato occupato scenderanno dinuovo in piazza domattina per un corteo rumoroso, che dalle colline di Arcavacata conta di raggiungere la città. Pochi i docenti presenti, ancora meno i ricercatori. Una protesta nata da loro li ha visti man mano sparire, per lasciare spazio all'esplosiva anche se tardiva mobilitazione studentesca. E mentre a Firenze il rettore invita i colleghi ad astenersi dalla didattica in segno di protesta, il rettore dell'Unical è già andato via quando arrivano gli studenti ad occupare il rettorato. &lt;br /&gt;Domattina l'appuntamento è alle 9:30 davanti l'aula magna. Gli studenti promettono che si faranno sentire da Roma. (Die)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-2016998110205868653?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/2016998110205868653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=2016998110205868653' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2016998110205868653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2016998110205868653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/11/riforma-al-voto-la-vigilia-calda-degli.html' title='Riforma al voto, la vigilia calda degli studenti'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TPQ1gFL2FAI/AAAAAAAABdk/Kbs4xRZIKwc/s72-c/rettorato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-6478557112996993589</id><published>2010-11-28T18:07:00.003+01:00</published><updated>2010-11-28T18:15:32.151+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Rinviata la visita di Vendola all'Unical</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TPKMTVJhHuI/AAAAAAAABdY/8PixWFcQcrI/s1600/nichi-vendola.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 269px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TPKMTVJhHuI/AAAAAAAABdY/8PixWFcQcrI/s400/nichi-vendola.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544648354968968930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Rinviata a data da destinarsi l'attesissima visita in Calabria del governatore della Puglia Nichi Vendola. Il leader di Sinistra e Libertà aveva in programma un incontro a Lamezia Terme lunedì 29 ed il giorno successivo un dibattito all'Università della Calabria sulla riforma universitaria. Ma il suo staff conferma che per improrogabili impegni istituzionali Vendola non potrà essere in Calabria. &lt;br /&gt;La visita all'Unical cadeva proprio in concomitanza con la votazione alla Camera della Legge Gelmini e nella comunità di Arcavacata c'era molto fermento, specie fra gli studenti che giovedì scorso avevano occupato l'Aula Magna e preparavano una calda accoglienza al governatore. (Die)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-6478557112996993589?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/6478557112996993589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=6478557112996993589' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6478557112996993589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6478557112996993589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/11/rinviata-la-visita-di-vendola-allunical.html' title='Rinviata la visita di Vendola all&apos;Unical'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TPKMTVJhHuI/AAAAAAAABdY/8PixWFcQcrI/s72-c/nichi-vendola.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-787897515720864070</id><published>2010-11-25T21:34:00.004+01:00</published><updated>2010-11-27T22:20:13.070+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Anche dall'Unical segnali di protesta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TPFx0QspbJI/AAAAAAAABdM/oZMlH6eK-yE/s1600/beataigno.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TPFx0QspbJI/AAAAAAAABdM/oZMlH6eK-yE/s400/beataigno.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544337758919158930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Anche l'Università della Calabria aderisce, seppur timidamente, alla protesta in atto in tutto il Paese contro la legge Gelmini. Giovedì mattina un gruppo di studenti, dopo aver bloccato il traffico alle pensiline dei pullman per una ventina di minuti, si è diretto verso l'Aula Magna dove era riunito il consiglio di facoltà di Scienze Politiche per seguire in diretta il voto sulla legge previsto in un primo momento il 25 novembre. Dopo aver partecipato all'assemblea dei docenti, gli studenti hanno deciso di occupare l'Aula Magna per mantenere alta l'attenzione fino a martedì 30, data in cui il provvedimento verrà effettivamente votato. Hanno affisso uno striscione "la cultura non si privatizza" e un manifesto di Beata Ignoranza, con l'effige della contestata ministra. E per lunedì 29 è stata indetta un'assemblea d'ateneo alle ore 15 nell'aula magna occupata.&lt;br /&gt;Il 30 novembre sarà invece la volta di Nichi Vendola atteso già da tempo nella stessa Aula Magna per un incontro con gli studenti sulla riforma universitaria. L'incontro resta confermato per le ore 12.&lt;br /&gt;Ma anche i docenti della facoltà di Scienze Politiche hanno inteso esprimere con un documento la propria contrarietà alla legge in vista del voto. "Il sistema universitario italiano - si legge nel documento - necessita di una riforma, ma l’attuale testo di riforma, sostenuto dall’attuale maggioranza, non risolve nessuno dei problemi dell’Università, anzi li aggrava. Infatti, il testo di legge da approvare avrebbe la conseguenza di azzerare l’attuale sistema senza sostituirlo con un nuovo impianto che, per essere attuato, avrebbe bisogno di ulteriori leggi e regolamenti. È facile prevedere che l’instabilità del Governo in questo periodo non determinerà l’approvazione delle norme di attuazione, creando dei vuoti normativi che avrebbero l’effetto immediato di bloccare completamente l’attività universitaria". Pertanto "nell’ipotesi in cui la riforma dovesse essere approvata nel testo attuale, tutti coloro che ricoprono cariche istituzionali all’interno della Facoltà di Scienze Politiche (Preside, Preside vicario, Presidenti dei Consigli di Corso di Laurea e Direttore della Scuola Superiore di Scienze delle Amministrazioni Pubbliche) hanno dichiarato la loro disponibilità a rassegnare le dimissioni dai propri incarichi".&lt;br /&gt;In mobilitazione anche la facoltà di Ingegneria, che chiede "al Rettore di sospendere fino al 30 novembre le attività didattiche e, contestualmente, di convocare un’assemblea permanente; ai Presidenti delle commissioni di laurea di svolgere le sedute fino al 30 novembre in orari serali, dando lettura della presente mozione a inizio seduta; di consentire ai docenti che ne facessero richiesta lo svolgimento fino al 30 novembre di forme di didattica alternativa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniela Ielasi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-787897515720864070?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/787897515720864070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=787897515720864070' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/787897515720864070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/787897515720864070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/11/anche-dallunical-segnali-di-protesta.html' title='Anche dall&apos;Unical segnali di protesta'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TPFx0QspbJI/AAAAAAAABdM/oZMlH6eK-yE/s72-c/beataigno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-590685203185725358</id><published>2010-11-25T13:43:00.003+01:00</published><updated>2010-11-25T13:54:17.933+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Riforma Gelmini, la battaglia degli emendamenti. Il voto finale slitta a martedì</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TO5cXQdAT7I/AAAAAAAABdA/E1nXbysLvGs/s1600/gelmini.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 310px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TO5cXQdAT7I/AAAAAAAABdA/E1nXbysLvGs/s400/gelmini.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543469745963028402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mentre proseguono in tutta Italia le proteste contro la riforma dell'Università, nell'aula della Camera continua la battaglia degli emendamenti. &lt;br /&gt;Dopo essere finito sotto due volte martedì e una mercoledì a Montecitorio, il governo viene di nuovo battuto alla Camera su un emendamento di Futuro e libertà nel disegno di legge di riforma dell'università su cui l'esecutivo aveva dato parere contrario. L'emendamento all'articolo 16, di cui è primo firmatario Fabio Granata (Fli), è passato con 261 no, 282 sì e tre astenuti. L'approvazione dell'emendamento è stata accolta con applausi da parte dell'opposizione.&lt;br /&gt;Il voto finale di Montecitorio sul provvedimento, che era atteso nel pomeriggio, slitta a martedì, poi il ddl passerà al Senato. Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, dopo la nuova battuta d'arresto alla Camera, ha riferito che l'emendamento approvato non è «particolarmente significativo, ma se saranno votati emendamenti il cui contenuto stravolge il senso della riforma, mi vedrei costretta a ritirarla».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-590685203185725358?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/590685203185725358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=590685203185725358' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/590685203185725358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/590685203185725358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/11/riforma-gelmini-la-battaglia-degli.html' title='Riforma Gelmini, la battaglia degli emendamenti. Il voto finale slitta a martedì'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TO5cXQdAT7I/AAAAAAAABdA/E1nXbysLvGs/s72-c/gelmini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-7647740244554851471</id><published>2010-11-24T21:37:00.001+01:00</published><updated>2010-11-25T13:42:30.835+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Riforma Università, la protesta dilaga in tutto il Paese. A Roma gli studenti assediano Palazzo Madama</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TO5ZplKd-yI/AAAAAAAABc0/CiFsRwS4QDA/s1600/131725641-95c6b21b-bc80-4f59-b58f-6a0b719b1dd2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 268px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TO5ZplKd-yI/AAAAAAAABc0/CiFsRwS4QDA/s400/131725641-95c6b21b-bc80-4f59-b58f-6a0b719b1dd2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543466762225187618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Giornata di proteste, cortei e occupazioni in tutta Italia contro la riforma dell'Università. Alcuni studenti, a Roma, nel corso della manifestazione, hanno superato le barriere di sicurezza, tentando di entrare a Palazzo Madama, sede del Senato, ma sono stati allontanati dalle forze dell'ordine, che hanno chiuso il portone. Durante l'invasione dell'atrio, una persona ha accusato un malore e i ragazzi sono stati trascinati e respinti all'esterno. Fuori da Palazzo Madama c'è stato lancio di fumogeni e uova 1 contro il portone. Il corteo si è diretto, poi, a palazzo Grazioli. "Dimissioni, andate a casa", hanno urlato gli studenti, bloccati a pochi metri dall'edificio dal cordone della polizia in tenuta anti-sommossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proteste e manifestazioni in tante altre città: docenti e studenti sono saliti sui tetti delle facoltà a Torino, Perugia e Salerno. A Pisa traffico in tilt. E per domani si annuncia una nuova manifestazione dalla Sapienza a Montecitorio: ''Domani ripartiremo in corteo dall'università La Sapienza di Roma diretti a Montecitorio'', hanno detto gli studenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Studenti: "Contusi alcuni manifestanti". ''Alcuni manifestanti, forse più di una decina, sono rimasti contusi durante gli scontri con le forze dell'ordine in via di San Marcello'', hanno riferito alcuni ragazzi. Anche otto carabinieri sono rimasti feriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due arresti e 27 denunce. Due arrestati e ventisette denunciati: è questo il bilancio dei disordini durante la manifestazione nella Capitale. Tra i denunciati otto hanno partecipato all'irruzione nell'atrio di Palazzo Madama. Sull'episodio sono in corso indagini della Digos per identificare eventuali altri responsabili del blitz al Senato e degli scontri nel centro di Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fini: "Inaccettabile violenza". L'attacco al Senato è stato un gesto "di inaccettabile violenza". Così il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha commentato in una nota inviata a Renato Schifani, la protesta degli studenti a Palazzo Madama.  ''Signor Presidente - scrive Fini - ho appreso con preoccupazione le notizie sui tumulti e gli incidenti avvenuti nel corso di una manifestazione di studenti svoltasi oggi davanti al Senato della Repubblica e che ha anche comportato il ferimento del Dottor Francesco Capelli, addetto alla Sicurezza del Palazzo''. ''Nel condannare con fermezza questo inaccettabile episodio di violenza e di intolleranza, che ha avuto come obiettivo una sede parlamentare, cuore della vita democratica del Paese, e gli uomini che in essa operano, desidero esprimere - conclude il presidente della Camera - la intensa solidarieta' mia personale e della Camera dei deputati, unitamente agli auguri di pronta guarigione al funzionario coinvolto negli scontri''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Schifani: "Intollerabile se la protesta colpisce istituzioni". È con "grande amarezza" che il presidente dell'assemblea di palazzo Madama Renato Schifani ha preso la parola per riferire sui "gravi incidenti" avvenuti questa mattina di fronte all'ingresso principale del palazzo. La protesta è legittima, ha detto in sostanza, Schifani a patto che non sia violenta. Diventa "intollerabile" se colpisce le istituzioni che sono un patrimonio di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scontri in centro. Gli studenti che si sono mossi verso Montecitorio, hanno tentato di forzare un cordone delle forze dell'ordine e sono stati respinti con i manganelli. I manifestanti hanno lanciato anche un petardo. Gli scontri sono avvenuti mentre nell'Aula della Camera era in corso l'esame della riforma dell'Università, che domani dovrebbe avere il via libera. Il leader del Partito democratico, Pier Luigi Bersani ha parlato con i ricercatori e gli studenti che da ieri sono sul tetto della facoltà di Architettura in piazza Borghese a Roma: ''Il ddl Gelmini è un disastro omeopatico, smantella l'università pezzo a pezzo'', ha detto, dopo essere salito sul tetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sit-in a Montecitorio. Un sit-in di protesta si è svolto davanti a Montecitorio contro il ddl Gelmini. Slogan contro il governo e striscioni con scritto 'Ridateci il nostro futuro', 'No ai tagli', 'Qui riposa in pace la scuola pubblica'. Ci sono bandiere e palloncini colorati della Flc Cgil. Una protesta che si accompagna a quella di questi giorni in molte città d'Italia con studenti e ricercatori che sono saliti sui tetti e hanno occupato scuole e facoltà. Tutto questo, spiega la Rete degli studenti, per ''gridare il nostro dissenso nei confronti di un ddl che distrugge l'università e la ricerca, che non pensa al futuro di noi studenti e del Paese''. ''Da Torino a Palermo passando per Milano, Firenze, Roma, Napoli e Catania - prosegue la Rete degli studenti - gli studenti occupano e autogestiscono scuole e facoltà. Il ddl Gelmini è una pietra tombale sull'università italiana che si inserisce in un'ottica generale di riforma della scuola e dell'università basata su tagli e privatizzazioni. Noi studenti non possiamo permettere che si giochi sul nostro futuro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occupata Giurisprudenza, salta inaugurazione anno accademico.  "Gli studenti tornati in corteo alla&lt;br /&gt;Sapienza hanno occupato la facoltà di Giurisprudenza, dove si sarebbe dovuta tenere l'inaugurazione dell'anno accademico", hanno detto i Collettivi universitari. "La cerimonia è saltata, al suo posto c'è stata un'assemblea degli studenti che ora sono accerchiati dalla polizia e dalla questura universitaria- dice la&lt;br /&gt;nota-. Questa sera assemblea di studenti, ricercatori e di tutti coloro che vivono ogni giorno l'università per decidere le prossime tappe della mobilitazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gelmini: "Studenti strumentalizzati dalla sinistra". "Gli studenti che contestano le riforme del governo rischiano di difendere i baroni, i privilegi e lo status quo. Alcuni studenti vengono strumentalizzati da esponenti politici della sinistra che oggi hanno deciso di inscenare una sceneggiata sui tetti delle università". Così in una nota il ministro dell'istruzione, Maria Stella Gelmini, commentando le mobilitazioni e l'intervento di alcuni politici dell'opposizione: "Bersani - prosegue la Gelmini - in questo modo dimostra poco rispetto nei confronti dell'Aula che in queste ore sta discutendo una riforma che rivoluziona l'università italiana. Ai leader della sinistra dico che non basta salire un'ora sul tetto per far dimenticare come la sinistra ha ridotto l'università pubblica in italia. Per anni la sinistra ha impedito, per motivi culturali, che nelle università venisse premiato il merito. Sono stati umiliati i migliori per promuovere parenti e amici. È da respingere - conclude - il tentativo maldestro di alcuni di addebitare al governo o ai tagli l'inefficienza del sistema universitario. I soldi invece ci sono sempre stati, ma sono stati usati per moltiplicare posti, corsi di laurea inutili e sedi distaccate non necessarie".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Protesta a oltranza. Le mobilitazioni continueranno anche nei prossimi giorni e sabato 27 novembre, in occasione della manifestazione nazionale della Cgil, gli studenti scenderanno di nuovo in piazza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Flash mob a Firenze. Una lunga catena umana per circondare, in un simbolico abbraccio, il rettorato&lt;br /&gt;dell'Università di Firenze. Questo il 'flash mob' organizzato dal coordinamento dei ricercatori dell'ateneo fiorentino contro il disegno di legge Gelmini. Circa 100 i partecipanti che dopo aver anche attraversato,&lt;br /&gt;formando una catena umana, piazza San Marco, sono stati ricevuti dal rettore, professor Alberto Tesi. ''Vi sono vicino - ha detto il rettore Tesi - e anche voi dovete essere vicini all'universita'. È un momento difficile,&lt;br /&gt;ognuno deve fare la propria parte''. Ieri il rettore aveva sottolineato la preoccupazione ''per le risorse promesse e poi accantonate negli ultimi passaggi parlamentari'' nel testo del ddl e aveva convocato per oggi un Senato accademico straordinario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Torino, Perugia e Salerno ricercatori sui tetti. Anche a Torino prosegue la protesta. Gli studenti hanno occupato Palazzo Nuovo, sede delle Facoltà umanistiche. Da questa mattina alle 8 ci sono picchetti davanti agli ingressi che bloccano le entrate, mentre le lauree che si dovevano discutere sono state spostate in altre sedi universitarie. La notte scorsa è stato bloccato con catene ad opera del 'Fantasma dell'onda' l'ingresso della palazzina Einaudi, sede di Giurisprudenza e Scienze politiche. Infine, restano sul tetto di Palazzo Nuovo i ricercatori saliti nel pomeriggio di ieri e che hanno trascorso la notte attrezzati con coperte e sacchi a pelo. La protesta fanno sapere andrà avanti ad oltranza. A Perugia alcuni ricercatori sono saliti sul tetto della mensa dell'Università, in via Pascoli. Ed è ripresa stamani, anche sui tetti degli edifici dell'Università di Salerno, la protesta di professori, ricercatori e studenti. Circa una cinquantina di persone, sui tetti dell'edificio del campus di Fisciano, sta sfidando la pioggia e il freddo, "per opporsi in maniera visibile - dice Diego Barletta, uno dei ricercatori in protesta - all'approvazione di una riforma che non investe sull'università pubblica, non garantisce il diritto allo studio per tutti, concentra il potere decisionale delle università nelle mani di pochi e non offre giuste prospettive di carriera ai giovani studiosi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pisa, ponti bloccati, aeroporto occupato.  Un migliaio di studenti universitari ha occupato stamani i cinque principali ponti sull'Arno, situati nei pressi del centro storico di Pisa, paralizzando il traffico in tutta la città.    L'azione rientra nella mobilitazione contro il ddl Gelmini ed è stata attuata da studenti di sette facoltà occupate (scienze, scienze politiche, lingue, lettere, giurisprudenza, ingegneria ed economia) e di altre facoltà dove sono in corso assemblee. Dal centro cittadino, duemila studenti in corteo si sono diretti all'aeroporto 'Galileo Galilei', e alcune centinaia di loro hanno occupato i piazzali adiacenti alle piste. L'operativita' dello scalo pisano è stata temporaneamente sospesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siena: occupati binari della stazione.  Circa 100 studenti hanno occupato i binari della stazione di Siena. Gli studenti hanno esposto uno striscione con scritto "Basta tagli all'università". Il transito dei treni è bloccato su tutti i binari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Palermo, occupate 16 scuole. Sedici istituti superiori in 'stato d'agitazione' e la Facoltà di lettere e filosofia occupata dagli studenti a Palermo. Proseguono la protesta e l'ininterrotto volantinaggio degli studenti. Per domani indetta un'assemblea d'ateneo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;(da LaRepubblica.it del 24 novembre 2010)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-7647740244554851471?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/7647740244554851471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=7647740244554851471' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7647740244554851471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7647740244554851471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/11/riforma-universita-la-protesta-dilaga.html' title='Riforma Università, la protesta dilaga in tutto il Paese. A Roma gli studenti assediano Palazzo Madama'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TO5ZplKd-yI/AAAAAAAABc0/CiFsRwS4QDA/s72-c/131725641-95c6b21b-bc80-4f59-b58f-6a0b719b1dd2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-7680290792488085911</id><published>2010-11-23T13:54:00.004+01:00</published><updated>2010-11-24T16:18:18.039+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Truffa all'UE, agli arresti un docente di Ingegneria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TOvCOuzbOII/AAAAAAAABco/Dbc0qjUlD7g/s1600/DeCindio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 143px; height: 197px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TOvCOuzbOII/AAAAAAAABco/Dbc0qjUlD7g/s400/DeCindio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542737324747208834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La cronaca giudiziaria torna a parlare di università. Il professore Bruno De Cindio, napoletano, 64 anni, ordinario di ingegneria chimica presso il Dipartimento di Modellistica per l'Ingegneria dell'Unical, è stato arrestato stamattina nell'ambito di un'operazione effettuata dalla Guardia di Finanza di Catanzaro per una presunta truffa all'Unione Europea.&lt;br /&gt;Insieme al professore De Cindio, che si trova ora agli arresti domiciliari, altre sette persone sono state raggiunte da un'ordinanza di custodia cautelare, imprenditori, commercialisti, consulenti del lavoro e altri docenti universitari. Tutti sono stati posti agli arresti domiciliari con l'accusa, a vario titolo ed in concorso, di truffa, falso e diversi illeciti fiscali. Sequestrati beni per un valore di circa 300 milioni tra immobili, aziende ed azioni. &lt;br /&gt;Secondo le accuse gli otto ricevevano soldi pubblici per finanziare innovative e complesse ricerche scientifiche, mai realizzate. L'indagine è nata da una serie di controlli effettuati dal nucleo di polizia tributaria di Catanzaro su diverse imprese beneficiarie di soldi pubblici, concessi sia dal ministero dello Sviluppo sia da quello dell'Istruzione per la realizzazione di studi scientifici in Calabria. I militari hanno scoperto che questi studi, lautamente finanziati, non sono mai stati svolti o sono stati fatti ma in altre sedi. E soltanto sulla carta sarebbe stata formato il personale, tramite falsi corsi di specializzazione anche questi ampiamente finanziati. Ammonta infatti a 31 milioni e 227mila euro il contributo ottenuto dagli otto arrestati, di cui 20 milioni e 670mila euro già effettivamente erogati. &lt;br /&gt;L'operazione denominata "Silva" nasce proprio da alcune criticità relative alla procedura di finanziamento pubblico a favore della «Silva extracts s.r.l.», società con sede legale a Ceva (Cn), beneficiaria ai sensi del P.i.a. (pacchetto integrato agevolazioni) innovazione, di un contributo pubblico di oltre 27,5 milioni di euro per la realizzazione di un articolato programma di investimenti a Rende, presso la ex Legnochimica. Il progetto ammesso a finanziamento riguardava lo studio e la realizzazione di processi industriali per la produzione di fibre naturali micro colloidali, estratti tannici e pectina per usi alimentari, dietetici, farmaceutici e cosmetici. &lt;br /&gt;Gli accertamenti avrebbero permesso di ricostruire un grave quadro indiziario nei confronti dei responsabili della società. Sarebbe emerso, in particolare, che questi ultimi, con l’ausilio di altre persone, avevano posto in essere una serie di artifici e raggiri, finalizzati a dimostrare alla banca concessionaria di aver sostenuto oneri di spesa, relativamente sia al programma di sviluppo precompetitivo che a quello di formazione; di aver svolto tali attività scientifiche in Rende; di aver assunto personale «qualificato», in possesso di idonea specializzazione nei campi oggetto del programma di sviluppo precompetitivo; - di avere assunto personale da destinare alla sede di Rende ed, ovviamente, in mansioni concernenti le attività della «Silva Extracts s.r.l.» oggetto delle pubbliche erogazioni; di aver acquistato macchinari, da impiegare nella sede di Rende. Tutte circostanze che, secondo gli inquirenti, si sono rivelate non corrispondenti al vero. &lt;br /&gt;I docenti coinvolti, secondo l'accusa, avrebbero rilasciato attestazioni - indispensabili per l'ottenimento dei contributi -, nelle quali veniva falsamente dichiarata la partecipazione ad attività di ricerca scientifica, svolte nelle loro università, da parte di alcuni dipendenti della «Silva». Sulla base degli elementi di prova raccolti, l’attività investigativa è stata estesa ad un’altra società del gruppo imprenditoriale «Silva» (specializzato, a livello internazionale, nella prduzione di sostanze destinate all’alimentazione): la «Silvachimica s.r.l.» di San Michele Mondovì (Cn), beneficiaria anch’essa di un cospicuo contributo pubblico, pari ad oltre 3,5 milioni di euro, concesso dal ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, per lo svolgimento di un articolato programma scientifico/industriale localizzato, sempre nel comune di Rende, e sempre nell’area dell’ex Legnochimica, sulla quale la Procura di Cosenza sta svolgendo specifici accertamenti per verificare la situazione di inquinamento del suolo, del sottosuolo e delle falde acquifere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-7680290792488085911?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/7680290792488085911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=7680290792488085911' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7680290792488085911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7680290792488085911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/11/truffa-allue-agli-arresti-un-docente-di.html' title='Truffa all&apos;UE, agli arresti un docente di Ingegneria'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TOvCOuzbOII/AAAAAAAABco/Dbc0qjUlD7g/s72-c/DeCindio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-379178696667580153</id><published>2010-11-19T18:24:00.003+01:00</published><updated>2010-11-22T18:30:36.283+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>La 'ndrangheta all'università di Reggio, Catanzaro e Messina</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TOqoAaUo4PI/AAAAAAAABcc/Be7ocffyB5c/s1600/unirc.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 270px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TOqoAaUo4PI/AAAAAAAABcc/Be7ocffyB5c/s400/unirc.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542427016452169970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;REGGIO CALABRIA - La cosca Pelle avrebbe condizionato la facoltà di Architettura dell'Università di Reggio Calabria, controllando test d'accesso ed esami. E' quanto emerge da un'inchiesta condotta dalla Dda di Reggio Calabria, che ha emesso 11 informazioni di garanzia nei confronti di altrettanti docenti, impiegati e studenti dell'ateneo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo: il capo della cosca, Giuseppe Pelle, uno dei personaggi più influenti di tutta la 'ndrangheta, si vantava di potere influire anche sui test d'accesso alle facoltà di Medicina di Catanzaro e Messina. L'inchiesta, le cui indagini sono delegate ai carabinieri del Ros, rappresenta uno sviluppo dell'operazione Reale che nell'aprile scorso portò al fermo di otto affiliati alla cosca Pelle, tra cui lo stesso Giuseppe Pelle, ed all'accertamento dei collegamenti operativi tra il gruppo criminale di San Luca e le cosche della 'ndrangheta più influenti di Reggio Calabria. E proprio a Reggio i Pelle avrebbero attuato un controllo sull'università per fare laureare non soltanto i loro rampolli, ma anche i figli degli "amici" che ne facevano richiesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emblematica, in questo senso, è l'intercettazione ambientale acquisita agli atti dell'inchiesta del dialogo tra Giuseppe Pelle ed una persona che gli aveva mandato Domenico Oppedisano, il capo assoluto della 'ndrangheta, incoronato" in occasione della Festa della Madonna del santuario di Polsi del 2009, così come è emerso dall'operazione Crimine condotta nel luglio scorso dalle Dda di Reggio Calabria e Milano. Nel colloquio Pelle chiede al suo interlocutore, che gli aveva chiesto un aiuto per il figlio che voleva iscriversi a Medicina, se vuole studiare nell'Università di Messina o Catanzaro sostenendo di potere condizionare i test d'accesso in entrambi gli atenei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli investigatori affermano di non sapere se la persona che incontrò Pelle grazie alla raccomandazione di Domenico Oppedisano sia poi riuscita a fare entrare il figlio all'Università visto, che subito dopo quell'incontro, scattò l'operazione Reale. La vicenda fa capire, comunque, quanto forte ed esteso sia il potere della cosca di San Luca, che con tali comportamenti, tra l'altro, ha emulato un altro tra i più potenti gruppi della 'ndrangheta, quello dei Morabito di Africo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il capo della cosca, Giuseppe, detto 'U Tiradrittu, catturato dopo una latitanza protrattasi per oltre 20 anni, nel corso della sua 'onorata carriera avrebbe fatto laureare in Medicina decine di studenti iscritti all'Università di Messina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(da Repubblica.it del 19 novembre 2010)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-379178696667580153?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/379178696667580153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=379178696667580153' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/379178696667580153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/379178696667580153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/11/la-ndrangheta-alluniversita-di-reggio.html' title='La &apos;ndrangheta all&apos;università di Reggio, Catanzaro e Messina'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TOqoAaUo4PI/AAAAAAAABcc/Be7ocffyB5c/s72-c/unirc.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-6316596123189817603</id><published>2010-11-14T19:09:00.000+01:00</published><updated>2010-11-14T19:10:45.681+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBRI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>"Senza colpa", al Dam il romanzo di Felice Cimatti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TOAmDZXa8JI/AAAAAAAABb0/qLOuzZOwk-g/s1600/cimatti.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 282px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TOAmDZXa8JI/AAAAAAAABb0/qLOuzZOwk-g/s400/cimatti.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5539469381456294034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si svolgerà al Dam (Polifunzionale Unical) martedì 23 novembre alle ore 17:30 la presentazione del primo romanzo scritto da Felice Cimatti, dal titolo “Senza colpa” (edizioni Marcos y Marcos). L’autore, nato a Roma nel 1959,  è docente di filosofia del linguaggio all’Università della Calabria. Non si era mai occupato di narrativa finora, ma in compenso ha pubblicato “Mente e linguaggio negli animali. Introduzione alla zoosemiotica cognitiva” (Carocci 2002), “La scimmia che si parla. Linguaggio, autocoscienza e libertà nell’animale umano” (Bollati Boringhieri 2000), “Il senso della mente. Per una critica del cognitivismo” (Bollati Boringhieri 2004) e altri saggi filosofici.&lt;br /&gt;“Un noir etologico che smaschera tutti e non assolve nessuno”: la trama di “Senza colpa” parte dal Centro per lo studio della coscienza animale, dove si fanno strani esperimenti sugli scimpanzé. Il dottor Sauvage, scienziato senza scrupoli, vuole capire se in certe condizioni anche gli animali possono diventare crudeli come gli uomini. Ma un giorno Sauvage scompare. L’ispettore Mark Soul indagherà sul caso, ma il silenzio che lo circonda gli appare omertoso, compreso quello degli animali. &lt;br /&gt;L’ispirazione del romanzo è lo stesso Cimatti a raccontarla in un’intervista. “Come scrive Derrida, un filosofo che non mi piace molto, ma che ha scritto un bel libro sulla filosofia e gli animali, sono davvero poche le persone che si fanno guardare da un animale, ad esempio un gatto, senza subito pensare di sapere tutto su quell’animale. Forse per questo, dopo averci pensato tanto (l’ultimo capitolo di ‘Senza colpa’ l’avevo in mente da anni), alla fine mi sono messo a scrivere questa storia. Perché quando vedo un gatto, o una capra in un prato, non mi preoccupo più tanto di quello che possono pensare, li guardo e basta, se non li infastidisco, e rimango stupito per la meraviglia misteriosa di quello sguardo”.&lt;br /&gt;Alla presentazione del libro parteciperanno, oltre all’autore, Michele Trotta, Massimo Celani, Margherita Ganeri, Bruna Mancini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-6316596123189817603?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/6316596123189817603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=6316596123189817603' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6316596123189817603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6316596123189817603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/11/senza-colpa-al-dam-il-romanzo-di-felice.html' title='&quot;Senza colpa&quot;, al Dam il romanzo di Felice Cimatti'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TOAmDZXa8JI/AAAAAAAABb0/qLOuzZOwk-g/s72-c/cimatti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-3810979697640711245</id><published>2010-11-11T16:28:00.001+01:00</published><updated>2010-11-11T16:32:48.975+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>Londra, la rabbia degli studenti</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TNwMX3_dfYI/AAAAAAAABbo/B1-UzxmshJ8/s1600/londra01g.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TNwMX3_dfYI/AAAAAAAABbo/B1-UzxmshJ8/s400/londra01g.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538315246065515906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gli universitari in piazza contro l'aumento della rette. Scontri davanti al Parlamento inglese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LONDRA - Decine di migliaia di studenti e ricercatori universitari hanno manifestato nel centro di Londra per protestare contro il piano di riforma dell’istruzione superiore che include un drastico aumento delle rette (il tetto passa dalle attuale 3mila sterline l’anno, a seimila e in alcuni casi, a nove) e il taglio dei finanziamenti pubblici. Di fronte al quartier generale del Partito conservatore di Millbank Tower, sul Tamigi, a pochi passi dalla nuovaTate gallery, diverse decine di manifestanti hanno appiccato il fuoco ai cartelloni che portavano, infranto vetrate, e fatto irruzione nella lobby, da cui hanno anche portato via alcune poltrone. La polizia è intervenuta, e alcuni agenti sono rimasti feriti mentre cercavano di trascinare fuori dall’edificio gli attivisti che si erano sdraiati sul pavimento. Alcuni di loro sono riusciti a raggiungere il tetto, da cui hanno gettato oggetti contro gli agenti schierati di fronte all’ingresso. Numerosi manifestanti sono stati arrestati. A Westminster, circa 200 studenti sono riusciti a varcare le barriere che erano state poste e inscenato un sit-in di fronte al parlamento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ha spiegato uno dei 400 studenti di Oxford che oggi sono arrivati a Londra, David Barclay, che è presidente della Union dell’università in cui hanno studiato diversi degli esponenti di questo governo, «questo è il giorno in cui i politici impareranno che, anche se dimenticano le loro promesse, gli studenti non lo fanno». E sono i liberaldemocratici, che nella loro campagna elettorale avevano promesso di opporsi ad aumenti delle tasse, e che hanno raccolto molti voti fra gli universitari, il vero bersaglio della protesta che ha visto coinvolti oggi oltre 50mila studenti (secondo i dati degli organizzatori) provenienti da tutto il Paese. «I ragazzi di Oxford assicurano che non si metteranno in disparte per vedere i fondi per l’insegnamento decimati, per assistere all’appesantimento della prossima generazione di studenti con debiti insostenibili, non ci metteremo da parte mentre la nostra università diventa, ancora una volta, un rifugio per l’elite dei privilegiati», ha dichiarato Barclay.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente della National Union of Students, Aaron Porter, ha preannunciato che gli studenti si batteranno per far autorizzare elezioni supplettive nelle circoscrizioni vinte dai deputati liberaldemocratici - che si erano schierati in campagna elettorale contro gli aumenti delle rette- sulla scia di quello che aveva proposto in un discorso lo scorso giugno il vice premier, e leader libdem, Nick Clegg, per autorizzare la rielezione nei seggi in cui il deputato fosse stato accusato di un grave problema. Già a partire da lunedì inizieranno a raccogliere le firme nella circoscrizione di Clegg di Sheffield Hallam, anche se la legge non esiste ancora. Immediatamente, la Nus ha condannato le azioni violente dei «manifestanti canaglia» che hanno messo a rischio la protesta pacifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(da La Stampa.it)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-3810979697640711245?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/3810979697640711245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=3810979697640711245' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/3810979697640711245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/3810979697640711245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/11/londra-la-rabbia-degli-studenti.html' title='Londra, la rabbia degli studenti'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TNwMX3_dfYI/AAAAAAAABbo/B1-UzxmshJ8/s72-c/londra01g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-4835235317556473544</id><published>2010-11-09T10:16:00.001+01:00</published><updated>2010-11-09T10:35:40.147+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Dall'Università di Parma, il Grido d'Allarme</title><content type='html'>Ecco il testo del Grido d'allarme lanciato dall'Università di Parma che sta diventando un  manifesto nazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difendiamo la Costituzione e la Democrazia Come docenti dell’Università e donne e uomini di cultura di Parma, consapevoli della responsabilità che abbiamo di leggere i segni dei tempi e di segnalare i pericoli di una involuzione e di perdita dei valori della società, esprimiamo la più forte preoccupazione per lo stato di degrado sociale, economico e morale in cui sta sprofondando il nostro Paese.&lt;br /&gt;In presenza di una opinione pubblica in gran parte indifferente e rassegnata, riteniamo di non poter più assistere in silenzio&lt;br /&gt;- allo svuotamento della Carta costituzionale nei diritti fondamentali dei cittadini e la messa in pericolo della nostra democrazia;&lt;br /&gt;- alla costante delegittimazione del Parlamento, del Capo dello Stato, della Corte Costituzionale e della Magistratura;&lt;br /&gt;- alla presentazione di leggi “ad personam”, che trasformano il diritto in privilegio;&lt;br /&gt;- al drammatico disagio di tante famiglie, lavoratori e giovani colpiti dalla crisi, mentre la politica e il parlamento sono sequestrati dai problemi giudiziari del premier;&lt;br /&gt;- all’impoverimento della scuola e dell’università pubbliche e all’affossamento della ricerca e del futuro dei nostri giovani migliori; - all’occupazione e alla strumentalizzazione dei mezzi televisivi per la creazione di un pensiero unico;&lt;br /&gt;- alla dissennata privatizzazione di attività e competenze squisitamente statali quali la difesa e la protezione civile.&lt;br /&gt;Facciamo appello alle altre Università, alle intelligenze ed all’energia di coloro che, partendo dai giovani, rendono vivo il nostro Paese e non si rassegnano al suo declino, affinché si uniscano in un impegno comune fatto di azioni e di proposte.&lt;br /&gt;Questi sono gli obiettivi primari - difendere i valori della Costituzione, la legalità e lo stato di diritto, - affermare il diritto allo studio e al lavoro come diritto alla realizzazione di ogni persona, - dare slancio concreto alla ricerca per sviluppare e trattenere le intelligenze del nostro Paese, - promuovere una cultura politica, basata sulla solidarietà, l’uguaglianza e la giustizia per fermare la deriva verso la barbarie.&lt;br /&gt;L’Italia per salvarsi deve ritornare allo spirito del 25 aprile; dobbiamo ricominciare a resistere nel nome di tutti coloro che diedero la loro vita per affermare gli ideali che ora dobbiamo tornare a difendere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per aderire visitare il sito:&lt;br /&gt;https://spreadsheets.google.com/viewform?hl=it&amp;formkey=dHNDTnV1YnZsM2N6TTd6VFc2SXhwQWc6MA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-4835235317556473544?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/4835235317556473544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=4835235317556473544' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/4835235317556473544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/4835235317556473544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/11/dalluniversita-di-parma-il-grido.html' title='Dall&apos;Università di Parma, il Grido d&apos;Allarme'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-6530073589479327880</id><published>2010-11-05T22:28:00.002+01:00</published><updated>2010-11-29T12:34:27.682+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Musicista cosentina suicida, aveva insegnato all'Unical</title><content type='html'>COSENZA - Muore una musicista cadendo dal settimo piano. Nadia Capogreco di 50 anni, è morta questa mattina, cadendo dal settimo piano del palazzo in cui abitava, in contrada Quattromiglia. La musicista, che aveva anche insegnato Semiologia della musica al Dams dell'Unical come contrattista esterna, era molto nota nell’ambiente dei musicisti cosentini. La donna è stata trovata senza vita nel giardino del condominio dove abitava dai suoi vicini di casa, che hanno subito dato l’allarme. Sul posto sono giunti celermente i carabinieri, i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, ma per la donna non c’era ormai nulla da fare. Ora si tratterà di appurare se la caduta dal balcone sia stata accidentale o se si sia trattato di suicidio.&lt;br /&gt;Proprio ieri si è sfiorata la tragedia anche a Lecce, dove una giovane ricercatrice del’ex-monastero degli Olivetani, ha cercato di togliersi la vita lanciandosi da un balcone. Il fatto è accaduto intorno alle 10, presso il dipartimento di Studi Storici dell’Università del Salento. La ricercatrice, una 38enne di Copertino, assistente di un docente di Storia Moderna, avrebbe tentato di togliersi la vita gettandosi del balcone della facoltà a causa dello sconforto legato alle vicende lavorative.&lt;br /&gt;Solo il provvidenziale intervento di alcuni studenti, che sono riusciti a convincere la donna a non buttarsi, ha evitato una nuova tragedia nel mondo dell’università, che ricorda tristemente la vicenda di Norman Zarcone, il giovane dottorando gettatosi martedì 14 settembre dal balcone della facoltà di Lettere di Palermo per paura di ritrovarsi senza lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(da Cronaca Live)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-6530073589479327880?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/6530073589479327880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=6530073589479327880' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6530073589479327880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6530073589479327880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/11/musicista-cosentina-suicida-aveva.html' title='Musicista cosentina suicida, aveva insegnato all&apos;Unical'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-7797526637267692382</id><published>2010-11-05T21:45:00.004+01:00</published><updated>2010-11-05T21:58:52.865+01:00</updated><title type='text'>Al teatro Morelli il Musical Barabba</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cmvrPaIPjlg/TNRvjbVDwpI/AAAAAAAAABE/yM7ruGly3IA/s1600/Locandina+Barabba.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cmvrPaIPjlg/TNRvjbVDwpI/AAAAAAAAABE/yM7ruGly3IA/s320/Locandina+Barabba.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5536172496367370898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il successo dello scorso ottobre a Roma, il prossimo 16 novembre la rappresentazione del Bruzia Ballet avverrà presso il Teatro Morelli di Cosenza!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-7797526637267692382?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/7797526637267692382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=7797526637267692382' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7797526637267692382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7797526637267692382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/11/al-teatro-morelli-il-musical-barabba.html' title='Al teatro Morelli il Musical Barabba'/><author><name>Bruna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05036397959635286586</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cmvrPaIPjlg/TNRvjbVDwpI/AAAAAAAAABE/yM7ruGly3IA/s72-c/Locandina+Barabba.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-88149536641273533</id><published>2010-11-05T16:00:00.003+01:00</published><updated>2010-11-05T16:06:15.323+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Torna Fatti Al Cubo</title><content type='html'>Il primo numero di Fatti Al Cubo del nuovo anno accademico sarà in distribuzione a partire da lunedì 8 novembre. &lt;br /&gt;All'interno un'ampia pagina dedicata al difficile avvio dell'anno accademico, ma anche al caos delle ammissioni e all'aumento dei cfu per Borse e servizi che ha buttato fuori dagli alloggi un migliaio di studenti. Inoltre troverete le consuete rubriche di cultura, gli appuntamenti e i fatti più importanti del Campus.&lt;br /&gt;Con il nuovo anno sono aperte anche le candidature per il tirocinio formativo presso la redazione del giornale, con sede all'interno del Campus (presso il Dam, Edificio Polifunzionale). Gli studenti della Facoltà di Lettere, grazie ad apposita convenzione, possono svolgere il proprio tirocinio formativo nella redazione del giornale, previo colloquio con il direttore responsabile della testata. Gli interessati possono rivolgersi all'Ufficio Tirocini della facoltà e del proprio CdL (dott.ssa Gonzales). La collaborazione è comunque aperta a tutti gli studenti, a prescindere dal tirocinio. In questo caso si può contattare direttamente la Redazione del giornale allo 0984.493086 oppure inviare una mail a fattialcubo@unical.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-88149536641273533?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/88149536641273533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=88149536641273533' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/88149536641273533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/88149536641273533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/11/torna-fatti-al-cubo.html' title='Torna Fatti Al Cubo'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-3445298163652628027</id><published>2010-09-28T17:08:00.001+01:00</published><updated>2010-09-28T17:10:41.163+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>“Vivi il Campus”: il servizio civile fra gli studenti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TKITYhC9FwI/AAAAAAAABa8/upf1UfL22uE/s1600/servizio_civile_locandina.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 219px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TKITYhC9FwI/AAAAAAAABa8/upf1UfL22uE/s320/servizio_civile_locandina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5521997405018199810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ancora pochi giorni per gli aspiranti volontari di servizio civile nazionale da impiegare nel progetto “Vivi il Campus” proposto dall’Associazione culturale Entropia all’Università della Calabria. Il 4 ottobre scade infatti il termine per presentare la domanda di partecipazione al bando 2010 indetto dalla Regione Calabria (G.U. n°70 del 03/09/2010) che prevede l’inserimento di 347 volontari in tutta la regione. Cinque di loro saranno chiamati a prestare servizio nell’ateneo di Arcavacata all’interno di un articolato progetto di educazione e promozione culturale verso i giovani, studenti in particolare. “Vivi il Campus”: questo il nome del progetto, si pone come obiettivo principale quello di animare, attraverso diverse azioni congiunte e con l’aiuto dei partners coinvolti, il Campus universitario e la vita degli studenti che vi risiedono, stimolando il loro protagonismo e il loro impegno, nell’ottica di un’idea partecipata di “comunità universitaria”, di cui gli studenti non sono spettatori ma attori. Il progetto si propone di articolare le proprie azioni su due fronti: uno interno che riguarda la quantità, qualità e diversificazione dei servizi già erogati, in modo da rispondere ai principali bisogni degli studenti; l’altro esterno con l’organizzazione di eventi diffusi nel Campus ed il supporto concreto nella realizzazione di iniziative autonome di studenti e gruppi di studenti. &lt;br /&gt;Le azioni trovano un minimo comun denominatore nel Dam, sede dell’Associazione Entropia, centro propulsore di educazione e cultura, che servirà da raccordo anche fisico delle variegate attività che saranno realizzate.“Vivi il Campus” sarà dunque l’occasione per coinvolgere i ragazzi del SCN in un duplice intervento. Da un lato in attività di gestione del Centro, attraverso azioni tese ad avviare un percorso di partecipazione degli studenti, tale da caratterizzarlo non come spazio privato, ma comunitario. Dall’altro in attività tese a riorganizzare, articolare ed esprimere il potenziale di idee e creatività artistiche diffuse fra gli studenti del Campus, portandolo anche a valicare i confini dell’ateneo per contaminare il territorio circostante.&lt;br /&gt;L’articolato progetto è reperibile insieme al bando e ai moduli per la domanda sul sito dell’Associazione culturale Entropia all’indirizzo http://entropiaunical.blogspot.com.&lt;br /&gt;Le selezioni si svolgeranno giorno 8 ottobre 2010 alle ore 9.00 presso la sede dell'Associazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-3445298163652628027?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/3445298163652628027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=3445298163652628027' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/3445298163652628027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/3445298163652628027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/09/vivi-il-campus-il-servizio-civile-fra.html' title='“Vivi il Campus”: il servizio civile fra gli studenti'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TKITYhC9FwI/AAAAAAAABa8/upf1UfL22uE/s72-c/servizio_civile_locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-8011180535025125411</id><published>2010-07-04T12:33:00.000+01:00</published><updated>2010-07-04T12:34:59.658+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>La parità nasce dalla consapevolezza</title><content type='html'>Nell’ambito delle attività promosse dalla Scuola Superiore di Scienze delle Amministrazioni Pubbliche sita presso l’Università della Calabria, è certamente da segnalare il corso di alta formazione dedicato alle tematiche sul Gender Mainstreaming, dal titolo ‘Donne, politiche e Amministrazioni’. Il ciclo di lezioni, chiusosi lo scorso 29 giugno con la consegna degli attestati alle partecipanti, si è dimostrato un vero e proprio richiamo per chi, giovane e meno giovane ha voluto approfondire tematiche di genere. In una terra come la nostra, spesso avara e purtroppo vincolata da un immobilismo che mortifica i talenti, il merito e la donna, il corso si è proposto di dotare gli iscritti di nuove consapevolezze. È dalla consapevolezza, infatti, che cresce il desiderio di cambiare le cose e si rafforza la volontà di lottare e farsi valere per le proprie idee. Il confronto costante tra i corsisti e le docenti, da sottolineare la squisita idea di un cast tutto al femminile, ha portato a una maturazione che difficilmente un corso seppur di alta formazione, riesce a fornire. Eppure, nonostante gli applausi e l’entusiasmo non si è  respirata la tipica aria da ‘ultimo giorno di scuola’, bensì è prevalso il sentimento comune di non voler lasciare sui banchi ciò che si è appreso, ma di trasportarlo ognuno nella propria quotidianità per migliorare per sé e per chi verrà a seguire. La disparità di genere è trasversale a tutte le attività sebbene, per pregiudizio spesso, ci si focalizzi sul salario o sulle difficoltà di inserimento sul lavoro. L’esasperazione delle differenze di genere è certamente osservabile sotto il profilo pubblico, ma verità vuole che l’idea di inferiorità abbia le sue radici nella cultura tradizionale. Andando ad analizzare il nostro territorio riscontriamo che la stessa Unical ha raccolto il desiderio di formazione di tutte quelle ragazze che avrebbero voluto studiare, ma erano impossibilitate ad andare fuori regione, magari proprio a causa del pregiudizio vigente nei paesi di appartenenza. La parità si raggiunge e realizza nella quotidianità e la strada da percorrere è ancora lunga. I risultati accademici e di formazione migliori, stando alle statistiche, continuano a essere ‘rosa’, tuttavia il sistema premiale nell’ambito lavorativo mortifica la qualità per la quantità. È così che l’uomo per il semplice fatto di essere più presente sul lavoro ottiene degli avanzamenti di carriera, mentre la donna, impossibilitata ad una costante presenza, ad esempio, dalla maternità, pur raggiungendo risultati migliori, non riesce ad avanzare. L’istituzione tende alla sua conservazione, così come è naturale e come da sempre ci ricordano gli studiosi del settore, eppure essa stessa è costituita da persone! Affinché il cambiamento possa avere inizio il trucco è quello di coinvolgere le persone, donare loro la consapevolezza che probabilmente non hanno ancora e creare massa critica. Al di là degli obiettivi accademici è verosimile che sia questo uno degli scopi principali che le corsiste abbiano maturato e condiviso in queste ore di formazione. C’è da auspicare che corsi come questo vengano replicati, come hanno dimostrato di voler fare all’interno della Scuola stessa, e che davvero gli intenti e i propositi continuino a vivere al di là della cattedra, nella vita di tutti i giorni.   &lt;br /&gt;di Bruna Larosa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-8011180535025125411?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/8011180535025125411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=8011180535025125411' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/8011180535025125411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/8011180535025125411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/07/la-parita-nasce-dalla-consapevolezza.html' title='La parità nasce dalla consapevolezza'/><author><name>Bruna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05036397959635286586</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-4228771642190796569</id><published>2010-06-26T17:58:00.000+01:00</published><updated>2010-06-26T17:59:25.785+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>L'ultimo dei Ramones al Filorosso</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TCYxz3SP9gI/AAAAAAAABao/y9SA0zZGCTQ/s1600/Ramones_manifesto.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 265px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TCYxz3SP9gI/AAAAAAAABao/y9SA0zZGCTQ/s400/Ramones_manifesto.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487127963081111042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il leggendario Marky Ramone, uno degli ultimi protagonisti da "hall of fame" del punk rock mondiale e storico batterista dei Ramones, sarà al Filorosso domenica 4 luglio 2010, per una delle uniche due tappe del suo tour italiano. Con la sua nuova band, i Marky Ramone's Blitzkrieg, sta girando il mondo e, per questo luglio, sono previste due tappe italiane: il 2 a Torino e il 4 a Cosenza, organizzato dal centro sociale autogestito dell’Unical. Con i Marky Ramone's Blitzkrieg, Marky Ramone ripercorre la carriera dei successi dei Ramones con un live set di oltre 32 hit.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Ramones sono stati uno tra i gruppi più rivoluzionari della storia del rock. Sebbene la loro carriera non possa essere del tutto identificata con l'evoluzione del fenomeno "punk", di esso sono riconosciuti come i primi e maggiori responsabili. L'avventura musicale della band newyorkese cominciò nel marzo 1974 quando, per la prima volta, i Ramones si esibirono dal vivo per pochi sventurati ascoltatori. Il nome della band era tratto da uno pseudonimo di Paul McCartney e ogni componente lo aveva sostituito al proprio vero cognome. Il 16 agosto 1974, i Ramones debuttavano al CBGB's, inaugurato l'anno precedente: presto si collocavano, insieme a Television, Patti Smith, Blondie, e in seguito Talking Heads e altri, tra i gloriosi alfieri di quel piccolo e inizialmente anonimo locale della Grande Mela che presto sarebbe diventato il celebre e pittoresco tempio della new wave, frequentato anche da intellettuali ed esponenti di spicco dell'undergound newyorkese quali Lou Reed, John Cale e Andy Warhol. Erano così, per la band, gli inizi di una lunga carriera che, durata più di venti anni e travagliata da alcuni cambiamenti d'organico, si è definitivamente conclusa nel 1996, un anno dopo l'uscita di Adios Amigos, ultimo dei ben quindici album registrati in studio dai Ramones. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo lungo arco di tempo, la band non ha mai modificato, ma semmai affinato, la fortunata ricetta che, sin dall'inizio, ne ha determinato il duraturo successo: brani veloci, semplici e orecchiabili, a metà strada tra frizzante rock'n'roll, garage e surf-rock; con l'aggiunta di alcune ballate “pop” e di qualche gustosa cover, riscoperta e brillantemente rielaborata in chiave moderna. Un rock'n'roll minimalista che, dopo essere stato assunto e rielaborato dal punk e da certa new wave, avrebbe determinato profonde conseguenze: nella loro brillante essenzialità, infatti, le loro canzoni diventarono presto un prezioso prototipo cui si è fatto ricorso per intraprendere tante nuove strade nel rock. &lt;br /&gt;La volontà di dar vita a qualcosa di nuovo, prese la forma di una totale messa in discussione dei valori più condivisi del rock mainstream, a cominciare dalla stessa icona della "rockstar": i Ramones introdussero un "anti-look" che, esagerando fumettisticamente la quotidianità, diventò a sua volta un originale look, composto da giubbotti di pelle, t-shirts aderenti, jeans strappati e scarpe da tennis, che sembrava, nel suo aspetto caricaturale, burlarsi di tutto e di tutti. Si trattava, tuttavia, non tanto dell'irrisione della tecnica musicale (cosa che fecero invece i Sex Pistols), ma piuttosto del deliberato rifiuto di un certo tecnicismo che, nei primi anni 70, diventava fine a se stesso a discapito di quello che a volte non riesce con esso a conciliarsi: la ribelle spontaneità giovanile, l'immediatezza comunicativa, la volontà di divertire e divertirsi. I testi delle canzoni, ai limiti del delirio verbale, mostravano il totale disimpegno come l'impegno costante della band nel rifiuto di quella serietà che si addice a un "vero" musicista: in una surreale atmosfera da cartoon, i Ramones cantavano di nevrosi giovanili e insanità mentali, del sole californiano, di mazze da baseball e sciocchi amori adolescenziali. Il loro grido di battaglia era il demenziale “Hey, Ho, Let’s Go!”. Il loro slogan era l’ancor più demenziale "Gabba Gabba Hey!". La parola d'ordine era una sola: "Fun". Nonostante tutto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sebbene non fosse il batterista originale dei Ramones, Marky è l'unico componente ancora vivo della line up più longeva del quartetto newyorkese composta da Joey, Johnny, Dee Dee e, appunto, Marky. Nato a Brooklyn nel 1956, Marky Ramone ha militato in diverse altre band storiche della scena punk newyorkese, fra cui i Richard Hell &amp; The Voidoids, per poi approdare, nel 1978, nei Ramones, con i quali registrò immediatamente "Road to Ruin". A parte una parentesi di 4 anni, Marky è stato il batterista ufficiale dei Ramones fino al loro scioglimento. Da allora, decine di collaborazioni (soprattutto per l'album solista di Joey Ramone del 2000, poco prima della sua scomparsa) e insolite attività trasversali (una linea di abbigliamento "jeans&amp;leather" firmata Tommy Hilfiger e un suo brand di sugo per pasta) l'hanno reso vero maestro nell'arte del marketing di se stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’imperdibile concerto di domenica al Filorosso comincerà alle ore 22 e sarà aperto da due band locali, Duff e Lumpen. Per info e prenotazioni 347.5720338.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-4228771642190796569?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/4228771642190796569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=4228771642190796569' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/4228771642190796569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/4228771642190796569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/06/lultimo-dei-ramones-al-filorosso.html' title='L&apos;ultimo dei Ramones al Filorosso'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TCYxz3SP9gI/AAAAAAAABao/y9SA0zZGCTQ/s72-c/Ramones_manifesto.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-1385030622484147674</id><published>2010-06-18T12:08:00.001+01:00</published><updated>2010-06-24T12:16:51.370+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>Inaugurazione dell'anno accademico, contestatori assolti</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TCM-fdBKuWI/AAAAAAAABac/sCKQ-K59xgI/s1600/img_23182-49705c3498746.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TCM-fdBKuWI/AAAAAAAABac/sCKQ-K59xgI/s400/img_23182-49705c3498746.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486297481153788258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tutti assolti con formula piena i cinque attivisti indagati per le contestazioni che si tennero all'Unical nel gennaio 2009 in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Gip ha ritenuto così che non sussistano sufficienti indizi di colpevolezza per poter aprire un processo a carico dei cinque ragazzi accusati di un reato da codice Rocco "adunata sediziosa".&lt;br /&gt;Piena soddisfazione da parte degli studenti. L'Udu in proposito ha diramato un comunicato che pubblichiamo di seguito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La repressione non fermerà le lotte sociali"&lt;br /&gt;Negli ultimi anni l'Italia e la città di Cosenza, passando anche dall’Università della Calabria, sono state investite da un'ondata repressiva senza precedenti. Non ci stiamo riferendo ad operazioni di contrasto alle grandi organizzazioni criminali e mafiose né tanto meno alle indagini contro tutti i livelli dell'amministrazione che, dalle famigerate questioni ambientali calabresi irrisolte ed occultate alle inutili cattedrali nel deserto buone solo ai soliti speculatori che continuano a smembrare l’intero territorio regionale, hanno disvelato il sistema di corruzione e speculazione su cui si reggono. Centinaia di denunce, arresti e misure cautelari si sono abbattuti su tutti i soggetti sociali che si oppongono ai poteri forti dell'intero Paese. &lt;br /&gt;Ne è testimonianza ciò che è avvenuto lo scorso anno, dove, in occasione dell’inaugurazione dell’A.A. 2008/2009 dell’Università della Calabria alla presenza del Presidente della Repubblica Napolitano, sono stati denunciati 5 attivisti cosentini, colpevoli solo di aver manifestato il proprio dissenso! QUELLA MATTINA L'UNICO ABUSO LO HA COMMESSO LA DIGOS E IL RETTORE GIOVANNI LATORRE! &lt;br /&gt;Tutti questi fatti repressivi non possono essere considerati singolarmente ma fanno parte di un progetto di gestione della crisi che, attraverso il Pacchetto Sicurezza, esplicita il suo carattere autoritario. Partendo da Genova 2001 questo paese sta vedendo l’opposizione sociale continuamente obbligata a fare i conti con una repressione dura e pesante.&lt;br /&gt;Repressione che è arrivata fino all’Unical, con l’intento celato della questura e del capo della digos Alfredo Cantafora (non nuovo a sparate di questo tipo, basti ricordare le fantasiose ricostruzioni dei giorni di Genova) di colpire il movimento studentesco sperando che 5 denunce avessero potuto fermare quella grande onda di opposizione sociale e politica!&lt;br /&gt;A distanza di un anno il GIP del tribunale di Cosenza assolve con formula piena i 5 attivisti, riconoscendo di fatto l’assoluta inconsistenza delle accuse avanzate agli imputati.&lt;br /&gt;A fronte dell’ennesimo attacco a giovani attivisti (e ne è conferma anche il recente sgombero a viale Trieste) la Procura della Repubblica di Cosenza ha l'obbligo giuridico e morale di aprire inchieste serie sulla conduzione e direzione della DIGOS cosentina! Troppi gli abusi, troppe le incompetenze, troppa arroganza nei comportamenti, troppi errori investigativi!&lt;br /&gt;Non siamo disposti ad accettare che la crisi economica, sociale, ma soprattutto morale, venga risolta a colpi di denunce nei confronti di chi porta avanti battaglie in favore delle fasce più deboli della popolazione!&lt;br /&gt;E non vorremmo sentir risuonare nell’aria ancora una volta le parole di Kafka: “Qualunque impressione faccia su di noi, egli è un servo della legge, quindi appartiene alla legge e sfugge al giudizio umano.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ateneo Controverso Unical&lt;br /&gt;Unione degli Universitari Cosenza&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-1385030622484147674?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/1385030622484147674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=1385030622484147674' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/1385030622484147674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/1385030622484147674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/06/inaugurazione-dellanno-accademico.html' title='Inaugurazione dell&apos;anno accademico, contestatori assolti'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TCM-fdBKuWI/AAAAAAAABac/sCKQ-K59xgI/s72-c/img_23182-49705c3498746.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-5294058668446021905</id><published>2010-06-15T12:02:00.000+01:00</published><updated>2010-06-24T12:07:15.651+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>Le donne di Fabbricatore, colorate e creative</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TCM7Yzu8ajI/AAAAAAAABaQ/HtLuPL0LbH0/s1600/mostra_luigi.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TCM7Yzu8ajI/AAAAAAAABaQ/HtLuPL0LbH0/s400/mostra_luigi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486294068457400882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si è chiusa il 10 giugno presso i locali del Dam, al Polifunzionale, la mostra “Komadori” di Luigi Fabbricatore, artista, scrittore e poeta italo-svizzero, nella cui opera immagini, testi e musica lavorano di concerto, creando una suggestiva miscellanea.&lt;br /&gt;L’ inaugurazione ha visto la partecipazione della scrittrice Nadia Gambilongo, ed ha rappresentato l’ occasione per avvicinare i presenti all’ arte di Fabbricatore, presentandone parte delle influenze, del bagaglio culturale e del vissuto che hanno reso possibile la nascita di “Komadori”.&lt;br /&gt;Nelle opere che si possono ammirare al Dam, i colori ben calibrati degli acquarelli o delle matite acquerellabili, con cui l’ artista riesce spesso ad ottenere una non semplice uniformità, delineano e valorizzano i “ri-tratti” di donne note o meno note: famigliari, cantanti, scrittici, tra le altre, colte nel vivo di un’ espressione, come nei variopinti ritratti, o nella fissità e nel bianco e nero delle “Donne di carta”, riprodotte o trasportate dall’ universo del fumetto a contesti urbani e attuali, fotografati dall’ artista stesso.&lt;br /&gt;Ci si tuffa così nell’Oriente spesso evocato, o più specificamente nel Giappone, presente fin dal titolo (che rimanda al pettirosso), ma anche nelle donne nipponiche rappresentate, nell’ equilibrio che le tinte mantengono pur diventando a volte decise, nella citazione e rielaborazione di uno Shunga di Kitagawa Utamaro, “Utamakura” (il canto del guanciale), o negli scenari fatti di fiori di ciliegio o di elementi naturali che ne presentano la tipica grazia.&lt;br /&gt;Non solo Giappone: assistiamo, infatti, alla contaminazione tra realtà diverse: nord e sud, compresenti nelle origini dell’ artista stesso e nella sua fascinazione verso il meticciato, Oriente e Occidente, bianco e nero. Il bianco non già della carta, prediletta invece nella versione porosa e nel suo colore naturale, non ancora alterato, ma quello di un volto o di uno sfondo su cui spicca una figura femminile, e il nero della Dea Madre, delle statuine di culto a lei dedicate, delle Veneri e Madonne venerate in tutto il mondo.&lt;br /&gt;“L’ idea è nata dalla lettura di Dark Mother”, ci ha spiegato l’ artista, “e dalla scoperta o conoscenza del lavoro di alcune pittrici come Leonor Fini, Remedios Varo, Jean Pellet e Rosalba Carriera, ma si è sviluppata come un work in progress: le mie produzioni, infatti, crescono e si rinnovano continuamente grazie agli stimoli che via via si presentano”.&lt;br /&gt;L’ adattamento all’ edizione italiana di “Dark Mother” è stato curato da Nadia Gambilongo stessa, che ha deciso di tradurre il titolo in “La madre o-scura”, proprio per lasciare inalterato il significato che rimanda al colore nero, colore troppo spesso scomodo e bistrattato, come dimostrano i tentativi di sbiancamento operati su questo tipo di manifestazioni artistiche e religiose.&lt;br /&gt;Fabbricatore ci accompagna tra gli africani primordiali, i Canaaniti, civiltà dalla straordinaria capacità creativa e ricca di conoscenze (come la scrittura), che basava la sua esistenza, scandita dal ciclo lunare,  su valori quali la Giustizia e la Compassione e sul culto, appunto, della dea Madre.&lt;br /&gt;Una Dea Madre che è la Terra stessa con la sua fertilità, e che è l’ eterno femminino sacro, venerata da questa civiltà fortemente caratterizzata, come si può immaginare, da un matriarcato progressivamente surclassato e distrutto dai Cargani, meglio conosciuti come Ariani, il cui retaggio ingiustificatamente maschilista e ingiustamente denigratore della parte “nera” del mondo è ancora oggi difficile da sradicare.&lt;br /&gt;Ma Fabbricatore non vuole partecipare a questo oblio, spesso ravvisabile, e a questa  forma mentis, e continua la sua narrazione per mezzo dei volti delle donne africane e delle donne in generale, con un’ allusione alla fertilità attraverso l’ accostamento, a volte, di frutti (come il melograno con il suo riferimento sacrale), gesto che rappresenta anche una sorta di riscossa, di “ripicca” a favore di questi soggetti che, inspiegabilmente, da sempre vengono considerati e denominati “nature morte”.&lt;br /&gt;Quello di Fabbricatore, inoltre, è un lavoro di sperimentazione e ritorno alla natura, alla semplicità: “L’ arte attuale sta diventando iper-tecnologica”, ci ha detto, “e le immagini sono sempre più spesso caratterizzate da una digitalizzazione superflua; il mio, invece, è un adattare le idee a ciò che offre madre terra e anche per questo scelgo ormai di utilizzare matite acquerellabili o acquarelli”.&lt;br /&gt;“Komadori” ha così rappresentato, per Fabbricatore, un “ritorno a casa e alle origini” e per lo spettatore una piacevole scoperta, una sorta di sprofondare nel nostro vero essere atavico.&lt;br /&gt;Finale caratterizzato dalle “canzoni” di “Komadori”, interpretate dal vivo da Fabbricatore, per chiudere, in versi e note, il viaggio iniziato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zaira Bartucca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-5294058668446021905?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/5294058668446021905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=5294058668446021905' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/5294058668446021905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/5294058668446021905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/06/le-donne-di-fabbricatore-colorate-e.html' title='Le donne di Fabbricatore, colorate e creative'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TCM7Yzu8ajI/AAAAAAAABaQ/HtLuPL0LbH0/s72-c/mostra_luigi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-4332483756634437720</id><published>2010-06-14T11:28:00.002+01:00</published><updated>2010-06-18T11:30:55.147+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>L'ultimo dei cantastorie in concerto a Rende</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TBtK1Pq-stI/AAAAAAAABZo/gd64x2sd480/s1600/francesco-guccini.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 356px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TBtK1Pq-stI/AAAAAAAABZo/gd64x2sd480/s400/francesco-guccini.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484059249854034642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 18 giugno lo stadio Lorenzon di Rende accoglierà l'ultimo dei cantastorie, Francesco Guccini, per l'unica data al sud prevista per il suo tour 2010.&lt;br /&gt;Concerto quasi celebrativo, vista la quasi concomitanza con il compimento dei suoi 70 anni, rappresentativi se considerati alla luce degli anni “prestati” alla musica: attivo fin dal 1967 con l' album “Folk Beat nr.1”, può vantare più di un quarantennio di produzione musicale fatta di ben 23 album, ed uno in arrivo probabilmente per gli inizi del 2011.&lt;br /&gt; I primissimi esordi con “I Gatti”, poi unitisi all' originaria formazione del giovane Vandelli che darà vita agli Equipe 84, il gruppo che, assieme ai Nomadi stessi, provvederà a depositare sue canzoni, anticipandolo, come le belle e celebri “Auschwitz”, “Canzone per un' amica” (titolata da Guccini “In morte di S.F.” e cantata durante il concerto dedicato all' amico Demetrio Stratos), “Dio è morto”, o “Noi non ci saremo”, tra le altre, per quanto i due gruppi ebbero il merito di farle conoscere al pubblico degli anni '70, molto più sensibile alla realtà dei gruppi che nascevano su modello di quelli inglesi o americani, che a quella dei giovani cantautori. Solo di recente le canzoni sono tornate, giustamente, alla loro vera paternità.&lt;br /&gt;Recente anche la sua decisione di non utilizzare più gli inediti nei suoi live, ma questo certo non toglie interesse alla performance gucciniana, fatta di un vero e proprio colloquio con il pubblico, una interazione, un porgersi tra un pezzo e l' altro o con i pezzi stessi, molti dei quali conservano al loro interno una dimensione quasi “teatrale” come l' invettiva “L' avvelenata” destinata soprattutto a critici e colleghi, le impegnate “Primavera a Praga” o “La Locomotiva”,(dedicata al ferroviere anarchico Pietro Rigosi che fece schiantare il suo treno contro una vettura nel 1893), l' ironica “Il Sociale e l' Antisociale” o le bellissime “Addio” e “Cirano”. Senza contare “Eskimo”, dedicata alla donna cui forse è stato più legato, e le varie canzoni di notte, che con l' ultimo album ammonteranno a quattro.&lt;br /&gt;Definito da Dario Fo come la “voce del Movimento”, oggi trasformata in “voce di gioventù”, che canta l' ironia, l' amicizia e la solidarietà, Guccini è in realtà lontano dall' incarnare semplicemente vezzi partitici o dal porsi come figura a cavallo di tre generazioni: il suo è in realtà uno sguardo concentrato sul reale con disincantata ironia e, come tale, in grado di spaziare e di indagare su tutto ciò che gli si presenta in prima persona o lo circonda: canta, con la sua tipica erre “arrotata”, di guerra, di morte, di realtà sociali difficili e di ipocrisia borghese, ma anche della ricerca di sé stessi, di città e di personaggi, di esperienze ed abitudini personali, guarnendo il tutto con citazioni e riferimenti letterari e con un linguaggio misto, a volte aulico e a volte da trattoria, ma sempre sapientemente calibrato all' accompagnamento musicale, spesso fatto di una chitarra e poco altro, ma senza per questo risultare scarno.&lt;br /&gt;Il faccione coperto di barba e capelli neri che ha invaso il cosentino è la copertina di “Via Paolo Fabbri 43” (nonché, precedentemente, retro di “Stanze di vita quotidiana”), l' indirizzo di Guccini all' epoca della pubblicazione dell' album, e ritrae, in primo piano, il giovane Francesco in vacanza a Santorini. “Di quell' epoca mi è rimasta la barba, non l' ho più tagliata”, ha dichiarato Guccini: il concerto di Rende sarà l' occasione per constatare se dell' epoca è davvero solo la barba ad essergli rimasta.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Zaira Bartucca&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-4332483756634437720?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/4332483756634437720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=4332483756634437720' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/4332483756634437720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/4332483756634437720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/06/lultimo-dei-cantastorie-in-concerto.html' title='L&apos;ultimo dei cantastorie in concerto a Rende'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TBtK1Pq-stI/AAAAAAAABZo/gd64x2sd480/s72-c/francesco-guccini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-1699664032578613199</id><published>2010-06-10T11:45:00.005+01:00</published><updated>2010-06-24T11:59:52.095+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Assemblea generale: scarsa partecipazione, ma gli studenti non si arrendono</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TCM564j0HKI/AAAAAAAABZ0/vm9TOGQygL4/s1600/Immag0132.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TCM564j0HKI/AAAAAAAABZ0/vm9TOGQygL4/s400/Immag0132.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486292454845193378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Stato di agitazione permanente. Così ha deciso l’assemblea di Ateneo del 9 giugno. Più che permanente si potrebbe dire perenne, visto che negli ultimi tempi c’è sempre qualche motivo per cui gli studenti debbano mantenersi agitati, a causa degli attacchi che da più parti minano la vita delle nostre Università, Unical compresa. &lt;br /&gt;A dire il vero, però, la prima impressione che si aveva durante l’assemblea è che la gran parte degli studenti in realtà non ne abbia affatto consapevolezza. Considerando che si trattava di una assemblea di Ateneo ci si sarebbe aspettata una maggiore adesione, più partecipazione, più voglia di capire e di intervenire. &lt;br /&gt;Quali sono le ragioni di questa apatia? I corsi che stanno per finire? Gli esami che si avvicinano? La poca informazione? Il pensare che tanto ogni azione sarebbe inutile? Forse un po’ di tutto questo. Di certo la mancata presenza non può interpretarsi, salvo pochi casi, come condivisione delle ultime riforme e proposte del Governo in tema di istruzione universitaria. Nelle iniziative delle scorse settimane infatti è emerso un sostegno generale alla “causa”, quello che manca è il passaggio al gradino successivo: partecipare! Nei giorni scorsi un invito a prendere parte all’incontro era partito anche dal gruppo di studenti che avevano occupato il tetto del cubo 0B, attraverso striscioni e volantini. E la stessa conferenza stampa del Rettore Latorre il giorno prima dell'assemblea, con la diffusione alla stampa della lettera allarmata inviata al Ministro Gelmini con cui ribadisce le difficoltà d'avvio del prossimo anno accademico, non ha certo tranquillizzato il clima generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TCM6IT5TFKI/AAAAAAAABaE/nlqf0KFSZ80/s1600/Immag0133.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TCM6IT5TFKI/AAAAAAAABaE/nlqf0KFSZ80/s400/Immag0133.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486292685521360034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’assemblea è iniziata, come le scorse assemblee di facoltà, con un video e delle slide di presentazione del processo che dal 1999 ad oggi con il DDL Gelmini ha interessato l’Università italiana portando all’attuale situazione. Dopo il momento informativo è il tempo degli interventi. Subito scatta la polemica con le ultime dichiarazioni del Rettore, “convitato di pietra” dell’Assemblea, il quale aveva detto che non sarebbe intervenuto all’assemblea perché non c’era bisogno di un “papà” dell’iniziativa. “Durante le iniziative dello scorso anno (durante il movimento dell’Onda n.d.r.) il rettore era stato avvisato che le cose sarebbero andate a finire in questo modo – dice uno studente – solo ora ne ha preso coscienza e dice anche lui che il prossimo anno accademico è a rischio”. &lt;br /&gt;Molti ricercatori infatti stanno firmando la propria indisponibilità a tenere attività non retribuite nel prossimo anno, cosicché molte attività didattiche sarebbero a rischio, mentre tra le altre notizie che circolano c’è quella che la facoltà di economia sarebbe in serie difficoltà ad accettare nuove immatricolazioni da settembre. &lt;br /&gt;Molti interventi riguardano la questione dell’aumento delle tasse, la diminuzione della copertura delle borse di studio, e l’annosa questione di quella fascia di parassiti che dichiarando falsamente di avere reddito zero, dispongono di borse, alloggi ed altri benefici scalzando chi ne dovrebbe davvero usufruire. La questione in qualche modo spacca l’assemblea. Da una parte per alcuni è come portare la discussione ad un livello più “terra terra” sviandolo del vero obiettivo dell’assemblea: analizzare la situazione attuale dell’Università pubblica alla luce degli ultimi tagli e riflettere sulle iniziative di protesta da organizzare per contrastarle. Dall’altra parte però si pone l’accento su un altro aspetto. Le questioni di tasse e borse di studio cioè, oltre ad essere direttamente influenzate dai tagli, sono anche le questioni che più direttamente vanno a toccare la massa degli studenti, come la discreta partecipazione alla manifestazione contro l’aumento della seconda rata ha evidenziato. Per molti di essi le questioni di decreti, articoli, riforme, ministri e ministre, sono questioni lontane. Da ciò anche la scarsa adesione. Per far prendere coscienza della situazione dunque è anche su queste cose che bisogna puntare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TCM6BduSL9I/AAAAAAAABZ8/rJ8IlCnNnEk/s1600/Immag0129.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TCM6BduSL9I/AAAAAAAABZ8/rJ8IlCnNnEk/s400/Immag0129.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486292567900434386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Interessante al riguardo l’intervento del rappresentante Udu Nisticò, che sottolinea l’importanza dell’attenzione verso i prossimi aumenti delle tasse, e di come l’Ateneo abbia intenzione di modificare le griglie di merito in modo che, pur diminuendo il numero delle borse di studio, con un gioco meramente statistico si possa farne apparire aumentate le percentuali. Occorre dunque legare alle proteste anche le proposte, a medio e lungo termine.&lt;br /&gt;Arriva durante l’assemblea anche l’eco di quanto accade nelle altre Università. Interviene uno studente della Sapienza, le altre università del Sud sono più o meno sulla stessa barca dell’Unical, all’Università di Bari ci sono forti mobilitazioni e occupazioni, nell’Università di Palermo si terrà a breve una grande assemblea. &lt;br /&gt;Si passa così alle proposte, sintetizzando i vari interventi, visto che si deve cercare di uscire dall’assemblea con le idee chiare. Immediata è quella di proclamare lo stato permanente di agitazione. Di conseguenza organizzare dei presidi nei punti nevralgici dell’Università, la cui struttura, come ha fatto notare una studentessa, di per sé non favorisce la socializzazione e il contatto tra studenti. &lt;br /&gt;Riguardo alla questione tasse prima cosa che è parsa necessaria è organizzarsi per fare pressione al prossimo CDA estivo, durante il quale si deciderà l’aumento della prima rata dell’anno prossimo. Tentare occupazioni del CDA sarebbe inutile, mentre è parsa cosa molto più sensata far sentire la voce contraria degli studenti a quest’organo decisionale, perché capisca la situazione e non si limiti ad una gestione prettamente aziendale dell’Ateneo. &lt;br /&gt;Nel caso non si dovesse ottenere un risultato soddisfacente allora si potrà pensare anche ad azioni più forti, come il non pagare la prima rata come gesto di disobbedienza civile. Cosa che in caso di attuazione richiederebbe però un grande lavoro di preparazione e di costruzione di un percorso di lotta. &lt;br /&gt;Tra le proposte infine quella di stilare un documento di solidarietà con i ricercatori, e di creare una rete di mobilitazione con le altre università italiane impegnate nella protesta. &lt;br /&gt;Intanto il tempo incalza. La sessione estiva è alle porte, così come l’estate stessa, e di conseguenza sarà ancora più difficile ottenere una partecipazione attiva degli studenti alle iniziative. È quindi auspicabile che studenti, ricercatori, professori, e rettore, mettendo da parte le solite rivalità facciano fronte comune. Quel che è certo però è che l’Università pubblica merita qualche sforzo in più per essere difesa. &lt;br /&gt;Lorenzo Coscarella&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-1699664032578613199?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/1699664032578613199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=1699664032578613199' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/1699664032578613199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/1699664032578613199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/06/assemblea-generale-scarsa.html' title='Assemblea generale: scarsa partecipazione, ma gli studenti non si arrendono'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TCM564j0HKI/AAAAAAAABZ0/vm9TOGQygL4/s72-c/Immag0132.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-2244517111640063629</id><published>2010-06-09T15:21:00.006+01:00</published><updated>2010-06-09T15:35:44.498+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CINEMA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>Unical, il Premio Oscar Mauro Fiore fra gli studenti</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TA-jtTKDj3I/AAAAAAAABZU/fUdl940hXhc/s1600/fiore1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TA-jtTKDj3I/AAAAAAAABZU/fUdl940hXhc/s400/fiore1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5480779270165073778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Lavorate per realizzare i vostri sogni" sono queste le parole pronunciate dal Premio Oscar Mauro Fiore, Direttore della fotografia del Colossal  Avatar, che giovedì 3 giugno ha incontrato gli studenti dell'Unical nell' Aula U. Caldora, "accompagnato" dalla  celebre statuetta degli Academy Awards. Tra i presenti alla premiazione non potevano certamente mancare come di consueto il Magnifico Rettore Giovanni Latorre, il Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia R. Perrelli,il Preside del Corso di Laurea del DAMS R. De Gaetano e il Sindaco di Marzi Rodolfo Aiello. &lt;br /&gt;Mauro Fiore, che dall'età di sette anni vive in America e ha studiato cinema alla Columbia College,  paragona il suo lavoro a quello di un artigiano che immerso nel mondo del cinema e ha il compito di tradurre in immagini il concetto astratto che il regista ha in mente. "La cosa che ci accomuna tutti è l'attitudine all'arte. Ciò che alcuni esprimono scrivendo o dipingendo, noi direttori della fotografia lo facciamo con il colore e la luce". &lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TA-jz0KwU2I/AAAAAAAABZc/7z-xyxFHp20/s1600/il+pubblico.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TA-jz0KwU2I/AAAAAAAABZc/7z-xyxFHp20/s400/il+pubblico.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5480779382105592674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Disponibile come sempre il genio della fotografia non si è fatto esaltare dal successo, tutt'altro, si è dimostrato molto interessato alle domande  poste dai mass media ma soprattutto ha incoraggiato gli studenti a farsi avanti, senza farsi mancare la giusta ironia: " Non me ne vado da qui fino a quando i ragazzi non faranno delle domande". A quel punto il pubblico composto da studenti del Dams ma anche di altre facoltà, da professori e da una rappresentanza di studenti dell'University of Rhode Island, si è sciolto per non perdere la possibilità di soddisfare le più svariate curiosità, a proposito anche del prossimo progetto che Fiore inizierà il 14 giugno con Steven Spielberg.&lt;br /&gt;Molte le domande sul film "Avatar", che lo ha reso una stella di Hollywood. Lui sintetizza, dicendo che è stato diretto e scritto interamente da James Cameron, il quale ha voluto creare un mondo del tutto nuovo,Pandora, partendo da zero. Per rendere avatar e alieni simili agli attori che li interpretano è stata utilizzata una tecnica chiamata “performance capture”, inoltre, si è fatto uso del programma Motion Builder che riesce a gestire anche le ombre e l’ illuminazione. Il film è composto per un 60% da elementi virtuali creati al computer e per il restante 40% da elementi live-action, di cui Mauro Fiore si è occupato. Ogni attore ha effettuato uno specifico allenamento per poi recitare sul set, questo perché ci sono molte parti che chiedono una certa atleticità e certi movimenti, anche perché la performance capture deriva dalla recitazione fisica dell’attore. Con Avatar è stato possibile creare il mondo digitale e far recitare gli attori veri in questo mondo 3D e vedere il tutto subito, proprio mentre le scene venivano girate. Nonostante la tecnica del 3D esiste da molti anni, solo adesso in questo periodo di crisi il cinema inizia a farne uso per creare dei mondi fantastici in grado di far sognare il pubblico.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TA-jnIsh-gI/AAAAAAAABZM/ksdv8A8KI0U/s1600/fiore.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TA-jnIsh-gI/AAAAAAAABZM/ksdv8A8KI0U/s400/fiore.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5480779164277668354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Infine è stata assegnata a Mauro Fiore una medaglia di riconoscimento da parte del Rettore Latorre, il quale gli ha fatto, poi, firmare il "librone accademico".  Inoltre gli sono stati consegnati due romanzi dallo scrittore Carmine Abate uno dei quali verrà  pubblicato anche in America. Ma non è tutto, Mario Bozzo, presidente dell'Associazione Carical, ha invitato Fiore il 18 ottobre a Cosenza per conferirgli un riconoscimento dell' Associazione stessa. &lt;br /&gt;Ad accompagnarlo nel cammino della sua vita ci sarà il ricordo delle tradizioni della sua terra e l'affetto dei calabresi, emozioni che ha immortalato, come solo lui sa fare, e che hanno toccato le corde del suo cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genny Pastura e Valeria Lattuca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-2244517111640063629?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/2244517111640063629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=2244517111640063629' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2244517111640063629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2244517111640063629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/06/unical-il-premio-oscar-mauro-fiore-fra.html' title='Unical, il Premio Oscar Mauro Fiore fra gli studenti'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TA-jtTKDj3I/AAAAAAAABZU/fUdl940hXhc/s72-c/fiore1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-1427195165859866917</id><published>2010-06-03T09:49:00.003+01:00</published><updated>2010-06-03T09:54:26.462+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Studenti in movimento contro il ddl Gelmini. Il 9 giugno assemblea generale in aula magna</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TAdtfiRTIJI/AAAAAAAABZA/HFWlv5DR1Sg/s1600/Ass.Sc.Politiche2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TAdtfiRTIJI/AAAAAAAABZA/HFWlv5DR1Sg/s400/Ass.Sc.Politiche2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478467860262232210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le proteste contro il DDL Gelmini continuano, o ormai tutto è teso verso la manifestazione generale del 9 giugno. Mercoledì prossimo infatti alle 10:30 si terrà nell’Aula Magna l’assemblea di Ateneo, dove confluiranno tutte le proposte uscite dalle varie assemblee di facoltà tenute nella scorsa settimana e delle altre iniziative. La scorsa settimana infatti ogni facoltà ha tenuto una propria assemblea, luogo di discussione e confronto per eccellenza, dove gli studenti presenti sono intervenuti per portare le loro osservazioni e le loro proposte, e dove sono state presentate le modifiche che il Decreto Gelmini porterà al sistema universitario. Il DDL infatti è l’apice di un processo di smantellamento dell’università pubblica partito già nel ’99. “Quello che si sta cercando di fare – ha spiegato uno degli studenti – è portare al fallimento il bene pubblico, per poi svenderlo ad una cordata di imprenditori coraggiosi , come è successo in altri casi”. Durante la presentazione viene poi evidenziato come, oltre agli obiettivi ufficiali del decreto ci sarebbero tentativi di attuazione di quello che è chiamato il “piano occulto”: portare verso una aziendalizzazione del sistema universitario, che finirebbe così in mano a lobbies e ad aziende interessate ad implementare solo la parte del sapere utile al proprio tornaconto.&lt;br /&gt;Ha dato il via la facoltà di Economia, riunita lo scorso 25 maggio nel cubo 0D. Si è partiti con la spiegazione ai presenti delle probabili conseguenze del Decreto. Interessante l’intervento di una ricercatrice, la cui classe risentirà pesantemente degli ultimi tagli. “La proposta di sospendere subito la didattica - dice - è stata accantonata. Ciò non toglie che se il decreto dovesse passare le possibilità di un blocco per il prossimo anno sono reali”. Il lavoro dei ricercatori è infatti divenuto centrale, visto che è divenuta prassi il fatto che facciano, anche se non tenuti, didattica frontale permettendo così l’attivazione di molti corsi. A risentire poi dei tagli è il sistema delle borse di studio, con il meccanismo degli idonei non vincitori, la cui percentuale l’Università prevede di ridurre non con la crescita delle borse, ma facendo aumentare le soglie di merito per rientrare nella categoria.&lt;br /&gt;Tra le proposte emerse dalla discussione con gli studenti, una è emersa con chiarezza sia in questa che nelle altre assemblee: fare informazione e ottenere più visibilità dai media. Perché solo informando gli studenti sui fatti si può sperare in un sostegno consistente. Tra le altre proposte quella di insistere contro l’aumento delle tasse universitarie, organizzare delle lezioni alternative in caso di sospensione delle attività didattiche, e separare il movimento di protesta degli studenti da quello dei ricercatori.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TAdtXNJS7JI/AAAAAAAABYw/gxFQEKHM8_E/s1600/Ass.Lettere1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TAdtXNJS7JI/AAAAAAAABYw/gxFQEKHM8_E/s400/Ass.Lettere1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478467717152566418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella mattinata del 26 maggio al Polifunzionale è stato il turno delle facoltà di Scienze Politiche e Farmacia. Dopo la presentazione del decreto, con attenzione ai problemi legati all’istituzione e poi all’abbandono dell’ordinamento del 3 + 2, molti degli interventi sono stati centrati sul problema dell’aumento delle tasse, sia della seconda rata di quest’anno, sia del probabile aumento della prima rata dell’anno prossimo. Pochi i ricercatori presenti, tanto che si è riaccesa la proposta della scissione della loro protesta da quella degli studenti anche perché, a detta di alcuni, “quando vogliono protestare chiedono il supporto degli studenti e lo ottengono, ma quando sono gli studenti a manifestare in genere non si vedono”. Il riferimento è all’ultima manifestazione contro l’aumento della seconda rata, ma l’idea non trova d’accordo coloro che sostengono la necessità di un  movimento unitario. Oltre a ciò l’assemblea si è dichiarata contraria all’aumento delle tasse e al DDL Gelmini, e altre proposte hanno riguardato la necessità di chiedere al prossimo CdA di non procedere ad alcun aumento delle tasse per il prossimo anno accademico, e in caso di blocco la creazione di workshop, gruppi di lavoro di protesta. &lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TAdtbQwiyhI/AAAAAAAABY4/0ybcM8BYkzY/s1600/Ass.Lettere3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TAdtbQwiyhI/AAAAAAAABY4/0ybcM8BYkzY/s400/Ass.Lettere3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478467786841967122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto partecipata l’assemblea delle facoltà di Lettere e SMFN, tenuta in Filol8 giovedì 27. Questa volta forte la presenza dei ricercatori della facoltà, che hanno dichiarato di aver preparato nello scorso consiglio di facoltà dei “moduli di indisponibilità” per quelli di loro che intendono, in caso di approvazione del decreto, non svolgere alcuna attività non retribuita oltre a quelle previste tra le loro mansioni. I ricercatori presenti hanno rimarcato di essere una delle categorie più bersagliate dai tagli, nonostante gli alti costi di indennità di rettore, presidi, e persino lauti gettoni di presenza ai membri del CdA. Oltre a questo esprimono piena solidarietà con le ultime proteste degli studenti. Molti gli interventi riguardo in primo luogo le tasse, ma anche la privatizzazione del sapere, fuga dei cervelli (che essendo un fenomeno lamentato da molti altri grandi paesi europei fa chiedere a molti dove questi cervelli stiano andando), necessità di non abbandonare la protesta, e tra le proteste è emersa anche qui la necessità di dare maggiore visibilità al movimento e preparare bene l’assemblea generale in aula magna.&lt;br /&gt;A chiudere il giro delle assemblee di facoltà è, nel pomeriggio dello stesso giorno, quella della facoltà di Ingegneria. Diversi gli interventi di chiarimento sul DDL, con riferimenti particolari alla situazione della nostra Università. È ricomparso il tema dell’assenza dei ricercatori, ma soprattutto quello delle tasse, problema certamente più vicino agli studenti. Una delle proposte avanzate da uno di essi è stata infatti quella, in caso di nuovi aumenti di tasse o di diminuzione delle borse di studio, di rifiutarsi di pagarle in massa, iniziativa che ovviamente presenta qualche difficoltà pratica. Le altre proposte sono state centrate soprattutto sulla necessità di informare. Uno studente del primo anno ha osservato infatti come sia scarsissima soprattutto tra le matricole la percezione del problema cui si potrebbe rimediare ad esempio creando gruppi di lavoro itineranti che, nelle pause tra le lezioni, informino gli studenti che seguono i corsi sulle iniziative in atto e su ciò che le causa.&lt;br /&gt;Occhi puntati dunque all’assemblea generale del 9 giugno, in preparazione della quale le proteste non cesseranno, ma anzi si cercherà di sensibilizzare il più possibile gli studenti che girano per il campus con varie iniziative in preparazione di volta in volta, come la manifestazione sul ponte di questo martedì. Intanto il tempo stringe, visto che mancano pochi giorni alla presa in esame del disegno di legge in Parlamento, e l’Università deve ancora far sentire chiara la propria voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lorenzo Coscarella&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-1427195165859866917?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/1427195165859866917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=1427195165859866917' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/1427195165859866917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/1427195165859866917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/06/studenti-in-movimento-contro-il-ddl.html' title='Studenti in movimento contro il ddl Gelmini. Il 9 giugno assemblea generale in aula magna'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/TAdtfiRTIJI/AAAAAAAABZA/HFWlv5DR1Sg/s72-c/Ass.Sc.Politiche2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-7108253712619237839</id><published>2010-05-28T00:29:00.003+01:00</published><updated>2010-05-28T00:44:38.830+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CINEMA'/><title type='text'>Unicef Cosenza promuove lo spettacolo 'Il Monello... per l'Africa'</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cmvrPaIPjlg/S_8BB7jcyfI/AAAAAAAAAAU/NsLgN8wQg7k/s1600/Monello.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 228px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5476096804583688690" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cmvrPaIPjlg/S_8BB7jcyfI/AAAAAAAAAAU/NsLgN8wQg7k/s320/Monello.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Al cineteatro Italia il prossimo 31 maggio si terrà in anteprima nazionale lo spettacolo ‘Il monello…Per l’Africa’. Protagonisti i Free Radicals che, seguendo il loro progetto di sperimentazione jazzistica hanno musicato il famoso film di Charlie Chaplin. Inserito nel cartellone degli eventi dell’Unicef di Cosenza, all’interno della campagna ‘Un goal per l’Africa’ il ricavato dei biglietti sarà devoluto interamente al progetto che intende contrastare l’hiv/aids infantili nel continente africano.&lt;br /&gt;La storia de ‘Il Monello’ ha un triste antefatto che riguarda la vita dell’attore: la morte prematura del figlioletto appena nato. L’artista parte dal dramma personale e crea la sua arte ideando una storia circa un bambino abbandonato e raccolto da un ‘vagabondo’. La vera novità per questa conosciutissima pellicola è la musica inedita e riprodotta dal vivo dai Free Radicals. Si tratta di Dario Della Rossa, Mirko Onofrio, Giuseppe Oliveto, Massimo Palermo che nel 2006 hanno formato questo gruppo e, ad oggi, possono vantare importanti collaborazioni. Il pubblico presente, quindi, avrà modo di vedere uno spettacolo nello spettacolo, mentre sullo schermo scorreranno le immagini del conosciutissimo film in bianco e nero, dal vivo, sul palco i musicisti proporranno la loro idea e mostreranno le loro emozioni attraverso le note! Un appuntamento da non perdere per gli amanti del genere, per chi vuole provare una nuova esperienza e per quanti vogliano contribuire ad un gesto di solidarietà.  Informazioni e prevendita Città Dei Ragazzi, Sede Unicef, 0984 481532&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Bruna Larosa&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-7108253712619237839?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/7108253712619237839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=7108253712619237839' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7108253712619237839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7108253712619237839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/05/unicef-cosenza-promuove-lo-spettacolo.html' title='Unicef Cosenza promuove lo spettacolo &apos;Il Monello... per l&apos;Africa&apos;'/><author><name>Bruna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05036397959635286586</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cmvrPaIPjlg/S_8BB7jcyfI/AAAAAAAAAAU/NsLgN8wQg7k/s72-c/Monello.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-7641782810710252438</id><published>2010-05-26T10:31:00.000+01:00</published><updated>2010-05-27T10:39:03.570+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Protesta sulle tasse, scadenza prorogata al 30 giugno</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S_49L2_Dd1I/AAAAAAAABYk/Fj20KaiSzt4/s1600/tasse1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S_49L2_Dd1I/AAAAAAAABYk/Fj20KaiSzt4/s400/tasse1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475881470876940114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Noi la crisi non la paghiamo … o comunque la paghiamo più tardi. È stato infatti accordato il rinvio della scadenza del termine per la seconda rata delle tasse universitarie, dunque ora c’è tempo fino al 30 giugno 2010 per pagare il bollettino. &lt;br /&gt;Al grido di “la vostra crisi non la paghiamo” un gruppo di studenti aveva manifestato lunedì scorso lungo il ponte e davanti al rettorato per chiedere la posticipazione della scadenza. La protesta si inserisce in un periodo caldo per l’università, in cui anche i ricercatori sono sul piede di guerra per i tagli ai fondi loro destinati. Proteste, assemblee e manifestazioni dunque caratterizzeranno i prossimi giorni. Dopo il sit-in sotto l’edificio dell’amministrazione si è data poi vita ad una manifestazione che ha percorso tutto il ponte, da ingegneria alle pensiline. Al ritorno al rettorato, dopo una iniziale fase di tensione alle porte, gli studenti sono stati fatti salire nella sala Guarasci, dove è avvenuto il confronto con Latorre, alla presenza delle forze dell’ordine. Gli studenti hanno cercato di spiegare le loro ragioni al Rettore - a tratti disponibile a tratti infastidito dall’atteggiamento dei partecipanti - che ha risposto sulla questione dell’aumento delle tasse sostenendo che se di aumento si è trattato, questo è stato solo del 2%. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S_489OISxpI/AAAAAAAABYU/ZHnUzhRzV0g/s1600/tasse3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S_489OISxpI/AAAAAAAABYU/ZHnUzhRzV0g/s400/tasse3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475881219391669906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sul fatto che si potesse evitare l’aumento credevano in pochi, ma tutti erano convinti della necessità di allungare almeno la scadenza, fissata per il 31, considerando anche che il bollettino con la cifra esatta da pagare è on-line soltanto da un paio di settimane. Il Rettore ha dichiarato di non essere competente da solo per far ciò, e che non avrebbe potuto ricorrere neanche ad un decreto rettorale. Ma ha promesso però una cosa, e cioè che avrebbe convocato in tempo utile, quindi entro qualche giorno prima della scadenza, la commissione bilancio per portare la proposta affinché venisse approvata se ritenuto utile. Altri momenti di tensione alla richiesta di mettere per iscritto la promessa. Il rettore ha consigliato ai presenti di fidarsi della sua parola, altrimenti mettendo le cose sul piano della forzatura non ci sarebbe stato alcun intervento da parte sua, e che anzi l’aumento delle tasse rientra pienamente nelle attribuzioni dell’amministrazione.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S_49GNvmtNI/AAAAAAAABYc/V2nQ8d_ZRWI/s1600/tasse2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S_49GNvmtNI/AAAAAAAABYc/V2nQ8d_ZRWI/s400/tasse2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475881373906941138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’aumento della tassa c’è effettivamente stato. “Appena del 2%, quindi di circa dieci euro, come una ricarica per telefonino” a dire del Rettore. Questo, c’è da dirlo, è in parte vero, se non per tutte le fasce di reddito almeno per quelle più basse. Se non proprio del 2% comunque di una cifra non così spropositata. Considerando una fascia di reddito D, con nucleo di 4 componenti, molto diffusa nelle famiglie degli studenti, la seconda rata è passata dai 208 euro dello scorso anno ai 213 euro dell’anno in corso, che sommandosi alla prima rata, di 300 euro per l’anno scorso, e di 320 per questo, portano ad un aumento complessivo di 25 euro, quindi del 5%. Certo i fattori da considerare sono molti, come appunto la fascia di reddito, il numero dei componenti della famiglia, lo scatto da una fascia a quella successiva per l’aumento, anche se di poco, del reddito della famiglia. Riprendendo come esempio la fascia D, si può verificare che l’aumento delle tasse negli ultimi cinque anni è stato in media del 3% circa, passando dall’aumento dell’1,5 del 2005/06 a quello del 5% circa di quest’anno. Cifra non lontano da quella presentata dal Rettore. &lt;br /&gt;Resta il fatto che l’aumento si sia sentito di più per le fasce più alte, e per le famiglie che hanno più di un figlio iscritto all’Università.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lorenzo Coscarella&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-7641782810710252438?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/7641782810710252438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=7641782810710252438' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7641782810710252438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7641782810710252438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/05/protesta-sulle-tasse-scadenza-prorogata.html' title='Protesta sulle tasse, scadenza prorogata al 30 giugno'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S_49L2_Dd1I/AAAAAAAABYk/Fj20KaiSzt4/s72-c/tasse1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-5198566998623912312</id><published>2010-05-25T16:59:00.005+01:00</published><updated>2010-05-25T17:20:18.691+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBRI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Emozioni in versi, concluso il ciclo di seminari del Sileno</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S_v4nz0XcoI/AAAAAAAABYI/Z63O_HVt5Co/s1600/poesia_in_un_abbraccio%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 311px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S_v4nz0XcoI/AAAAAAAABYI/Z63O_HVt5Co/s400/poesia_in_un_abbraccio%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475243134807405186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si è concluso all'Unical il ciclo di cinque seminari iniziati ad Ottobre ed organizzato dall'Associazione Culturale “Il Sileno”, intitolato “... E continuano a chiamarla solo poesia”. L'ultimo incontro è stato intitolato “Se...Lentamente muore...Itaca”. La quinta delle sette arti è diventata, durante il ciclo di seminari, pretesto ermeneutico per momenti di confronto e coinvolgimento emotivo, durante i quali sono emersi pensieri e impressioni, e si sono materializzati versi noti o personali. &lt;br /&gt;“Lo scopo dei seminari”, ci ha detto Luca Rota, uno degli organizzatori e coordinatore degli incontri, “è stato e sarà quello di ricreare la sensibilità poetica che è insita in ognuno di noi, anche se a volte, anzi molto spesso, ce ne dimentichiamo”. &lt;br /&gt;“Se...Lentamente muore...Itaca” ha tra l'altro rappresentato l'occasione per sottolineare il valore unificante della parola, quel “dare la parola attraverso la poesia, per poter trasmettere calore” come ha detto Gaetano Santandrea, che ha suggestionato l'uditorio con pensieri, metafore, semplici racconti, in grado però di spingere alla riflessione e, spesso, emozionare. &lt;br /&gt;E se a volte può sembrare, a torto, obsoleto o noioso avvicinarsi a questa forma d'arte, l'evento ha avuto il merito di ritagliare uno spazio in cui si potesse godere dei propri pensieri e di quelli altrui, tra l'altro in un luogo appositamente ricreato: per i  primi incontri si è scelto di arricchire l'ambiente con stampe di quadri, versi e parole appesi alle pareti, per spogliare l'aula dall'istituzionalità delle normali ore di lezione. &lt;br /&gt;E' stato quindi questo lo spazio-tempo per respirare una boccata d'aria fresca da una società ormai troppo materialista e assorbita da determinati circuiti e clichè che avvelenano la vera natura dell'individuo, imponendone una diversa, omologata. La poesia che diventa sinonimo di Libertà, in quanto ci permette di fermarci un attimo a capire chi siamo e cosa vogliamo davvero, cosa ci piacerebbe in realtà fare, anziché accontentarci sempre e solo di quello che la società ha confezionato per noi. &lt;br /&gt;Questi giovani poeti e appassionati di poesia si sono idealmente contrapposti, come è emerso da numerose riflessioni, ad un certo malcostume, all'ipocrisia ormai radicata nell'atteggiamento comune, spesso sfiorando le corde dell'anima con i loro versi o con quelli di grandi poeti come Eliot, Bukowski, Ikmet o Montale, e ancora Kipling, Neruda e Kavafis, omaggiati in chiusura con le letture delle tre poesie che, unendosi, hanno dato titolo all'incontro stesso. &lt;br /&gt;Anche la musica, che del resto è per certi versi (è proprio il caso di dirlo) affine, ha trovato spazio, come suggestivo sottofondo o grazie  alla lettura di testi come quelli di De Andrè o di Elisa, o con i versi di Jim Morrison. &lt;br /&gt;Perchè la poesia resta, nonostante tutto, per chi la sa apprezzare, un ottimo veicolo di emozioni e stati d'animo, che vengono evocati in maniera suggestiva proprio per la sua natura, fatta di “materia” intima e profonda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Zaira Bartucca&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-5198566998623912312?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/5198566998623912312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=5198566998623912312' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/5198566998623912312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/5198566998623912312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/05/emozioni-in-versi-concluso-il-ciclo-di.html' title='Emozioni in versi, concluso il ciclo di seminari del Sileno'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S_v4nz0XcoI/AAAAAAAABYI/Z63O_HVt5Co/s72-c/poesia_in_un_abbraccio%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-5746184594385255428</id><published>2010-05-18T15:00:00.003+01:00</published><updated>2010-05-19T09:57:16.767+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Ricercatori Unical contro il Ddl Gelmini</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S_OnNtpw64I/AAAAAAAABX4/nLFqcBuuwp0/s1600/precari.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S_OnNtpw64I/AAAAAAAABX4/nLFqcBuuwp0/s400/precari.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472901826220190594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nella giornata di mobilitazione nazionale indetta per il 18 maggio 2010, anche i ricercatori dell'Università della Calabria hanno manifestato la propria contrarietà al ddl Gelmini. In concomitanza con gli altri atenei d'Italia, circa duecento fra ricercatori confermati, precari e studenti hanno sfilato stamattina in corteo sul Ponte Bucci, partendo dal piazzale delle Biblioteche fino al Rettorato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S_OnE-KiIpI/AAAAAAAABXw/atTVWp-1Tno/s1600/ricercatori.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S_OnE-KiIpI/AAAAAAAABXw/atTVWp-1Tno/s400/ricercatori.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472901676033778322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Armati di scatole - il riferimento era alle "scatole rotte" - e megafono alla mano, hanno scandito cori e slogan contro "la riforma che distrugge l'università pubblica, precarizzando la ricerca e minando il diritto allo studio". &lt;br /&gt;Arrivati al Rettorato, i ricercatori hanno occupato simbolicamente l'edificio per alcune ore.&lt;br /&gt;La settimana di mobilitazione prosegue domani con la manifestazione nazionale a Roma e fino a sabato 22 con iniziative di sensibilizzazione itineranti nel Campus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Approfondimenti sul Ddl e le proteste, nell'edizione cartacea del nostro giornale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-5746184594385255428?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/5746184594385255428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=5746184594385255428' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/5746184594385255428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/5746184594385255428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/05/ricercatori-unical-contro-il-ddl.html' title='Ricercatori Unical contro il Ddl Gelmini'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S_OnNtpw64I/AAAAAAAABX4/nLFqcBuuwp0/s72-c/precari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-2889064428449586155</id><published>2010-05-13T12:00:00.002+01:00</published><updated>2010-05-13T12:03:52.050+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Consiglio degli Studenti, nuovo presidente fra le polemiche</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S-vcbMBuETI/AAAAAAAABWw/A9Nlh1kp3Ww/s1600/pic.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S-vcbMBuETI/AAAAAAAABWw/A9Nlh1kp3Ww/s400/pic.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5470708532014616882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Consiglio degli Studenti dell’Università della Calabria ha finalmente eletto il suo nuovo presidente. Si tratta di Domenico Cambrea, rappresentante della lista Athena, sostenuto dalle associazioni Alfa  e Icu, ed eletto all’unanimità con 27 voti su 27 presenti grazie anche al sostegno di un rappresentante di Unicentro e di tre di Unicalabria. &lt;br /&gt;Ci si era praticamente dimenticati dell’esistenza del Consiglio degli Studenti, pur essendo questo un organo centrale per la rappresentanza degli studenti dell’Unical. Mesi di inattività, e contrapposizioni tra associazioni e tra rappresentanti, ne hanno quasi annichilito la funzione di affiancare gli altri organi amministrativi nella gestione del sistema universitario. Pochi giorni fa però ecco la svolta. Su istanza di ICU e ALFA il consiglio finalmente è convocato dal Rettore per le 16:00 del 5 maggio, con ordine del giorno che prevede l’elezione del nuovo presidente, in sostituzione di Modaffari il cui mandato era già scaduto da mesi. C’è però una cosa che non va già a molti: la convocazione arriva a pochi giorni dalle imminenti elezioni del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. La scelta è così contestata da molti, che vedono nella elezione del presidente un possibile strumento di scambio in vista delle elezioni del CNSU. In particolare va segnalato come a contestare questa scelta siano le associazioni che sostengono per le imminenti elezioni ben 4 dei 5 candidati, ovvero Nisticò, Disì, Modaffari e Chiappetta, che vedono nella scelta uno scambio preelettorale tra Alfa ed Icu consistente nel baratto dei voti per Cambrea a presidente del CDS con quelli per Martire a rappresentante del CNSU. Da più parti si sottolineava per questo motivo l’opportunità di rinviare la riunione a dopo le elezioni. Appelli inutili, che hanno portato molti rappresentanti a disertare la prima riunione per far venir meno il numero legale, invalidando così la riunione, e non permettendo di procedere al rinnovo di nessun presidente.&lt;br /&gt;Nonostante ciò alla riunione il numero legale dei 27 rappresentanti su 53 totali sembra raggiungersi. L’incontro è comunque segnato da proteste, ad iniziare da quella seguita alla chiusura delle porte della sala Guarasci all’arrivo del Rettore. Un gruppo di studenti chiede di far rispettare il diritto di poter assistere alla riunione del Consiglio, ed a questo punto la situazione fuori dalla sala precipita: ad un ragazzo di Ponte Radio che stava scattando delle foto il Rettore intima di identificarsi o consegnare la macchina fotografica. Al suo rifiuto vengono allertate le forse dell’ordine, che al loro arrivo procedono subito all’identificazione di alcuni dei presenti. Intanto un applauso dalla sala segnala che la votazione si è chiusa ed il presidente è stato eletto. &lt;br /&gt;Anche gli studenti contestatori però hanno qualcosa da chiedere ai carabinieri, e cioè che si vigili sulla regolarità della stessa riunione del CDS in base a queste considerazioni: la riunione era stata convocata per le 16:00, il regolamento prevede che se non si da il via alla riunione entro 45 minuti, presenti i rappresentanti in numero legale, allora la riunione debba considerarsi invalidata. Uno dei rappresentanti infatti era rientrato alle 17:03, dunque ben oltre il limite temporale, ma lo stesso risultava però presente perché aveva firmato prima di allontanarsi. Un caos, insomma. Cosa fare dunque? Le forze dell’ordine a questo punto si defilano. Vigilare sui regolamenti interni all’Unical non è questione di loro competenza. Terminata la riunione il Rettore si ferma ancora un po’ per cercare di placare gli animi degli studenti che ancora protestano nel corridoio, dichiarando di sperare in un miglior funzionamento del CDS visto il ruolo utile che potrebbe rivestire. Intanto le contestazioni di alcuni e la festa di altri si spostano sotto il ponte, nello spazio delle associazioni.&lt;br /&gt;Le polemiche della riunione possono considerarsi la conferma di come l’organo sia impossibilitato, nelle condizioni attuali, a lavorare in condizioni efficaci per garantire una rappresentanza democratica agli studenti. Va detto poi che la strategia dei rappresentanti che con la loro assenza volevano non far procedere alle elezioni si è dimostrata inutile, visto che si è riusciti a raggiungere il numero legale grazie ad alcuni rappresentanti che, anche se non appartenenti alle liste di sostegno a Cambrea, hanno deciso poco prima della riunione di dagli il loro appoggio. La partecipazione di più rappresentanti avrebbe anzi permesso di far valere le proprie ragioni facendo opposizione all’interno del consiglio. Quello che ora ci si augura, a prescindere da tutto, è che il nuovo presidente riesca a rilanciare l’azione del CNS come organo portavoce degli studenti, funzione che a detta dei più nella scorsa legislatura non era stata quasi del tutto esercitata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lorenzo Coscarella&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-2889064428449586155?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/2889064428449586155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=2889064428449586155' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2889064428449586155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2889064428449586155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/05/consiglio-degli-studenti-nuovo.html' title='Consiglio degli Studenti, nuovo presidente fra le polemiche'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S-vcbMBuETI/AAAAAAAABWw/A9Nlh1kp3Ww/s72-c/pic.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-5876680323440452796</id><published>2010-05-04T15:32:00.006+01:00</published><updated>2010-05-04T15:42:31.385+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>CNSU, la campagna elettorale è aperta</title><content type='html'>Le elezioni dei consiglieri del CNSU sono un po’ come le “europee” del mondo universitario. Ovvero è ampio il territorio di riferimento, ma sono bassi l’interesse, l’informazione, e la partecipazione degli elettori-studenti. Più i candidati sono “vicini”, più ci si sente incentivati a recarsi alle urne. Nonostante ciò man mano che le elezioni si avvicinano si inizia a notare l’aria di campagna elettorale. Manifesti, striscioni, locandine di incontri e di iniziative delle varie liste, stanno iniziando a coprire gli annunci di alloggi e di feste universitarie che normalmente foderano le bacheche del ponte. A dire il vero l’Unical ha mostrato nelle varie elezioni una percentuale di partecipazione studentesca abbastanza considerevole, soprattutto comparata con quella di altri atenei nazionali. &lt;br /&gt;Le iniziative si moltiplicano, e facendo un giro delle varie associazioni si possono vedere candidati e supporter impegnati in riunioni, incontri, preparazione di materiale. Segnale della mobilitazione in atto è anche la presenza su facebook di gruppi e pagine fan a sostegno di ciascun candidato. Ognuno vede il proprio gruppo, ed i gruppi delle associazioni che ne sostengono la candidatura, impegnati a fare proseliti virtuali che si spera possano tramutarsi in voti concreti il 12 e 13 maggio. È evidente che i social network ormai sono un mezzo indispensabile anche per le campagne elettorali, specialmente quando gli elettori sono studenti universitari, giovani per i quali internet è diventato un veicolo di socializzazione e di informazione quasi insostituibile. &lt;br /&gt;Il resto della campagna elettorale è un mix di feste e assemblee, incontri per il ponte e aperitivi, telefonate e contatti tra amici. Disì, per la lista “Rete Universitaria Italiana” è impegnato in giri per le altre università del Sud, e presto saranno presenti a sostegno della sua candidatura dei gazebo presso ogni facoltà dell’Unical, presso i quali si terranno delle assemblee e volantinaggio informativo. Intanto mercoledì 28 presso una nota discoteca cittadina si è tenuta la festa a sostegno della sua candidatura. Tra aperitivi e feste continua anche la campagna elettorale di Michele Chiappetta, candidato di “Azione Universitaria”, affiancata a strumenti tradizionali come i manifesti, e soprattutto la presenza assidua sul Ponte e sul resto del territorio. Simili attività per i candidati Martire e Modaffari, rispettivamente di “La Confederazione” e “Unicentro”. Tra le iniziative più pubblicizzate quelle del candidato di “Udu – liste di sinistra, liste democratiche” Nisticò, o meglio Guerino, come è conosciuto e chiamato da tutti, il cui apparato elettorale è al momento senza dubbio il più agguerrito. Dichiarando di avere più intenzione di stabilire un contatto con gli studenti che organizzare feste e festini, Nisticò è impegnato, oltre che in giri per gli altri atenei del collegio, in una serie di assemblee per il Ponte, toccando direttamente i luoghi di vita e le tematiche più vicine degli studenti. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S-Awh0E_f6I/AAAAAAAABWM/VyHdHKv1R_Y/s1600/Assemblea3.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 246px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S-Awh0E_f6I/AAAAAAAABWM/VyHdHKv1R_Y/s400/Assemblea3.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467423305101180834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Momento clou della campagna elettorale fino al momento è stata l’assemblea nell’aula Filol8 di mercoledì 28 aprile. Organizzata dall’Udu, vi erano stati invitati tutti e cinque i candidati al CNSU per un dibattito sui programmi e sulle tematiche elettorali. Di cinque candidati solo Nisticò, Chiappetta e Modaffari sono intervenuti. Gli altri due, a detta di qualcuno dei presenti, troppo impegnati e più propensi a partecipare ad iniziative di profilo più istituzionale. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S-AxdPYjXaI/AAAAAAAABWk/EnG4c1C5VbA/s1600/Assemblea2.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S-AxdPYjXaI/AAAAAAAABWk/EnG4c1C5VbA/s400/Assemblea2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467424326043262370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo l’introduzione del moderatore, il primo a prendere la parola è il candidato Modaffari. Poco dopo aver detto di volere una Università di qualità ecco il colpo di scena: il candidato termina il discorso, saluta, e se ne va. Per impegni elettorali precedentemente presi, dice. Al suo alzarsi è seguito da una trentina di supporter, che al suo seguito infilano la porta tra lo stupore e l’ironia degli studenti rimasti. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S-AwtHVi7JI/AAAAAAAABWU/TNByLjZBc1o/s1600/Assemblea4.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 233px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S-AwtHVi7JI/AAAAAAAABWU/TNByLjZBc1o/s400/Assemblea4.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467423499249446034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La discussione continua tra i candidati Nisticò e Chiappetta, che si confrontano sulle recenti riforme del sistema universitario, sui tagli, sul ruolo delle rappresentanze studentesche e del CNSU. Le idee dei due sono ovviamente contrastanti, considerando l’area politica di riferimento opposta in cui militano. In particolare il dibattito tra loro e l’assemblea si fa più interessante sull’espressione “università di tutti ma non per tutti”, sostenuta da Chiappetta e avversata da Nisticò, e sulla tematica dei presunti corsi di laurea “inutili”. Nel corso del dibattito da registrare gli interventi di alcuni sostenitori di Modaffari restati all’assemblea. Dalle loro parole emerge il motivo della fugace apparizione del loro candidato, che avrebbe optato per dire solo brevi parole e poi lasciare a causa della “bolgia” che credeva sarebbe stata l’assemblea. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S-AxFqj9zuI/AAAAAAAABWc/G5aBZfhKirg/s1600/Assemblea5.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 212px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S-AxFqj9zuI/AAAAAAAABWc/G5aBZfhKirg/s400/Assemblea5.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467423921022029538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un po’ prevenuto il candidato? Forse, e senza ragione, come sostengono i due candidati rimasti. “Riguardo alla bolgia – ha commentato Chiappetta – non esserci è segno di paura. Bisogna cacciare gli attributi e metterci la faccia”. E va sottolineato che a dirlo è l’unico candidato di destra, che ha accettato serenamente di partecipare ad un confronto organizzato da un’associazione dichiaratamente di sinistra. “Gli assenti dimostrano una certa latitanza, non si voleva certo organizzare un’imboscata”, afferma Nisticò, secondo cui “un confronto era utile, soprattutto in assemblee che rappresentano nuove forme di partecipazione come questa. Se però vogliono l’assemblea istituzionale in Aula Magna, noi ci saremo”. Nei giorni che mancano ancora alle elezioni vedremo gli sviluppi di questa campagna, e soprattutto dopo le elezioni si saprà qual è il sistema di condurla che pagherà di più in termini di voti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lorenzo Coscarella&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-5876680323440452796?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/5876680323440452796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=5876680323440452796' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/5876680323440452796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/5876680323440452796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/05/cnsu-la-campagna-elettorale-e-aperta.html' title='CNSU, la campagna elettorale è aperta'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S-Awh0E_f6I/AAAAAAAABWM/VyHdHKv1R_Y/s72-c/Assemblea3.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-4972405629653196229</id><published>2010-04-21T11:56:00.002+01:00</published><updated>2010-04-21T12:00:50.799+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>Brunori canta e calcia un super santos</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S87aupsHZJI/AAAAAAAABWA/mLnG_xsTBb8/s1600/n_01_P_Brunori%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 230px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S87aupsHZJI/AAAAAAAABWA/mLnG_xsTBb8/s400/n_01_P_Brunori%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5462543893046715538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dario, uno di noi. Cantante-imprenditore, che riesce a far convivere le due anime e che ha un solo desiderio: «Non voglio scrivere pensando ad un pubblico. Questo primo disco funziona perché è onesto. Non vorrei cantare per mestiere o per professione». Ma, Brunoni, dell’omonima S.A.S, nome dell’impresa di famiglia prestato alla sua band, vincitore dell’ultimo Premio Ciampi per il miglior debutto discografico, non è uno sprovveduto e sa che la logica del mercato può prendere il sopravvento sull’arte. Il panorama della musica indipendente, però, è l’unico ambiente che può consentirgli di esprimersi a modo suo. Di essere un libero professionista della canzone. L’ho incontrato a Marina di Gioiosa Jonica, prima del concerto al Blue Dahalia, la sera di Pasqua. Per lui un gelato a limone, per me un amaro e così è incominciata la nostra chiacchierata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D. Nei tuoi brani racconti la vita quotidiana a partire dalle cose che non fanno notizia: il super santos, il mutuo, padre Pio, la tipa di Torino. Ritengo che questo sia l’aspetto decisivo del tuo stile: riorganizzare l’esperienza mantenendoti sul livello della vita non speciale.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;R. Ciò che davvero conta è che non scrivo in maniera premeditata. Il disco Vol. 1 non ha un ragionamento alle spalle. Le canzoni sono nate da ispirazioni dettate da un momento, da un attimo fugace, che devi essere abile a fare tuo. Non ho affatto il desiderio di elogiare la normalità, bensì mi piace l’idea che le cose che riteniamo ordinarie hanno un significato che va oltre l’oggetto. Alcune cose della vita di tutti i giorni fanno parte di un patrimonio comune, che non va dimenticato, perché nascondono un senso profondo per la persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D. Un altro motivo ricorrente è il ricordo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;R. Sono stato assalito dai ricordi del passato. Alla fine, sono venuti fuori dei racconti che né mitizzano ciò che è stato, né lo criticano. Voglio essere più cronista che giudice. Un narratore e non uno che spara sentenze. Credo che l’obbiettivo della musica sia approfondire i fatti che accadono, prendendo posizione quando serve, ma senza giudicarli dall’alto. Io racconto la mia storia e tu pensi alla tua: è questo l’effetto che voglio ottenere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D. Autobiografia e non solo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;R. Non direi che questa prima uscita sia un’opera autobiografica. Piuttosto, si tratta di un disco sincero. Ci sono dentro storie che ho vissuto direttamente o anche solo emotivamente. Italian dandy, per esempio, è un gioco ironico, in cui mi metto nei panni di un altro, sforzandomi di capire come ci si sente a vivere da bohemien. È evidente che io non sono un dandy: ti immagini a citare Verlaine per le strade di Guardia? Sarei fuori luogo. Potrei rischiare di essere picchiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D. Va bene il passato, ma che cosa pensa Brunori della contemporaneità?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;R. Non ho una visione collegata ad un pensiero preciso. Non amo avere dei concetti già confezionati. Mi piace confrontarmi in maniera libera con gli avvenimenti e perciò tengo le idee sempre in movimento. Riguardo alla musica, oggi, credo che si è perso il rapporto autentico e meno omologato che le persone avevano con le canzoni, prima di internet. Quando comperavi un disco lo ascoltavi 100 volte, per assaporarlo fino all’osso. Adesso scarichi 8.300 mp3 e ascolti un disco una volta e poi mai più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D. Se un amante della fotografia? Molti pezzi sembrano delle istantanee: delle immagini colte al volo, che restituiscono la realtà così com’è.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;R. Mi piace più la foto del video, ma non sono uno specialista del settore, né un tecnico, né un critico. L’immagine fissa mi fa pensare di più rispetto ad un’immagine in movimento. Mi piacciono le vecchie foto, quelle in bianco e nero. Se ne guardo una, immagino che cosa stava accadendo quando è stata fatta. Immagino chi fossero quelle donne e quegli uomini ritratti, mi lascio suggestionare dai loro volti e da ciò che li circonda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D. In alcune canzoni si sente l’eco di Rino Gaetano. Anche lui è stato un cantastorie ironico, malinconico, campione di calembour. La differenza è che, a volte, Rino andava giù pesante, senza risparmiare critiche.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;R. D’accordo, però vorrei aggiungere un altro elemento. Quando Rino Gaetano sfotte, nello stesso tempo prova compassione verso le persone, non le guarda mai dall’alto. Non esalta il suo ego a danno di un’altro. E poi, soprattutto, egli attacca i modi di fare e il costume, ma non si tira in dietro, anzi si mette in gioco, come è successo quando ha partecipato al festival di Sanremo. Mi piace che sia la canzone a rimanere e Rino Gaetano ci è riuscito. È uno che ti può capire. Uno che ti dice qualcosa di te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D. Dallo scorso giugno, quando è uscito il disco, hai continuato a scrivere?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;R. Avverto l’esigenza di avere un momento di pausa dalla scrittura. Per scrivere devo essere distaccato. Adesso, invece, non posso perché sto vivendo un’esperienza nuova, che mi coinvolge totalmente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D. Un successo rapido, forse inaspettato, ma meritato.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;R. Per certi versi anche scioccante: è una botta, sentire che a Milano o a Varese i ragazzi cantano Guardia ’82.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Angelo Nizza&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-4972405629653196229?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/4972405629653196229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=4972405629653196229' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/4972405629653196229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/4972405629653196229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/04/brunori-canta-e-calcia-un-super-santos.html' title='Brunori canta e calcia un super santos'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S87aupsHZJI/AAAAAAAABWA/mLnG_xsTBb8/s72-c/n_01_P_Brunori%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-1218068092073644480</id><published>2010-04-08T17:34:00.000+01:00</published><updated>2010-04-13T17:35:23.034+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>All'Unical l'analisi del voto regionale calabrese</title><content type='html'>Ormai è divenuta una consuetudine per la nostra Università. Il dipartimento di Sociologia e Scienza politica subito dopo ogni tornata elettorale organizza una lettura dei risultati elettorali con lo scopo di dare una analisi “a caldo”, tenendo presente soprattutto la situazione calabrese. Cosa particolarmente interessante dopo le ultime elezioni, trattandosi di regionali. &lt;br /&gt;Gettando uno sguardo alla situazione nazionale queste ultime consultazioni si sono caratterizzate innanzitutto per quella che è stata definita “la peggiore campagna elettorale degli ultimi tempi”. Un episodio su tutti da tener presente è quello del “decreto salva liste”, che pur risultato inutile si spera non costituisca un precedente per l’ordinamento giuridico del nostro paese. Riguardo ai risultati è riemersa la solita divisione interna al nostro paese: un Nord ormai leghista, delle regioni tradizionalmente rosse al Centro, escludendo casi particolari come il Lazio, ed il Sud, con l’esclusione del “caso Puglia”, con un forte PDL che sembra meridionalizzarsi. Vittoria netta dello schieramento di governo infatti, che però deve fare i conti al Nord con una lega che incalza sempre più il primo partito. Riguardo ai possibili risvolti del voto, certamente potrebbe cambiare l’agenda politica del paese spingendo il Governo, che se ne vede rafforzato, ad accelerare su alcune questioni, riforme innanzitutto.&lt;br /&gt;E in Calabria? La nostra Regione, si sa, ha dato fiducia allo schieramento filo-governativo, continuando tra l’altro sulla scia dell’alternanza. La partecipazione però è stata molto bassa, appena il 58%. L’astensionismo è il principale dato col quale fare i conti. Da alcuni è visto come segno di modernità, segno della maggiore indipendenza dell’elettorato. Più probabilmente invece, come altri sostengono, è sintomo di una cattiva “qualità” della democrazia, visto che si ritiene naturale la non partecipazione ai processi istituzionali. L’elettorato è poi anche nella nostra regione sempre più mobile. Il voto di appartenenza è ormai minimale. Diffuso è il voto razionale, o di interesse. Quello di opinione sembra che in questa tornata sia stato esercitato più che altro in negativo, come sostiene il prof. Costabile, avendo sanzionato Loiero, verso il quale era ormai diffusa una impressione negativa, che stessi esponenti del centro-sinistra avevano contribuito a formare. Ed il voto di protesta? C’è stato, ed è rappresentato dal 10% raggiunto da Callipo, ma non come ci si potesse aspettare, minato in parte dagli appelli al voto utile lanciati in campagna elettorale dagli altri due candidati. &lt;br /&gt;Dando una occhiata ai dati, presentati dal prof. Roberto De Luca, emerge però che Callipo è stato il candidato che in proporzione ha più saputo raccogliere consensi personali, ben il 36% in più rispetto alle sue liste. A permettere ciò il tanto discusso voto disgiunto. Scopelliti ne ha raccolti in più circa il 3%, mentre Loiero nel complesso ha perso consensi personali. Dato “positivo” da segnalare è che il 50% del consiglio regionale è stato rinnovato. Dato però anche questo da ridimensionare, visto che molti “nuovi arrivati” sono comunque esponenti storici della classe politica regionale. Aumenta inoltre l’età media, che da 50 anni passa a 51. Dato forse più significativo è che da 2 donne presenti nella precedente consiliatura si è passati a zero. Speranze a dire il vero ce ne erano già poche guardando le candidature. Solo il 20,7% dei candidati erano donne, dato peraltro falsato dalla lista Bonino che ne aveva una percentuale molto maggiore e che ha fatto alzare la percentuale. Comunque sia questo 20,7% di donne ha potuto canalizzare solo il 3,4% dei consensi. Evidentemente in Calabria la capacità di catalizzare voti è ancora tutta maschile, mentre a livello nazionale il modello di donna impegnata in politica sembra diventato quello del ministro Carfagna, candidato più votato in assoluto in questa tornata elettorale. Interessante la riflessione del prof. Fantozzi che sottolinea come, infondo, in questo consiglio sarà rappresentato il ceto politico calabrese nella sua interezza: poche donne, età media che si alza, volti nuovi in realtà riciclati da altri. &lt;br /&gt;Considerazione generale sul risultato che resta difficile da spiegare è come mai il centro-destra, con la prospettiva del federalismo, sia così capace anche al Sud di riscuotere consenso. Probabilmente a premiarlo, oltre al voto di opinione in negativo contro Loiero, è stata anche una capacità di aggregazione che la sinistra sembra ormai aver perso da tempo, sviluppando invece una straordinaria quando inopportuna capacità di disaggregazione. Il voto è poi influenzato da emozioni, paure, speranze, e il centro-destra sembra più capace di far leva su questi fattori, insieme alla promessa di soddisfacimento di aspettative immediate. Vittoria piena al centro-destra allora. Al centro sinistra da quanto sembra neppure l’onore delle armi. Dall’altra parte della barricata infatti si sente ancora affermare, da esponenti di una sinistra che ha dimostrato nei mesi scorsi un discreto masochismo facendo di tutto per farsi male: “la società è cambiata, e noi non abbiamo saputo capire questo cambiamento”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lorenzo Coscarella&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-1218068092073644480?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/1218068092073644480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=1218068092073644480' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/1218068092073644480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/1218068092073644480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/04/allunical-lanalisi-del-voto-regionale.html' title='All&apos;Unical l&apos;analisi del voto regionale calabrese'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-2583340885181280395</id><published>2010-04-06T09:46:00.004+01:00</published><updated>2010-04-06T10:42:11.142+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>All'UniCal: la Cooperazione Giudiziaria Tra le Corti d'Europa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il prossimo 12 aprile la Società Italiana di Diritto Internazione (SIDI) sarà ospitata dall’Università della Calabria per un Convegno dal titolo: la Cooperazione Giudiziaria tra le Corti in Europa. L’eccezionalità dell’evento non è legata solo alla problematica affrontata ma anche al fatto che per la prima volta la SIDI organizza un Convegno in Calabria, è, quindi, motivo di orgoglio per l’UniCal presentare un evento di tal peso. Illustri relatori si alterneranno nell’aula magna intitolata a Beniamino Andreatta, affrontando tematiche che spaziano dal profilo teorico a quello più pratico della giustizia internazionale, argomento quanto mai discusso e controverso ai nostri giorni, specie per quanto riguarda la necessità di una cooperazione tra le diverse Corti. Cooperare nell’ambito del diritto internazionale significa da un lato concorrere a creare uno spazio maggiormente coeso, oltrepassando di fatto i vari confini nazionali; dall’altro portare ad una migliore intelligibilità delle norme abbracciando il principio della ‘certezza del diritto’ in ambito sovranazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I NOMI. I lavori inizieranno alle ore 9:00 e si protrarranno nell’arco della giornata, affrontando il tema da più punti di vista al fine di proporre alla platea delle sfaccettature attuali e originali. Per offrire un quadro d’insieme chiaro gli interventi sono stati distribuiti per contenuto in momenti diversi, presieduti da ospiti differenti. Dopo la prima parte introduttiva ai lavori e al tema, si passerà alle varie relazioni. Prenderà la parola Giuseppe Tesauro, Giudice della Corte Costituzionale il quale avrà l’onere di avviare la giornata. Durante la prima sessione gli ospiti Antonio Tizzano, Giudice della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e Antonio Bultrini, Professore associato di Diritto Internazionale presso l’Università di Firenze, tratteranno il tema de“I Rapporti fra Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e Corte di Giustizia dell’Unione Europea”. Durante la seconda sessione, prevista per le ore 14:30, e presieduta da Giorgio Malinverni, Giudice della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, si discuterà de “I rapporti fra Corte europea dei diritti dell’uomo e Corti Costituzionali” attraverso gli interventi di Giuseppe Cataldi, Professore ordinario di Diritto Internazionale dell’Università di Napoli “L’Orientale”, Christian Tomuuschat, Professore emerito della Humboldt-Universität di Berlino, Elisabetta Lamarque, Professore associato di Istituzioni di Diritto pubblico dell’Università di Milano – Bicocca, Pablo Perez Tremps Giudice del Tribunal Constitucional e Oreste Pollicino, Professore associato di Diritto pubblico comparato presso Università “Luigi Bocconi” di Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’entusiasta fermento che si respira all’interno della Facoltà di Scienze Politiche, e in questo caso nella persona del Professor Fragola, Docente di Diritto dell’Unione Europea presso l’Università della Calabria, si riflette nel calibro dei relatori e nel tema scelto, quanto mai pulsante e attuale, proponendo reali momenti di crescita e dibattito agli studenti e agli interessati che vorranno unirsi ai lavori.&lt;br /&gt;Bruna Larosa&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-2583340885181280395?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/2583340885181280395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=2583340885181280395' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2583340885181280395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2583340885181280395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/04/allunical-la-cooperazione-giudiziaria.html' title='All&apos;UniCal: la Cooperazione Giudiziaria Tra le Corti d&apos;Europa'/><author><name>Bruna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05036397959635286586</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-320985235490397490</id><published>2010-03-30T17:17:00.001+01:00</published><updated>2010-03-30T17:24:09.776+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>Elezioni regionali, la Calabria elegge Scopelliti</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S7IlQy1Lg8I/AAAAAAAABVM/fJxB486DB1k/s1600/scopelliti.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 342px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S7IlQy1Lg8I/AAAAAAAABVM/fJxB486DB1k/s400/scopelliti.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454463069152052162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Scopelliti presidente. Niente come il nome stesso della lista direttamente collegata al candidato governatore può sintetizzare il risultato di queste ultime regionali in Calabria. Il sindaco di Reggio ha fatto man bassa di consensi in tutte le province, nessuna esclusa, e si appresta a diventare così il sindaco della Regione. Si conferma così anche il trend degli ultimi anni: cambiare maggioranza al consiglio regionale ad ogni tornata elettorale per punire l’inettitudine dei governanti precedenti, con la speranza che il nuovo riesca a fare meglio. Sarà lo stesso anche adesso? Ad essere convinti di ciò sono il 57,7% degli elettori che hanno dato il proprio consenso al candidato del centro-destra. Tra i segni del cambiamento nella coalizione berlusconiana da segnalare la valanga di voti, più di quattordicimila, conquistati dal cosentino Gentile, da decenni “protagonista” della politica regionale e che risulta così il candidato più votato in tutta la regione. &lt;br /&gt;Vera e propria debacle per il centro-sinistra di Loiero. Il presidente uscente con il suo 31,4% raccoglie così il frutto della sua scelta di rimanere a capo della coalizione, a suo dire per la volontà di completare il lavoro iniziato cinque anni fa. Frase che è andata a tutto favore dell’altro schieramento, che ironizzava sul proposito del candidato uscente di voler dare il colpo di grazia alla regione. In una delle dichiarazioni da lui fatte appena si prospettavano i dati definitivi sosteneva che, dopo tutto, anche con l’appoggio di Udc e Callipo non si sarebbe raggiunta comunque una percentuale utile alla vittoria. Dichiarazione che evidentemente non teneva conto dell’apporto che un nuovo volto avrebbe potuto dare al centro-sinistra calabrese, i cui elettori sono andati così in parte ad accrescere le fila di coloro che a votare non sono andati proprio. Quello degli astensionisti sembra infatti essersi ancora una volta confermato, come si suol dire, il maggior partito. Votare turandosi il naso è una pratica che evidentemente non convince più. Resta il cosiddetto “terzo polo” facente capo a Callipo. La sua coalizione ha raggiunto il 10,9%. Un risultato dignitoso, ma che evidenzia come neanche la figura di Callipo sia riuscita a farsi catalizzatrice dei cosiddetti voti di protesta, dei voti cioè degli scontenti da entrambe gli schieramenti.&lt;br /&gt;A guardare la composizione del nuovo consiglio le novità sembrano essere davvero poche. A farla da padroni sono ancora volti che siamo abituati a veder passare per i tg ed i giornali locali, ai quali in fin dei conti, non si fa neanche più caso. Gentile, Guccione, Morelli, Adamo, Morrone, Principe, Trematerra. Molti riconfermati, altri che seppure non presenti nel consiglio uscente hanno comunque un ruolo politico consolidato, e qualche “new entry” che alimentano le poche speranze di qualcuno. Nessuna donna però, anche se l’attenzione da dare alle donne sia da sempre argomento usatissimo nelle campagne elettorali. Tra i partiti il Pdl conquista ben 15 consiglieri, che arrivano a 21 sommando quelli dalla sua costola “Scopelliti Presidente”. Secondo partito il PD con 10 consiglieri, medaglia di bronzo per L’Udc, con ben 6 eletti come la lista “Scopelliti presidente”. A seguire “Autonomia e diritti”, lista di Loiero, con 4 consiglieri, i tre di Idv che saranno i rappresentanti in consiglio del 10% circa degli elettori di Callipo, e i due consiglieri ciascuno per Rifondazione e “Insieme per la Calabria”. &lt;br /&gt;Il quadro complessivo, insomma, non meraviglia più di tanto. All’alternanza in Regione siamo ormai abituati, così come ai pochi risultati che questa istituzione ha prodotto fin ora. Riuscirà Scopelliti a rompere questa tradizione? Vedremo. Comunque più nera della mezzanotte, non può venire.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lorenzo Coscarella&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-320985235490397490?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/320985235490397490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=320985235490397490' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/320985235490397490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/320985235490397490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/03/elezioni-regionali-la-calabria-elegge.html' title='Elezioni regionali, la Calabria elegge Scopelliti'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S7IlQy1Lg8I/AAAAAAAABVM/fJxB486DB1k/s72-c/scopelliti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-1445559538363295843</id><published>2010-03-25T18:08:00.000+01:00</published><updated>2010-03-30T17:26:32.921+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>Ballarò al Teatro Rendano, gli studenti nello studio di Floris</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S7Ijndk-25I/AAAAAAAABVE/I7Gt-K4cDBE/s1600/floris2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S7Ijndk-25I/AAAAAAAABVE/I7Gt-K4cDBE/s400/floris2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454461259560704914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come reagire ad un mese di non lavoro? Lavorando, ovviamente! Questa è stata la motivazione che ha spinto Giovanni Floris ad avviare il primo “Talk-debate society” in giro per le città italiane. Perché poi scegliere Cosenza? Perché ci si aspettava l’ospitalità dimostrata, per la sua tradizione culturale, e soprattutto perché serve andare laddove i problemi ci sono. Ed il problema di cui si è discusso al Rendano è quello che più di tutti interessa i giovani della nostra terra, un dilemma amletico la cui soluzione però non è sempre lasciata alla libera scelta del soggetto, ma è spesso una necessità, se non quasi una costrizione: restare in Calabria o partire per realizzarsi altrove?&lt;br /&gt;La platea del teatro cittadino era stracolma di studenti del liceo scientifico, ma anche di altre scuole cittadine, per partecipare a questo esperimento di dibattito tra la gente, organizzato in collaborazione con l’associazione dei giornalisti cosentini. Una vera e propria puntata di Ballarò in trasferta, con presenti sul palco due gruppi di studenti, il primo in appoggio delle ragioni del restare in Calabria, il secondo invece sostenitore della necessità di partire e cercare di organizzare altrove il proprio futuro. Per ciascun gruppo, di cui Floris moderava gli interventi, un testimonial d’eccezione. Per il primo Carmelo Massimo Misiti, chirurgo di fama e professore universitario, che ha cercato in prima persona di combattere l’emigrazione sanitaria creando un gruppo di lavoro in ambito chirurgico qui in Calabria. Il secondo gruppo è stato rappresentato da Sergio Aquino, imprenditore e scrittore, che in età matura si è reso conto di limiti per la sua attività qui veramente difficili da superare. In risposta a ciò ha compiuto la scelta di lasciare la regione, scelta che si è dimostrata vincente visto il successo attuale delle sue attività. &lt;br /&gt;Misiti pone l’accento sulle cattive condizioni della sanità regionale, segnata da difficoltà dovute spesso dalle troppe ingerenze politiche. Sanità rappresentata sul territorio da ben 39 ospedali, nonostante i quali si continua ad andare via. Il chirurgo con la sua attività è ora esempio di tentativo di cambiare le cose dall’interno. Per Aquino invece è necessario per un giovane fare esperienza fuori se non altro per rendersi conto che se qui non si riesce non è per propria incapacità, ma per il peso del sistema che non consente di emergere. Andarsene però non significa abbandonare. Anzi, fa capire meglio che serve ritornare per cambiare. All’esposizione delle ragioni segue il dibattito tra gruppi, Floris, e platea, l’interazione tra i quali è la peculiarità del Talk-debate rispetto all’assistere alla normale trasmissione televisiva. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S7Ijb3lwKDI/AAAAAAAABU8/F85EcJ8_C64/s1600/floris1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S7Ijb3lwKDI/AAAAAAAABU8/F85EcJ8_C64/s400/floris1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454461060384827442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Durante la seconda parte della mattinata si sono toccate invece tematiche nazionali. Come non parlare infatti della sospensione delle trasmissioni televisive che ha dato origine alla stessa iniziativa? Floris non è così drastico nel pensare che ci sia un forte pericolo per la libertà di stampa o per la democrazia nel nostro paese. Ciò non significa che si possa abbassare la guardia, perché “non c’è libertà o diritto che si perda con leggerezza, la libertà si perde poco alla volta”. I convincimenti si cambiano infatti su tempi lunghi, e per piccole questioni. Nel caso recente della sospensione delle trasmissioni si è trattato di una piccola libertà che si è messa a rischio. &lt;br /&gt;Non manca tra il pubblico l’intervento di chi non vede in quanto successo una diminuzione della libertà di stampa, ma solo il tentativo di correggere un “abuso di potere” di una parte. Floris su ciò evidenzia l’attenzione perché il suo programma risulti sempre corretto: “Ballarò è una trasmissione libera e anche responsabile”. Dopo ciò esprime il suo modo di vedere la vicenda: “è giusto che ci sia un editore che sovrintenda, ma non che una legge sospenda un programma. E non ci deve essere un solo editore, perché per esercitare in maniera piena i diritti serve che ci siano più fonti di potere”. E in Italia si è in una situazione dove purtroppo “tutto è proprietà di poche persone”. &lt;br /&gt;Il conduttore di Ballarò non vede serio pericolo per la libertà di stampa dunque, ma vede per il futuro della TV italiana una legge antitrust che sbricioli il potere di Rai e Mediaset, perché anche l’informazione, come la politica, ha bisogno di “contropoteri” da cercare nella pluralità delle fonti di informazione. &lt;br /&gt;Infine, sui problemi della Calabria, per il giornalista la prima via d’uscita è da cercare nella legalità, per mantenere la quale è centrale il ruolo di Scuola, Magistratura, e forze dell’ordine. Altra via d’uscita sono i calabresi. E questa forse è ancor più difficile da intraprendere, perché intervenire sulla mentalità di un popolo non è cosa da poco. D'altronde però, così come anche per la situazione nazionale, i problemi sono talmente forti che la situazione potrà durare così ancora per poco. La scuola e la cultura sono, intanto, il principale settore in cui investire: “non c’è altra classe che possa salvare il paese se non i professori”. E dalla platea del Rendano, che dalle scuole è in gran parte riempita, parte l’applauso. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Lorenzo Coscarella&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-1445559538363295843?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/1445559538363295843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=1445559538363295843' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/1445559538363295843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/1445559538363295843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/03/ballaro-al-teatro-rendano-gli-studenti.html' title='Ballarò al Teatro Rendano, gli studenti nello studio di Floris'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S7Ijndk-25I/AAAAAAAABVE/I7Gt-K4cDBE/s72-c/floris2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-7406181264541662879</id><published>2010-03-24T10:06:00.004+01:00</published><updated>2010-03-24T10:13:20.796+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>Unical, nuovo bando Erasmus</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S6nXNetbRNI/AAAAAAAABUw/NMzJ__uxS-A/s1600/Homo-ERasmus.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 340px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S6nXNetbRNI/AAAAAAAABUw/NMzJ__uxS-A/s400/Homo-ERasmus.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452125450490561746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Volete partecipare al bando Erasmus? Correte!  La pagina web dedicata è ancora aperta, ma lo sarà solo fino alle ore 24:00 del 30 marzo 2010, termine ultimo per compilare il formulario di candidatura online. L'indirizzo è il seguente:&lt;br /&gt; http://unical.llpmanager.it/studenti.&lt;br /&gt;Lunedì 22, nella Sala Stampa dell'Aula Magna si è tenuto un meeting dedicato all'illustrazione del bando 2010/2011 che offre agli studenti interessati dell'Università della Calabria circa 250 borse di studio, messe a disposizione dall'Unione europea nell'ambito del Lifelong Learning Programme, per la mobilità degli atenei europei.&lt;br /&gt;La dottoressa Franca Leonora Morrone, del nostro ufficio Erasmus, ha introdotto ai contenuti della giornata e parlato dell'impatto del progetto Erasmus e della valutazione delle attività di mobilità per studio presso l'Unical.&lt;br /&gt;A seguire, la professoressa Tullia Zetto, delegata del Rettore per le attività e Mobilità del programma di apprendimento permanente ha spiegato il significato di Erasmus per l'Università.&lt;br /&gt;Il personale dell'Area Ricerca Scientifica e Rapporti internazionali Settore Lifelong Learning Programme, gli studenti vincitori della passata edizione del progetto e alcuni docenti delle sei facoltà dell'ateneo, hanno incontrato gli studenti interessati, e discusso con loro.&lt;br /&gt;La giornata informativa ERASMUS ha informato tutti i potenziali candidati sui nuovi aspetti del programma, infatti il regolamento è cambiato rispetto al precedente bando. Inoltre sono stati offerti preziosi approfondimenti sugli aspetti legati alla gestione e sono stati dati vari consigli sulla compilazione, preparazione e presentazione delle domande. Le borse di studio Erasmus rappresentano una realtà e una opportunità accessibile e popolare per imparare e praticare una lingua straniera, e studiare e vivere, per un periodo di tempo, in una città universitaria europea. Un'occasione unica di esperienza e di maturazione all'estero per gli studenti dell'Unical.&lt;br /&gt;Il bando si rivolge agli studenti delle lauree triennali, specialistiche e a ciclo unico delle sei facoltà, nonchè ai dottorandi senza borsa iscritti all'Università della Calabria. Le borse prevedono un soggiorno minimo da tre a cinque mesi per attività di ricerca tesi e massimo di dodici mesi per seguire corsi e sostenere esami da svolgersi durante l'anno accademico 2010/2011.&lt;br /&gt;Ricordiamo che l'Unical darà ai vincitori 230,00 € di borsa mensile per tutta la durata del soggiorno. Saranno possibili eventuali integrazioni o da parte del Centro Residenziale (fino ad una somma pari a 500,00 €) o da parte dell'Ateneo (fino a un massimo di 190,00 €).&lt;br /&gt;Rivolgiamo tutti un'attenzione particolare a questa grande possibilità che ci viene offerta. Chi ancora non avesse compilato il bando, non perda altro tempo!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Dalila Barrile &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-7406181264541662879?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/7406181264541662879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=7406181264541662879' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7406181264541662879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7406181264541662879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/03/unical-nuovo-bando-erasmus.html' title='Unical, nuovo bando Erasmus'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S6nXNetbRNI/AAAAAAAABUw/NMzJ__uxS-A/s72-c/Homo-ERasmus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-1775227935597502285</id><published>2010-03-23T18:11:00.002+01:00</published><updated>2010-03-23T18:14:26.782+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBRI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>La tecnologia non ucciderà i libri</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S6j24z-LMaI/AAAAAAAABT0/u_rxf08Ka84/s1600-h/libri.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 278px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S6j24z-LMaI/AAAAAAAABT0/u_rxf08Ka84/s400/libri.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451878804816081314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La tecnologia aiuta o ostacola la lettura? A questa domanda si è cercato di dare una risposta giovedì 4 marzo presso l’aula Caldora dell’Università della Calabria, dove si è tenuto un dibattito circa l’importanza della lettura in Italia, comparata alle nuove forme tecnologiche che la riguardano, in occasione della seconda edizione del Premio "Città del libro". Tra i relatori erano presenti Giulia Blasi (coordinatrice del seminario), Gino Roncaglia (docente d’Informatica), Raffaele Perrelli (preside della facoltà di Lettere e Filosofia) e Andrea De Benedetti (giornalista).&lt;br /&gt;Oggi in Italia si legge meno rispetto a qualche decennio fa, e spesso il tradizionale testo cartaceo viene sostituito da più comodi e veloci supporti digitali. Il dato paradossale è che ci sono molti più scrittori rispetto ai lettori, e gli stessi studenti di Lettere che dovrebbero favorire lo sviluppo nell’industria culturale - come sottolineato dal preside Perrelli - leggono solo se un testo rappresenta per loro un oggetto di studio.  &lt;br /&gt;Ma perché oggi si legge così poco nel nostro Paese? Chi è che toglie tempo alla lettura? Il tempo è la principale causa nella decrescita della lettura. Ormai tante persone mostrano una superficiale attenzione verso di essa - causa  il troppo lavoro e il poco tempo libero. Gran parte del tempo prima dedicato al libro oggi si è assottigliato. Tuttavia i media digitali diffondono in tempo reale molte notizie, offrendo così agli utenti un’ampia scelta, e inoltre il materiale on-line è facilmente reperibile e meno costoso. Soprattutto, la tecnologia contribuisce a salvare e conservare il patrimonio culturale, si pensi alla digitalizzazione dei documenti. Le cause della decrescita della lettura non sono quindi  di natura tecnologica, bensì da ricercare nella comunità stessa dei lettori. &lt;br /&gt;E' molto indicativo il fatto che ad un così interessante evento, siano presenti poche decine di persone, così come è rilevante il dato che vede diminuire costantemente la percentuale – annuale, ma anche mensile e settimanale - che riguarda la lettura di libri e/o riviste nel nostro paese. Il fenomeno di decrescita riguarda soprattutto le nuove generazioni, che si allontanano sempre di più dalle forme tradizionali di lettura: mentre chi leggeva il libro o il giornale prima continua a farlo tuttora, i giovani preferiscono attingere le informazioni da Internet sacrificando così la lettura dei quotidiani o di un buon romanzo. &lt;br /&gt;Forse il problema è costituito da una inadeguata preparazione degli studenti, che spesso iniziano il loro cammino universitario con delle lacune che si portano dietro dalle scuole superiori. Le università stesse non stimolando più di tanto la lettura di testi che non siano universitari. Bisogna investire più tempo e denaro nella lettura, ed aprirsi a tutti i generi letterari, integrando la nostra cultura con la tecnologia, senza pensare di poter sostituire con  Internet il libro o il giornale. Dovremmo lasciarci catturare ancora dall'enorme fascino della lettura tradizionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio Osso&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-1775227935597502285?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/1775227935597502285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=1775227935597502285' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/1775227935597502285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/1775227935597502285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/03/la-tecnologia-non-uccidera-i-libri.html' title='La tecnologia non ucciderà i libri'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S6j24z-LMaI/AAAAAAAABT0/u_rxf08Ka84/s72-c/libri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-7251775916595122429</id><published>2010-03-11T17:15:00.006+01:00</published><updated>2010-03-11T17:34:20.799+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>Economia del Mezzogiorno, esperti a confronto</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S5kavab-AGI/AAAAAAAABTQ/QE2sv2I7uhU/s1600-h/il-palazzo-nuovo-della-banca-d-italia_articleimage%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 316px; height: 237px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S5kavab-AGI/AAAAAAAABTQ/QE2sv2I7uhU/s400/il-palazzo-nuovo-della-banca-d-italia_articleimage%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447414626134130786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Mezzogiorno è da sempre un tema “caldo” per la politica economica italiana. Dall’Unità ad oggi non c’è stato governo o istituzione che non si sia trovato a fare i conti con questa realtà. Unical e Banca d’Italia hanno cercato insieme di fare il punto sulla situazione nel convegno “Il Mezzogiorno e la politica economica dell’Italia”, tenutosi lo scorso 5 marzo presso l’Aula Magna. Personalità del mondo bancario e professori universitari ne hanno discusso con esponenti delle istituzioni e con gli studenti, mettendo insieme analisi del lavoro fatto, valutazione dei risultati, e prospettive future. Il nostro paese continua a presentare la peculiarità di un divario interno apparentemente incolmabile, quello tra il Nord ed il Sud del paese, che non sembra dare alcun accenno a diminuire nonostante le attenzioni che al Meridione sono state rivolte. Un Meridione che però a guardar bene, come disse Ciampi, più che area sottosviluppata è da considerarsi area sottoutilizzata. I divari tra i due poli del paese toccano scuola, sanità, gestione dei rifiuti, delle risorse idriche, e delle risorse finanziarie. In realtà al Sud, come sottolinea il dottor Daniele Franco per sfatare alcuni luoghi comuni, la pubblica amministrazione non spende quella grande quantità di risorse pubbliche che si è portati a credere, e non c’è poi tanta occupazione pubblica rispetto ad altre regioni. Ha però maggiore incidenza, vista la minore presenza di occupazione privata. Occupazione privata che stenta ad aumentare significativamente viste anche le oggettive difficoltà di gestione di una impresa. &lt;br /&gt;Anche dal punto di vista del credito si nota questa disparità. A rimarcarlo è il dott. Luigi Cannari, rappresentante della Banca d’Italia, che considera come al Sud i diversi tassi di interesse siano influenzati dai maggiori illeciti di natura economica, dalla più lenta giustizia civile centrale per il recupero dei crediti, e dalla presenza del lavoro sommerso. Politiche regionali, nazionali, e comunitarie, che avrebbero dovuto colmare la sperequazione tra i due poli del paese hanno avuto scarsi risultati nel concreto. Giovani e donne continuano a rimanere un bacino di risorse inutilizzate. Oltre a ciò è ripresa una “nuova emigrazione”, più preoccupante di quella passata perché interessa individui giovani e istruiti, capitale prezioso che potrebbe giocare un ruolo centrale in un processo di ripresa delle nostre regioni. Allo stato attuale però un laureato del Sud solo a due anni dalla laurea inizia ad avere probabilità di lavoro maggiori rispetto ad un diplomato del Nord. Come dire “meglio un diploma in Lombardia che una laurea in Calabria”, almeno nel breve periodo. Resterebbe da sperare nel lungo periodo, sempre che intanto il laureato non abbia deciso di accrescere le fila della “nuova emigrazione”.&lt;br /&gt;Politici e burocrati, criminalità organizzata, sindacati, ed organizzazioni imprenditoriali sono, secondo il prof. Damiano Silipo, nell’ordine citato i responsabili dell’attuale stato di cose del Mezzogiorno. Politici interessati alla rielezione e burocrati aspiranti al potere sono stati responsabili di una parcellizzazione della spesa pubblica che, cercando di accontentare più individui possibile, non ha prodotto risultati veramente incisivi per la società. Altro stakeolder influente è la mafia, che impedisce alle imprese sane di entrare e restare sul mercato, e pur essendo organizzazione ricca e potente non ha interesse ad investire nei settori che creano sviluppo. Infine l’influenza sui Sindacati della politica, e sulle organizzazioni imprenditoriali da parte della criminalità organizzata, sono tali da atrofizzarne qualsiasi loro ruolo positivo nel processo di sviluppo. Sull’ordinamento gerarchico proposto da Silipo dissente in parte Nicola Gratteri, Procuratore aggiunto di Reggio Calabria noto per il suo impegno antimafia, che sottolinea invece il ruolo primario svolto dalla ‘Ndrangheta nel freno allo sviluppo del Sud, e della Calabria in particolare. La politica infatti si rivolge alla criminalità organizzata perché bisognosa del pacchetto di voti che gestisce, cosa evidenziata anche da recenti casi di cronaca. La ‘Ndrangheta ne esce sempre più come un’organizzazione arrogante, e ricca, anche se la sua ricchezza è nelle mani del solo 10% dei suoi membri. È ormai un problema che non tocca solo la Calabria. Riguardo alla possibilità di una sconfitta delle mafie Gratteri è però realista: “La mafia – dice – non si può sconfiggere, di certo non con slogan. Ma bisogna arginarla con coraggio”. Nessuno però ha fatto molto in questa direzione, ad iniziare dai governi di entrambe le parti che, afferma il procuratore antimafia, hanno messo in atto solo misure palliative. A sostenere ciò è un Gratteri che si definisce “bipartisan”, visto che dice simpaticamente di “provare il massimo della disistima per entrambe le parti”.&lt;br /&gt;Quali sono le prospettive dunque? Se il problema dopo centocinquanta anni di Unità resta tale, è segno che non vuole risolverlo nessuno, dice il prof. Massamormile. Legalità, merito ed etica sembrerebbero le parole chiave della svolta, anche se resta il fatto che ci si ritrova la classe politica peggiore d’Europa, imprese che non sempre operano in trasparenza, e interventi pubblici a pioggia scarsamente efficaci. Il federalismo in via di realizzazione poi, secondo Silipo,  risolleverà o affosserà del tutto la situazione del Sud. Un Sud che per anni è stato considerato quasi il “bancomat” del Centro Nord, e che di ricette miracolose in questi giorni di campagna elettorale di certo ne sentirà tantissime.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Lorenzo Coscarella&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-7251775916595122429?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/7251775916595122429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=7251775916595122429' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7251775916595122429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7251775916595122429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/03/economia-del-mezzogiorno-esperti.html' title='Economia del Mezzogiorno, esperti a confronto'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S5kavab-AGI/AAAAAAAABTQ/QE2sv2I7uhU/s72-c/il-palazzo-nuovo-della-banca-d-italia_articleimage%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-1290167925377080582</id><published>2010-02-20T18:01:00.000+01:00</published><updated>2010-03-09T18:05:53.914+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBRI'/><title type='text'>"La scomparsa dei fatti"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S5Z_aHHofII/AAAAAAAABS4/tQKu5_LD_co/s1600-h/foto9grande_25003.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S5Z_aHHofII/AAAAAAAABS4/tQKu5_LD_co/s400/foto9grande_25003.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446680885915581570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Se in America il giornalismo è il cane da guardia del potere, in Italia è il cane di compagnia. O da riporto”. Le parole sono di un libro che risale a qualche anno fa, ma che io ho scoperto solo questa estate. Si tratta di “La scomparsa dei fatti” scritto da Marco Travaglio (edito da Il Saggiatore). Un libro che ha creato non poche polemiche in quanto punta l’attenzione sul modo di fare giornalismo e sul modo di divulgare l’informazione in Italia, che sicuramente non è dei migliori. Ciò su cui focalizza l’attenzione Travaglio sono appunto i fatti, tutto ciò che potrebbe fare la differenza nel sistema di informazione italiano. “Senza fatti, si può sostenere tutto il contrario di tutto. Con i fatti no.”&lt;br /&gt;Sono anni che in Italia i fatti non vengono più raccontati come sono realmente. Si nascondono per far posto a notizie di secondo piano. Nel libro si parla addirittura di “allergia ai fatti manifestata dal giornalismo italiano.” Vengono citati numerosi esempi di giornalismo malato che nel corso degli anni ha fatto entrare in casa nostra personaggi come Annamaria Franzoni “di cui gli italiani sanno tutto. Dei processi che riguardano i politici di ieri e di oggi nessuno sa nulla, a meno che, oltre a guardare la televisione, non si abbia il brutto vizio di leggere qualche giornale o qualche libro.” Oltre a questi fatti di cronaca non mancano notizie nascoste come i fatti di Tangentopoli, di cui molti giornalisti dell’epoca, ad un certo punto, hanno deciso di fare retromarcia, riabilitando tutti i protagonisti (condannati fra l’altro) della vicenda. Come non citare i misteri che avvolgevano la missione italiana in Iraq. Ed ancora, il caso dell’influenza aviaria che, sarcasticamente, definisce “giornalismo dei polli.” Travaglio ci ricorda anche come molti si dimentichino di una delle prime regole del buon giornalista, ovvero quella di verificare che i numeri siamo esatti. Spesso si sentono cifre assurde ma, poiché non siamo tutti economisti o matematici, ci crediamo. Continuando così, si va avanti facendo elenchi di tutti quei giornalisti che implicati in situazioni poco consone alla loro professione (inchieste, processi e quant’altro) hanno continuato in modo del tutto normale la loro professione. Sempre in tv con il sorriso stampato in viso, come se niente fosse.&lt;br /&gt;Cita il sommo Montanelli. “La differenza fra chi scrive per i suoi lettori e chi scrive per gli altri si nota subito: il primo parla chiaro e lo capiscono tutti, il secondo parla in codice e lo capisce solo chi lo deve capire. ” &lt;br /&gt;Questa purtroppo è la situazione in Italia del nostro giornalismo e della nostra informazione. La nostra figuraccia con la stampa estera l’abbiamo già fatta, in particolare per quanto riguarda le ultime vicende, specialmente quelle politiche. Eh già, i politici di “casa nostra” hanno trovato il loro punto d’appoggio nella tv e in molti giornalisti. Quello che un po’ tutti dovremmo fare e di iniziare ad aprire qualche giornale in più. Ma anche qui badiamo bene a quale aprire! Dobbiamo cercare di avere una nostra opinione delle vicende che ci circondano ed iniziare ad avere un occhio più critico. Non che tutti debbano avere l’ambizione di diventare giornalisti, come me, ma almeno non facciamoci abbindolare come pupazzetti da un giornalismo malato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adelia Pantano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-1290167925377080582?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/1290167925377080582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=1290167925377080582' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/1290167925377080582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/1290167925377080582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/03/la-scomparsa-dei-fatti-travaglio-ed-il.html' title='&quot;La scomparsa dei fatti&quot;'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S5Z_aHHofII/AAAAAAAABS4/tQKu5_LD_co/s72-c/foto9grande_25003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-8629322154017252949</id><published>2010-02-09T17:52:00.000+01:00</published><updated>2010-03-09T17:57:16.731+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>Rivolta di Rosarno, riflessione a Sociologia</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S5Z9dmFIg4I/AAAAAAAABSs/MNWucLcA6QQ/s1600-h/rosarno-immigrati-rivolta.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S5Z9dmFIg4I/AAAAAAAABSs/MNWucLcA6QQ/s400/rosarno-immigrati-rivolta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446678746742948738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I fatti di Rosarno hanno scosso l’intera opinione pubblica e l’Università della Calabria non è rimasta insensibile. In particolare su cosa sia accaduto a Rosarno nelle tragiche giornate di gennaio si è interrogato il dipartimento di Sociologia e di Scienze Politiche, che ha organizzato un incontro con la prof. Ada Cavazzani, il prof. dell’Università di Palermo Fulvio Vassallo Paleologo, la prof. Donatella Loprieno che ha dato delle delucidazioni giuridiche sull’immigrazione e il diritto del lavoro. Infine c’è stata anche una testimonianza diretta di cosa sia l’immigrazione da parte di Soungoutoaba Cissokho, immigrato e rappresentante della Comunità senegalese in Calabria. &lt;br /&gt;Su Rosarno sono state dette tante parole e sono state fatte tante ipotesi, si è passati da atti di violenza, al razzismo, alla xenofobia, alla ‘ndrangheta, certo è che a Rosarno questi fenomeni ci sono stati tutti e si sono presentati in una forma inedita. La rivolta non è scoppiata da un giorno all’altro e soprattutto non è arrivata dal nulla, episodi del genere si erano già verificati in passato, certo non con la stessa entità e soprattutto la stessa violenza. Ad esempio era già successo nel 2008 che qualche balordo avesse aggredito gli immigrati, ma questi reagirono diversamente, con una manifestazione pacifica. Va detto anche gli episodi di violenza vanno visti nella stagionalità dell’agricoltura, infatti sarà un caso o meno ma finita la stagione delle arance ecco che scoppia la rivolta, così è stato nel 2008, così nel 2009, come ha spiegato il prof. Paleologo. &lt;br /&gt;Ma c’è anche da dire che questa volta a differenza delle altre si è aggiunto anche il fattore crisi economica, che al nord ha fatto licenziare migliaia di lavoratori tra cui molti immigrati che sapendo della raccolta delle arance sono arrivati a Rosarno in numero maggiore rispetto agli altri anni. Molti di questi immigrati erano abituati ad assunzioni regolari, a lavorare rispettando le regole e ad essere a loro volta rispettati: quindi in Calabria non erano disposti a subire vessazioni. Come sostiene Cissokho, la rivolta a Rosarno c’è stata perché c’è stata un’offesa alla dignità umana che è strettamente collegata al principio del lavoro, principio fondamentale e basilare della nostra stessa Costituzione. Quindi piuttosto che essere offesi gli immigrati hanno preferito combattere anche perché non avevano più nulla da perdere visto che la cosa fondamentale era già venuta meno: il lavoro.&lt;br /&gt;Ma cosa ha portato la rivolta di Rosarno?&lt;br /&gt;Di certo ha portato la visibiltà di un problema che esiste su tutto il territorio italiano, come quello dello sfruttamento dell’immigrazione, al quale non si sa più come reagire perché non ci sono delle normative certe, inoltre i centri di prima accoglienza sono stati chiusi. Spesso l’immigrazione viene anche strumentalizzata e utilizzata nella guerra della politica sulla sicurezza, ciò è valido soprattutto nel momento attuale della politica italiana specie nella fase pre-elettorale.&lt;br /&gt;Rosarno ha portato anche alla luce un certo egoismo sociale e la manifestazione della paura dell’altro, del diverso. Per questo motivo, ha sostenuto Paleologo c’è bisogno di costruire osservatori sul razzismo per avere la difesa dei diritti. Ma per combattere episodi del genere bisogna partire dalla cultura, dalla chiesa, dall’Università.&lt;br /&gt;Ma la rivolta di Rosarno è servita anche a far emergere un altro problema molto diffuso nel sud Italia, l’assistenzialismo, in questo caso si tratta di persone che dichiarano di lavorare in agricoltura ma che in realtà le mani non se le “sporcano” se non per prendere i “soldi puliti” senza aver fatto alcuna fatica, lasciando il vero lavoro all’immigrato di turno. &lt;br /&gt;A Rosarno c’è stata una rivolta, ma dopo c’è stato il silenzio della città. Come si è visto dalla proiezione del video “Il tempo delle arance” di Alfonso De Vito, regista campano che nei giorni della rivolta è venuto in Calabria a filmare cosa stava accadendo. Dal video in particolare emerge che nei giorni seguenti la protesta la città della Piana sembrava una città fantasma, poca gente per strada e poche macchine.&lt;br /&gt;Ciò che resta è l’immagine della deportazione assistita degli immigrati, il possibile intervento della ‘ndrangheta che può essere stata coinvolta per mantenere un ordine, ma resta anche il fatto che nell’Europa di Schengen gli immigrati clandestini riescono ad entrare nei paesi tramite le reti ufficiali quali porti e aereoporti , ma c’è anche la mancanza di una rete e di un organico che possa controllare l’immigrazione, soprattutto quella clandestina.&lt;br /&gt;Infine a Rosarno c’è stata anche la cosiddetta lotta fra poveri, infatti gli immigrati africani sono stati sostituiti dagli immigrati dell’est Europa.&lt;br /&gt;Ciò che è accaduto a Rosarno però non è da circoscrivere solo al territorio calabrese ma è rivolto a tutto il territorio italiano, infatti sulla stessa scia vanno ricordati gli eventi di Castelvolturno e di Roma. E i problemi non si risolvono certo con la cacciata degli immigrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanna Terranova&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-8629322154017252949?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/8629322154017252949/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=8629322154017252949' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/8629322154017252949'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/8629322154017252949'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/02/rivolta-di-rosarno-riflessione.html' title='Rivolta di Rosarno, riflessione a Sociologia'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S5Z9dmFIg4I/AAAAAAAABSs/MNWucLcA6QQ/s72-c/rosarno-immigrati-rivolta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-1437529153245117191</id><published>2010-02-08T12:15:00.000+01:00</published><updated>2010-02-13T12:18:29.402+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBRI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Alla scoperta di Lorenzo Calogero, poeta calabrese</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S3aKTcN5fCI/AAAAAAAABRM/9JIx7aMT7nk/s1600-h/calogero.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 239px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S3aKTcN5fCI/AAAAAAAABRM/9JIx7aMT7nk/s400/calogero.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437685666693086242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ottocentoquattro quaderni. In essi è contenuta non solo la poesia, ma tutta la vita di un poeta contemporaneo: Lorenzo Calogero. Dire di lui “poeta calabrese” è riduttivo, è una figura infatti che deve leggersi in un contesto molto più ampio per poterne apprezzare la qualità. E questo è lo scopo del Convegno Internazionale organizzato per la prima settimana di febbraio dal dipartimento di Filologia dell’Unical, alla presenza di esponenti di prestigio del mondo della cultura e dell’università. Una iniziativa che si distende tra Melicuccà, suo paese d’origine, Palmi e principalmente Arcavacata, in occasione del centenario della nascita. Pensando alla cultura della nostra regione vengono in mente grandi nomi, ma in genere tutti relativi ad epoche passate. È necessario dunque rivalutare le tante figure recenti, per dare l’idea che l’eredità culturale della Calabria sia ancora viva. Calogero, come sottolinea il prof. Cersosimo, dovrà essere oggetto di un investimento culturale straordinario, che permetta di diffonderne la conoscenza, per toglierlo dalla “calabresità” intesa come eccesso localismo, e reinserirlo nella dimensione di poeta italiano, nato per caso a Melicuccà. &lt;br /&gt;Singolare è la vicenda dei quaderni. Su di essi il poeta costantemente segnava, quasi come in uno zibaldone leopardiano, pensieri in prosa, componimenti in versi, racconti, bozze di lettere, e anche alcuni disegni. I quaderni, conservati in vari scatoloni, erano stati affidati alla Casa della cultura di Palmi. Le condizioni in cui si trovavano alcuni di essi erano molto precarie, tanto che di alcuni se ne è potuta fare appena in tempo una scannerizzazione, salvandone così il contenuto. Tutto questo materiale è passato ora alla custodia della nostra Università. Archi-let è il progetto del Dipartimento di Filologia che si propone la conservazione di archivi letterari, e da qualche tempo ha riordinato i quaderni di Calogero, facendone una schedatura, verificandone la condizione, esaminandone gli scritti. E non solo. Si è proceduto infatti anche alla riproduzione digitale del materiale, permettendo così la sua consultazione evitando però di danneggiare ulteriormente i quaderni.  &lt;br /&gt;La figura di Lorenzo Calogero ha certamente tutte le potenzialità per suscitare interesse. A iniziare della sua vita. C’è infatti uno strettissimo legame tra la sua vita e le sue opere. Dalle sue poesie emerge quel senso di solitudine che lo accompagnerà sempre, fino alla morte. Morte da suicida, che ancor di più lo pone nell’ambito dei cosiddetti “poeti maledetti”, contribuendo a formare una sorta di mito. Era anche medico, Calogero, ma esercitò pochissimo la professione, preso com’era dalla sua passione per la poesia. La sua arte non è ben riconducibile ad uno stile, ma subisce cambiamenti, è un processo in fieri, e forse anche per questo difficile da comprendere nell’immediato. Su Calogero pesò molto l’essere in qualche modo “emarginato” dalla critica, anche se intratteneva contatti epistolari con molti esponenti della vita culturale del suo tempo. Poche le pubblicazioni in vita, poche quelle postume, ma dai quaderni è emersa una quantità tale di materiale da permettere una più completa analisi della sua poesia. Sul poeta di Melicuccà infatti sono stati creati degli stereotipi che in qualche modo lo hanno anche danneggiato. Bisogna evitare di mettere un personaggio come Calogero “sugli altari”, ma occorre studiarlo, impararlo, e soprattutto capirlo.&lt;br /&gt;Sono molte le iniziative in cantiere. Innanzitutto curare una pubblicazione delle opere. Dunque sia le raccolte pubblicate dallo stesso autore, sia quelle edite dopo la sua morte. Ma soprattutto il materiale inedito riscoperto di recente. E cercare poi di divulgare anche a livello internazionale attraverso traduzioni accurate. A livello di studio si auspica che nasca un gruppo che se ne occupi in modo approfondito, anche con l’istituzione di borse di studio e di una borsa di dottorato. Per diffonderne la conoscenza, oltre che con progetti indirizzati alle scuole è interessante la proposta dell’istituzione di un “parco letterario”, l’idea di un viaggio per conoscere i luoghi del poeta, ad iniziare dal suo paese natale. Progetto che permetterebbe di valorizzare anche i luoghi oltre a una figura sconosciuta al grande pubblico, quella di un grande poeta calabrese di respiro internazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lorenzo Coscarella&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-1437529153245117191?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/1437529153245117191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=1437529153245117191' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/1437529153245117191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/1437529153245117191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/02/alla-scoperta-di-lorenzo-calogero-poeta.html' title='Alla scoperta di Lorenzo Calogero, poeta calabrese'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S3aKTcN5fCI/AAAAAAAABRM/9JIx7aMT7nk/s72-c/calogero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-6843735975985540559</id><published>2010-01-30T11:46:00.000+01:00</published><updated>2010-02-13T12:08:16.565+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBRI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>L'America raccontata da Oscar Bartoli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S3aHqvkE0HI/AAAAAAAABRA/gtaK50HBP-k/s1600-h/bartoli.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S3aHqvkE0HI/AAAAAAAABRA/gtaK50HBP-k/s400/bartoli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437682768488484978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nella grande sala di una importante Università americana si può leggere un avviso che ammonisce gli studenti sul non copiare durante gli esami, sul non imbrogliare. Avviso che è stato affisso dopo uno studente straniero era stato beccato durante un  esame con dei foglietti mentre cercava di copiare. Di quale nazionalità era questo studente? Italiano, naturalmente. &lt;br /&gt;È tutto un altro mondo al di là dell’atlantico, e in “E anche questa è America” Oscar Bartoli ce ne rende uno spaccato che possa interessare gli studenti, coloro che cercano opportunità, ma che vedono i loro progetti sbattere, qui in Italia, contro una eccessiva serie di ostacoli. Il libro non è però un’apologia degli U.S.A., anzi, la presentazione dell’America sotto i suoi vari aspetti è una delle qualità del lavoro di Bartoli, presentato all’Unical dall’autore insieme a Lilia Infelise, di Artes, e Giacinto Marra, della Fondazione Rubettino. Bortoli è un giornalista e avvocato, che da anni risiede a Washington. Nel suo libro presenta prima due storie di giovani, storie di un successo raggiunto grazie all’esperienza negli U.S.A. Su questa scia seguono interviste fatte da Bartoli a vari personaggi che presentano la loro storia, tra paese d’origine e America, offrendo anche diverse visioni della società in cui si trovano a vivere. Infine l’autore presenta altre testimonianze attraverso materiale riguardante la sua attività di giornalista radiofonico. &lt;br /&gt;L’America non è il migliore dei mondi possibili, però resta ancora il paese delle opportunità. È come una pentola in continua ebollizione, mentre l’Italia continua a mostrare i segni di una stagnazione che non dà segni di voler cessare. Quali sono le cause di questa Stagnazione? Le solite ovviamente, e in particolare un atteggiamento di furbizia, che diventa il principale mezzo da usare da chi voglia vedere soddisfatte le proprie ambizioni. Atteggiamento aiutato dall’acquiescenza degli altri. Negli U.S.A. invece la sola regola è quella della competizione. Da un lato potrebbe sembrare un mondo duro, in realtà premia chi ha voglia di emergere e le idee per farlo. Ne sono esempi i sistemi di “venture capital”, con cui dei privati finanziano giovani che hanno idee vincenti e che hanno bisogno di capitale per svilupparle. Le storie presentate sono esperienze di giovani e non, che evidenziano come nella società americana non c’è la percezione che bisogna appartenere a qualcosa o a qualcuno per riuscire, ma serve sacrificio e lavoro. Ai giovani protagonisti mancano certo la famiglia, gli amici, i luoghi d’origine, ma non di certo la realtà italiana. Realtà che avrebbe reso loro molto difficile realizzare ciò che hanno fatto in America. E non perché l’America sia superiore, visto che è comunque un paese difficile, ma perché è molto, molto diversa dal nostro paese. La meritocrazia è concreta, non un’espressione da campagna elettorale. &lt;br /&gt;Interessante quanto detto dalla economista Lilia Infelise riguardo ai giovani laureati della nostra terra, che ha avuto modo di incontrare durante la sua attività. Sono preparati, ed hanno molte potenzialità, ma gioca a loro grande sfavore la scarsa conoscenza delle lingue, che nella società attuale è sempre più centrale, e la mancanza di esperienze all’estero.&lt;br /&gt;A guardarla dalla Calabria poi, questa distanza tra Italia e America sembra ancora più netta. Non è un segreto infatti che quelli che sono considerati i mali della nazione, ai quali nel libro si accenna, nella nostra regione sembrano ancora più radicati. Cosa fare allora? Trasferirci in America? La domanda è ovviamente provocatoria. Bartoli però lo ha fatto, e se gli si chiedono le ragioni per le quali ha scelto di restarci risponde: “Sto bene in America, perché lì ci si sente cittadini di serie A”. Cosa che in Italia non è sempre possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lorenzo Coscarella&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-6843735975985540559?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/6843735975985540559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=6843735975985540559' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6843735975985540559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6843735975985540559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/02/lamerica-raccontata-da-oscar-bartoli.html' title='L&apos;America raccontata da Oscar Bartoli'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S3aHqvkE0HI/AAAAAAAABRA/gtaK50HBP-k/s72-c/bartoli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-8209315555159693266</id><published>2010-01-30T11:37:00.000+01:00</published><updated>2010-03-10T11:50:38.007+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>Italia-Brasile, non solo calcio</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S5d4ydVVRHI/AAAAAAAABTE/PGIzgyBi_0M/s1600-h/127962b_Italia-brasile-visore%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 229px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S5d4ydVVRHI/AAAAAAAABTE/PGIzgyBi_0M/s400/127962b_Italia-brasile-visore%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446955082590798962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Internazionalizzazione: una parola molto usata negli ultimi periodi nel nostro ateneo. Gli atenei sono infatti più "ricchi" quanto più riescono ad interagire con altri atenei, meglio se di altri Paesi, attraverso lo scambio di studenti e studiosi. E non è solo un fatto culturale visto che le politiche governative tendono ad incentivare questi scambi. Un'esigenza quindi oltre che un'opportunità. In questo contesto si inserisce il convegno internazionale “Italia-Brasile non solo calcio” organizzato nel nostro ateneo.&lt;br /&gt;Attualmente in Brasile vivono circa 25000 persone di origine italiana, di cui molti sono calabresi. Le assonanze con questo Paese sono numerose, le origini latino-cattoliche, l’ospitalità delle persone e la sofferenza sociale. Ciò che lega l’Unical al Brasile sono anche e soprattutto i contatti che l’università ha avuto ed ha con l’Università Mackenzie di Sau Paulo, l’Università cattolica de Sau Paulo e l’Università de Santa Cruz do Sul e gli studi condotti da prof dell’Unical , come P. Fantozzi, sull’evoluzione politica di questo Paese. Erano presenti al convegno per dare testimonianza dell’italianità in Brasile alcune personalità, come il prof. F. Alexander Hecker, Maria Izilda Santos de Matos, Ana lucia Duarte Lanna, invece a rappresentare l’Unical c’erano il prof .  Vittorio Cappelli, organizzatore dell’evento, il prof. Infante di Economia, il prof Guerino D’Ignazio, preside di Scienze Politiche. &lt;br /&gt;Ciò che si è tenuto a precisare durante il convegno è che la nostra Università deve guardare al Brasile e viceversa per potenziare la ricerca accademica e sviluppare rapporti culturali tramite lo scambio di studenti attraverso l’Erasmus Mundus, ma anche attraverso lo scambio di professori. In particolare il Preside della facoltà di Scienze Politiche avendo già l’esperienza della laurea doppia in Scienze politiche e Derecho con la Spagna ha proposto di istituire una laurea doppia con le Università Brasiliane.&lt;br /&gt;Ma la giornata del convegno internazionale è servita anche a sottolineare ancora una volta che l’Italia e la Calabria in particolare è stata una terra di emigrazione, i cui emigrati hanno dovuto affrontare numerose difficoltà per inserirsi in una terra straniera ma che sono riusciti anche a trasmettere e trapiantare le loro origini in Brasile. Lo ha dimostrato la relazione del prof. Hecker che ha parlato del patriottismo di Garibaldi e di come fosse fortemente sentito anche in Brasile perché ricordava e ricorda tuttora quei valori del nazionalismo e dell’unità che fanno sentire ancora italiani anche gli emigrati di seconda e terza generazione. &lt;br /&gt;Altre testimonianze di italianità in Brasile arrivano dal settore giornalistico. Il Prof. Sergi ha sottolineato come in Brasile sin dai primi anni in cui arrivarono i primi migranti italiani si era diffusa una stampa nostrana che ha favorito lo sviluppo successivo del giornalismo italiano in Brasile ma anche del giornalismo brasiliano. &lt;br /&gt;Non si può non toccare anche l’aspetto religioso che ci accomuna a tutti i popoli latini e in questo caso al Brasile. Gli emigrati calabresi dovunque son andati hanno mantenuto e portato con sé la loro fede religiosa come segno del loro attaccamento al territorio. Così l’organizzazione di feste e di processioni come la festa popolare di Nossa Senhora Archiropita a San Paolo, richiama ed è la copia delle feste religiose calabresi.&lt;br /&gt;Ma oggi bisogna guardare al Brasile soprattutto per le opportunità che offre come paese emergente e in via di sviluppo. Per questo motivo a livello accademico bisogna intraprendere delle relazioni stabili con le sue Università e investire in risorse non solo culturali. In fondo si tratta solo di seguire l'esempio dei nostri padri emigrati che si sono aperti ad altre culture, aprendo la nostra università allo scambio con altri popoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanna Terranova&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-8209315555159693266?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/8209315555159693266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=8209315555159693266' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/8209315555159693266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/8209315555159693266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/01/italia-brasile-non-solo-calcio.html' title='Italia-Brasile, non solo calcio'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S5d4ydVVRHI/AAAAAAAABTE/PGIzgyBi_0M/s72-c/127962b_Italia-brasile-visore%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-4574965409164170579</id><published>2010-01-29T19:05:00.001+01:00</published><updated>2010-01-29T19:10:02.544+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>Rosarno e Riace, due facce dello stesso Sud</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S2MkbJD_tqI/AAAAAAAABQw/p70C3yH4gUw/s1600-h/20100108_rosarno-immigrati.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 295px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S2MkbJD_tqI/AAAAAAAABQw/p70C3yH4gUw/s400/20100108_rosarno-immigrati.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432225624246695586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un'Università del Sud che dà attenzione al Sud. I fatti di Rosarno hanno suscitato un’onda di discussioni sul tema che ha coinvolto in pieno anche il nostro Ateneo, con diverse iniziative di rilievo. Tra queste “Ultimo Sud”, una due-giorni organizzata dall’Udu presso il teatro piccolo. Pittura, teatro e dibattiti. &lt;br /&gt;La pittura è quella di Roberto Giglio, e della sua mostra “I fantasmi di Badolato”. Badolato è piccolo centro calabrese segnato come tanti altri paesini dallo spopolamento. I suoi fantasmi sono le poche persone che continuano ad abitarci. Vecchiette in particolare, che si aggirano in paese come strane presenze, che Roberto Giglio nei suoi lavori dai colori caldi cattura. &lt;br /&gt;“Gli artisti hanno molto da dire per raccontare il Sud senza retorica”, sostiene Vito Teti, che sottolinea anche l’importanza dell’anima dei luoghi. Sul Sud andrebbero raccontate meno favole. Non esiste un solo Sud, ma tanti, alcuni che ci piacciono altri meno. Nelle recenti analisi spesso prevalgono due atteggiamenti contrapposti, che Teti condanna. Da un lato il dire che “tutto è ‘ndrangheta e non c’è nulla da fare”. Atteggiamento disfattista, che fa perdere di vista l’importanza dell’azione di rivolta. Dall’altro il dire che “infondo si parla troppo di ‘ndrangheta”, atteggiamento che all’opposto porta a sottovalutare il peso che la criminalità organizzare esercita sulla vita della regione. “È comodo fare considerazioni sulla ‘ndrangheta da Arcavacata”, ammonisce Vito Teti che conclude dicendo: “nella realtà non tutto è ‘ndrangheta, ma la ‘ndrangheta c’è, e condiziona”. &lt;br /&gt;Non ci sono però solo fantasmi nei paesini calabresi. A questi si accompagnano le “nuove presenze”, quelle dei migranti, su cui i recenti fatti di cronaca hanno rivolto in modo pesante i riflettori. Nuove presenze che vengono poste all’attenzione sotto due punti di vista: “Rosarno” e “Riace”. I nomi dei due paesi sono ormai diventati per chi ha seguito le vicende termini per indicare due modi diversi di approccio alle “nuove presenze”: Riace di accoglienza, Rosarno di allontanamento. In realtà per il caso di Rosarno non è stato sempre così. &lt;br /&gt;E ben lo testimonia l’ex sindaco del centro tirrenico, Peppino Lavorato, uomo autenticamente di sinistra, che continua a sostenere le sue battaglie con una passione che non è più facile trovare in un politico. Lavorato testimonia come per otto anni anche Rosarno sia stato un esempio di accoglienza. Migranti africani, dell’Est europeo e rosarnesi si ritrovavano sulla stessa piazza, grazie ad uno sforzo collettivo per l’accoglienza. Perché è innegabile che l’accoglienza non è “innata”, ma nasce dal lavoro sodo di chi cerca di attivarsi per superare le incomprensioni. Le aggressioni ai migranti erano frequenti, ma si era riusciti spesso a riunire rosarnesi e “ospiti” per placare gli animi ed anzi dare maggiori prove di accoglienza. Ciò però è mancato l’ultima volta. L’ostilità si era sempre colta in una parte del paese, ma più che a razzismo o xenofobia era da collegare ad un senso di insofferenza verso il diverso, che bisogna lavorare per superare. All’ultima aggressione invece è seguita la protesta dei migranti che, anche per colpa di qualcuno che ha buttato benzina sul fuoco, è degenerata. A catena è seguita la reazione dei rosarnesi, strumentalizzata da chi ha saputo far leva sul sentimento di paura di cui la gente era ormai pervasa. Conclusione: la cacciata dei migranti e la fine di una esperienza di ospitalità, completamente spazzata via dalla messa in evidenza dei soli aspetti negativi di una convivenza durata anni. La colpa di ciò? Di certo la criminalità organizzata ha avuto un ruolo preponderante ma, aggiunge Lavorata, “dire ‘ndrangheta non significa togliere la responsabilità delle istituzioni”. &lt;br /&gt;Riace è il laboratorio dell’accoglienza della nostra regione. Ne parla in modo entusiasta l’attuale sindaco Mimmo Lucano, che era rimasto tra i “fantasmi” di un paese destinato a condividere lo spopolamento di tanti altri. Se non fosse stato per i migranti, appunto. Il vecchio centro storico è rinato, è ripartito l’artigianato tradizionale, e si è sviluppato un piccolo “turismo solidale”. Questo anche grazie ad un “veliero portato dal vento” con a bordo curdi, che insieme ad altri migranti sono andati a riempire contenitori vuoti. Perché questo erano diventate le case della vecchia Riace. Non solo bronzi per Riace dunque (bronzi che tra l’altro sono a Reggio), e non solo cementificazione sostiene Lucano, perché non è un’opera pubblica in più che fa fare il salto di qualità ad un posto. Riace e Rosarno, facce di uno stesso Sud, anzi, di una stessa Calabria divisa tra accoglienza e diffidenza, dalle quali è evidente una lezione: che lavorando e credendo in ciò che si fa si può trasformare in risorsa anche ciò che, se lasciato in mani sbagliate, non farebbe che aggravare la situazione di una regione già di per sé difficile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lorenzo Coscarella&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-4574965409164170579?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/4574965409164170579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=4574965409164170579' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/4574965409164170579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/4574965409164170579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/01/rosarno-e-riace-due-facce-dello-stesso.html' title='Rosarno e Riace, due facce dello stesso Sud'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S2MkbJD_tqI/AAAAAAAABQw/p70C3yH4gUw/s72-c/20100108_rosarno-immigrati.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-2027378681684488065</id><published>2010-01-13T15:27:00.001+01:00</published><updated>2010-01-14T12:45:59.973+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Calabria, nuovi fondi per ricerca e innovazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S03YhSgQe4I/AAAAAAAABPk/6bMxpCgzlck/s1600-h/cersosimo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S03YhSgQe4I/AAAAAAAABPk/6bMxpCgzlck/s400/cersosimo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426231192465734530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’impatto degli investimenti in ricerca e formazione fatti fino ad oggi è stato basso sullo sviluppo. Questa è una delle considerazioni del prof. Mimmo Cersosimo alla presentazione dei PISR, Progetti Integrati di Sviluppo Regionale. Non che di questi investimenti ce ne siano stati tanti a dire il vero, visto che il nostro paese investe pochissimo in ricerca e sviluppo, e la Calabria ancora meno. Lo sviluppo si persegue se c’è una intenzionalità specifica, e uno degli obiettivi di questi nuovi progetti è proprio quello di coniugare la quantità dei finanziamenti e dei progetti con  la loro qualità. &lt;br /&gt;Questa volta, a sentire i relatori (dal Rettore in primis), lo sforzo fatto in questo senso dall’ente Regione è stato davvero notevole. Cersosimo, professore della nostra Università prestato alla politica regionale, sottolinea la necessità per ogni società di investire in politiche per il capitale umano, fattore determinante per la crescita civile ma anche economica. Solo le società che investono in capitale umano hanno qualche futuro, mentre le altre sono condannate al declino. È necessario però mettere in atto interventi coordinati, che incidano su tutta la filiera formativa “dal neonato al post-dottorato”. Le politiche frammentarie risultano infatti molto meno efficaci. &lt;br /&gt;Inutile dire come in questi progetti le tre università regionali, e l’Unical in particolare, possano avere un ruolo chiave. Sono dei veri centri di eccellenza per la regione, nonostante questo c’è però un deficit di rete. Manca una vera e propria sinergia di azioni tra esse, fattore che porterebbe di certo ad un maggiore successo degli interventi da attuare.&lt;br /&gt;I piani di finanziamento dell’Unione Europea per il 2007/2013 prevedono più di 500 milioni di euro per la ricerca tra PON e POR, somme sestuplicate rispetto al piano precedente. Tre progetti in particolare coinvolgeranno la nostra regione. Il primo progetto mira alla creazione di una “rete regionale dell’innovazione”, con lo scopo di rafforzare la connessione tra la ricerca ed il mondo delle imprese. Serve infatti creare strutture forti ed organizzate, e far assorbire più innovazione anche da parte delle imprese tradizionali. &lt;br /&gt;Il secondo progetto prevede l’apertura di nove nuovi centri di innovazione in Calabria. Questo sia attraverso il potenziamento di strutture esistenti sia con la creazione ex novo. Anche Cosenza e Rende saranno coinvolte, insieme ad altri centri principali della regione come Crotone per i beni culturali, Gioia Tauro per la logistica, e Germaneto per la salute. &lt;br /&gt;Il terzo progetto è quello più “piccolo”, ma è quello che interesserà più da vicino il mondo universitario. Gli atenei sono uno straordinario centro di accumulo di competenze. Ma si tratta di competenze che per la gran parte non esplodono. Un accumulo latente di potenzialità che però si disperde. Obiettivo centrale è catturare questo potenziale e farlo emergere, anche facendo diventare imprenditori alcuni ricercatori o professori che hanno spiccata capacità per l’impresa. Questo avrebbe anche ripercussioni sulla loro capacità didattica, che ne sarebbe arricchita. Su questo tema Cersosimo riporta la sua stessa esperienza di professore divenuto “piccolo imprenditore della politica”, esperienza che lo ha arricchito e che porterà certamente in aula una volta terminato il suo compito. &lt;br /&gt;Quest’ultimo progetto dovrebbe portare maggiori aspettative per i neolaureati calabresi. Per molti si apre dopo la laurea il mondo della precarietà, o peggio la disoccupazione. Considerando che in genere un giovane dopo quattro anni dalla laurea ha quasi “perso il proprio investimento in cultura”, è evidente il bisogno di intercettare quei laureati e laureate che hanno capacità per l’impresa attraverso degli spin-off accademici. &lt;br /&gt;L’impresa è il punto cruciale dello sviluppo. Nella nostra regione l’impresa manca, ed imprese esterne sono poco interessate ad investirvi. Serve creare piccole imprese, ma di qualità, e capaci di reggere sul mercato. In questo senso i POR sono diretti alle imprese medio-piccole, mentre i PON a quelle medio-grandi. Ma ogni intervento, senza le necessarie sinergie, avrebbe probabilità di successo molto minore.&lt;br /&gt;Per molti verrebbe spontaneo collegare queste iniziative con le imminenti elezioni regionali. I relatori assicurano però che si è evitata ogni commistione con la politica, attraverso il ricorso esclusivo a bandi ed avvisi pubblici per tutte le fasi dei progetti, selezione dei soggetti, e dirigenza. Unico compito dell’Amministrazione resterebbe quello di sorvegliare sulla condizione dei progetti già a partire dalla loro esecuzione. Se tutto andasse per il verso giusto si tratterebbe di una grossa opportunità per la nostra regione e per la nostra Università visto che, come sottolinea il Rettore, il capitale umano è da considerare come una ricchezza. Ma si tratta di una ricchezza che, seppur prodotta, viene dalla nostra regione “esportata gratuitamente”. Questa ricchezza va trattenuta, e servono opportunità concrete per farlo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lorenzo Coscarella&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-2027378681684488065?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/2027378681684488065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=2027378681684488065' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2027378681684488065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2027378681684488065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/01/calabria-500-milioni-per-ricerca-e.html' title='Calabria, nuovi fondi per ricerca e innovazione'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S03YhSgQe4I/AAAAAAAABPk/6bMxpCgzlck/s72-c/cersosimo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-7890853387501060919</id><published>2010-01-13T14:56:00.005+01:00</published><updated>2010-01-13T15:23:16.242+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>Fra i migranti feriti nella "battaglia" di Rosarno</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S03SbSol7YI/AAAAAAAABPY/2HpNAKZPCug/s1600-h/rosarno1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S03SbSol7YI/AAAAAAAABPY/2HpNAKZPCug/s400/rosarno1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426224492351712642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nella giornata di domenica 10 gennaio una delegazione della Rete antirazzista cosentina ha portato solidarietà ai quattro migranti di Rosarno ricoverati presso l’ospedale di Polistena. Quattro ragazzi, tutti molto giovani, tutti in possesso di regolare permesso di soggiorno, venuti nella Piana di Gioia Tauro come centinaia di fratelli, per lavorare. Sono ancora molto deboli e soprattutto spaventati per quanto accaduto nei giorni scorsi, ma accettano di raccontare la loro storia. &lt;br /&gt;Fra di loro c’è Ayiva Saibou, del Togo, il primo ferito del pomeriggio di giovedì  7 gennaio, quando tutto ha avuto inizio. Ayiva è stato ferito a un fianco da un piombino sparato da un'arma ad aria compressa, da due ragazzi bianchi, giovanissimi, a bordo di una vettura sulla statale 18. Senza motivo, dice. Nei suoi occhi una profonda tristezza. Se gli chiedi un parere dice solo “il passato è passato”, quasi volesse cancellare l’aggressione ma soprattutto il delirio che ne è seguito. &lt;br /&gt;Nel letto a fianco c’è un suo amico, a Rosarno solo di passaggio, ferito anche lui nel tentativo di difenderlo. E’ sedato, dorme profondamente nonostante la stanza sia piena di corpi e di voci. Sono entrambi ricoverati nel reparto di chirurgia. &lt;br /&gt;Ben è invece ricoverato nel reparto di otorinolaringoiatria. E’ assai dolorante, ha il volto sfigurato dalle sprangate e nel linciaggio ha perso due denti. E’ originario della Guinea ed ha raggiunto il fratello a Rosarno solo da otto mesi, per lavorare in una fabbrica che produce cassette di plastica. Insieme ad altri connazionali viveva in una casa nel centro di Rosarno, a due passi dalla piazzetta. Venerdì, giornata comunque di lavoro nonostante le proteste della comunità africana, Ben è stato aggredito da una ronda di rosarnesi, in paese, mentre rientrava a casa. E’ stato portato in ospedale e da allora non vede il fratello, che è rimasto tappato in casa, come gli altri africani alloggiati in paese, o nascosti nelle campagne, in attesa che le acque si calmino del tutto. &lt;br /&gt;In ortopedia c’è l’ultimo ricoverato che non incontriamo, perché divide la stanza con un anziano che urla e si dimena, le infermiere premono per un po’ di tranquillità ed è già in corso una visita di un gruppo della Comunità di Sant’Egidio. &lt;br /&gt;I migranti sono tutti richiedenti asilo che nell’attesa vivono con permessi di tre o sei mesi. Non appena saranno dimessi lasceranno la Calabria, vogliono andare verso il nord Italia, in cerca di una migliore sorte. Accettano i doni degli antirazzisti, dolci, bevande e vestiti, ma quando traduci loro in francese o in inglese la frase “Un’altra Calabria vi abbraccia” scritta sul manifesto, sembrano non riuscire, neanche sforzandosi, a crederci. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniela Ielasi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-7890853387501060919?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/7890853387501060919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=7890853387501060919' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7890853387501060919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7890853387501060919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/01/visita-ai-migranti-feriti-nella.html' title='Fra i migranti feriti nella &quot;battaglia&quot; di Rosarno'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S03SbSol7YI/AAAAAAAABPY/2HpNAKZPCug/s72-c/rosarno1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-6617221167168319912</id><published>2009-12-17T12:37:00.002+01:00</published><updated>2010-01-13T12:44:36.719+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBRI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Mafia, un libro a tre mani</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S02x-0TJhKI/AAAAAAAABPA/rful2xsiZs8/s1600-h/falcone+borsellino.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S02x-0TJhKI/AAAAAAAABPA/rful2xsiZs8/s400/falcone+borsellino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426188818800280738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il fenomeno mafioso è oggetto di studio da numerosi decenni ormai da parte di giudici, giornalisti, politologi, sociologi, storici. Lo dimostrano i numerosi libri pubblicati sull’argomento. Fra gli ultimi titoli troviamo “Mafie e legislazione antimafia”, presentato all’Unical su iniziativa della facoltà di Scienze Politiche, dai suoi autori: Emanuele Crescenti procuratore aggiunto a Palmi e già procuratore DDA a Messina, Giovanni Moschella docente dell’Università di Messina e Luigi Chiara docente dell’Università di Messina. Il libro è composto da tre saggi, ciascun autore ha curato un approccio particolare che tiene conto di diversi ambiti disciplinari.&lt;br /&gt;Chiara ha curato e ripercorso le tappe storiche della mafia a partire dal periodo pre-unitario, è in questo periodo che con i notabilati e i feudatari nasce il fenomeno mafioso in Sicilia ma non sarà un problema esclusivamente siciliano. Con lo stato unitario la mafia ha la possibilità di rafforzarsi e di radicarsi maggiormente nel territorio grazie anche all’incapacità dello stato di controllare i territori sotto la sua giurisdizione. Inizialmente la mafia è stata considerata come un residuo del fenomeno feudale ma successivamente si capì che il fenomeno mafioso aveva la capacità di adattarsi alla modernità e ai suoi processi. La mafia infatti era radicata nei posti chiave per potersi sviluppare come le reti di comunicazione (porti) e le istituzioni democratiche. Questo le ha permesso di resistere nel tempo e adattarsi ai cambiamenti politico sociali sino ad arrivare ad oggi. Con il passare degli anni è riuscita ad inserirsi in quei settori considerati redditizi come il traffico di armi e di stupefacenti, oltre al fatto che controlla i settori pubblici attraverso il voto ed è inserita nel settore degli appalti che le permette di accrescere maggiormente il suo potere sul territorio. &lt;br /&gt;La seconda parte del libro è stata curata da Emanuele Crescenti e riguarda l’aspetto tecnico- giuridico della mafia. Qui si ha un excursus giuridico della legislazione contro la mafia a partire dal codice Rocco in cui si fa riferimento al reato associativo per perseguire gli illeciti. Ma è solo nel 1982 che viene riconosciuto con la legge Rognoni –Latorre il reato di associazione di tipo mafioso, con questa legge si ha una modalità d’azione di tipo specifico ed è sempre con questa legge che si ha la condanna per mafia. Va sottolineato che la mafia in generale si fonda sulla capacità organizzativa che a sua volta si basa sull’omertà e l’intimidazione. E’ in questi anni che lo Stato riconobbe la necessità di intervenire con la lotta alla mafia a seguito degli omicidi Latorre, Rocca, del Generale dalla Chiesa , Falcone, Borsellino, che tutti ricordiamo. Ed è sempre in questo periodo che si interviene anche a livello investigativo per combattere la mafia con la cosiddetta “stagione di Palermo” e il “maxi processo”. Il desiderio di Falcone era quello che si creassero gruppi di lavoro specifici in modo che l’investigazione non fosse parcellizzata e ci si occupasse solo di mafia. Inizia, così, la direzione generale antimafia per indirizzare in modo efficace il lavoro. Questa sostanzialmente era l’idea di Giovanni Falcone, ma non fece in tempo a realizzarla perché la mafia un po’ per vendicarsi del maxi processo, come sostiene Crescenti, un po’ per la direzione nazionale antimafia lo uccise. E successivamente uccise anche Paolo Borsellino dato che era l’erede naturale di Falcone e l’unico che avrebbe potuto agire come lui.  Nonostante questi tragici eventi la direzione nazionale antimafia fu portata avanti da altri magistrati e si è arrivati anche alle direzioni distrettuali antimafia. Con queste i magistrati hanno competenze più ampie.&lt;br /&gt;Ma un salto di qualità nella lotta alla mafia si ebbe con la collaborazione del pentito Tommaso Buscetta, va detto che la collaborazione garantisce ai mafiosi una riduzione della pena e da la possibilità ai pentiti di essere protetti. Il pentitismo fu una rivoluzione  nelle modalità di colpire il fenomeno mafioso ma comportò anche una serie di problemi come quelli del controllo e dell’attendibilità delle dichiarazioni dei mafiosi. &lt;br /&gt;Il terzo saggio del libro è stato curato da Moschella, che si è occupato di due aspetti: sequestro e confisca dei beni a fini sociali; e infiltrazioni mafiose nelle amministrazioni.&lt;br /&gt;Dagli anni ’80 in poi si ha una costante lotta alla mafia, ma questa non è solo in senso repressivo ma anche nel senso di sensibilizzare la gente contro questo fenomeno, come dice Moschella. La sensibilizzazione doveva e deve avvenire a partire dalle scuole, a questo proposito viene citato un episodio di Borsellino, il quale la mattina in cui fu ucciso aveva inviato una lettera ad una Preside di scuola per combattere la mafia a livello culturale. Per quanto riguarda la confisca dei beni, la legislazione dell’ ’82 aveva il limite del ritorno dei beni confiscati ai mafiosi. Questo tipo di beni non venivano utilizzati in modo utile e proficuo per la società civile. Solo con la legislazione del 1996 si ha un cambiamento in questo senso, i beni confiscati vengono utilizzati per fini sociali come contrasto alla mafia. Un esempio sono le case famiglia che vengono costituite in appartamenti o  ville che erano di mafiosi, ma anche centri ricreativi e altri. Attualmente è stata avanzata una proposta sia dal governo che dall’opposizione di creare un’agenzia per il coordinamento dei beni confiscati alla mafia. Un altro problema da considerare nella confisca dei beni è quello della loro vendita, perché in questo modo si rischia che i mafiosi tramite dei prestanome ritornino in possesso dei loro beni.&lt;br /&gt;La questione dell’infiltrazione invece è uno strumento privilegiato dei mafiosi che riescono ad entrare nelle istituzioni ed avere così il controllo e la gestione politica del territorio. Con il passare del tempo la situazione è cambiata sino ad arrivare ad oggi  dove assistiamo ad un intervento diretto della mafia nelle elezioni, ciò vuol dire che i mafiosi fanno le scelte politiche amministrative.&lt;br /&gt;Un altro fenomeno a cui assistiamo  è lo scioglimento delle amministrazioni per mafia. I dati che riguardano questo fenomeno non sono buoni, come dice Moschella, infatti accade spesso che un comune sciolto per mafia dopo la rielezione viene risciolto per infiltrazione mafiosa, questo perché spesso il collegamento mafioso non è con la giunta ma con l’apparato amministrativo anche se si sta profilando un cambiamento facendo dei controlli sull’apparato amministrativo.&lt;br /&gt;Ma per combattere la mafia bisogna avere la capacità di dire no. Il no deve venire non solo dai governi locali e centrale, ma anche dalla società civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanna Terranova&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-6617221167168319912?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/6617221167168319912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=6617221167168319912' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6617221167168319912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6617221167168319912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/12/mafia-un-libro-tre-mani.html' title='Mafia, un libro a tre mani'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S02x-0TJhKI/AAAAAAAABPA/rful2xsiZs8/s72-c/falcone+borsellino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-2458899111422087849</id><published>2009-12-14T12:49:00.001+01:00</published><updated>2010-01-13T12:52:27.627+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>Darwin Day, incontro ravvicinato con la scienza</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S02zi4fVgeI/AAAAAAAABPM/IlOe1N02JLI/s1600-h/darwin_20francobollo_20small.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S02zi4fVgeI/AAAAAAAABPM/IlOe1N02JLI/s400/darwin_20francobollo_20small.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426190537912058338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché dedicare un giorno a Darwin? Molti penserebbero che le teorie dell’evoluzione siano ormai scontate, accettate da tutti o quasi. Ma non è così. A quanto pare sono ancora in molti quelli che mettono in dubbio le teorie di Darwin. Qualche anno fa Letizia Moratti, già ministro dell’istruzione, rimosse dai programmi scolastici l’evoluzionismo, sulla scia di un dibattito che sosteneva come il darwinismo non potesse considerarsi vera e propria scienza, in quanto non dimostrabile con formule ed esperimenti scientifici. E tra i maggiori sostenitori di questa visione c’era il noto prof. Zichichi. Ne seguì una reazione del mondo scolastico e accademico che portò alla istituzione di diverse iniziative, tra cui l’istituzione del Darwin Day, che in occasione del bicentenario della nascita dello studioso inglese anche l’Unical ha celebrato con un convegno in Aula Magna. &lt;br /&gt;È naturale collegare questo bicentenario con un altro evento che ci sta interessando più da vicino: il cinquecentenario telesiano. A sottolineare l’affinità tra Telesio e Darwin è innanzitutto il Rettore. Telesio nel ‘500 invitava a guardare alla natura usando solo i sensi, ed abbandonando i dogmatismi filosofici. Fu così un innovatore, che aprì la strada ad una “rivoluzione scientifica” che, passando nel ‘600 da Galileo, ha in Darwin uno dei suoi principali rappresentanti.  &lt;br /&gt;Ferdinando Boero, dell’Università del Salento, precisa come la definizione che Darwin dava a sé stesso fosse quella di “Naturalista”. Osservando la natura infatti, e conducendo personalmente vari esperimenti, sviluppò le sue teorie. Darwin usa molta ecologia per spiegare l’evoluzione, anche se il termine “evoluzione” non compare nei suoi testi, nei quali il concetto principale è quello di “selezione naturale”. Certo le successive scoperte hanno in parte rivelato l’erroneità di diverse tesi darwiniane. Ma bisogna considerare che lo studioso inglese si trovò di fronte a temi non ancora toccati da nessun altro. Mancano ad esempio riferimenti alla genetica, che stava nascendo in quel periodo, però sono a lui riconducibili diverse intuizioni che, sviluppate poi da altri scienziati, saranno la base di nuove teorie. &lt;br /&gt;Applicazioni concrete del naturalismo darwiniano possono considerarsi quella della prof. Sonia Ferraro, che presenta l’attività del Parco Nazionale della Sila, di cui è presidente, e quella del prof Pietro Brandmayr, che annuncia la scoperta in Sila di una specie di coleotteri che si credeva ormai estinta. Si tratta di un “cucuide color cinabro”, una specie “ombrello”, che cioè ci dà una indicazione del buono stato in cui si trovano le foreste della nostra Sila. Questo coleottero è infatti un predatore che, vivendo tra le cortecce, ha un ruolo decisivo nella disfacimento delle vecchie piante, per far spazio alle piante giovani. Oltre a questa scoperta sono state ritrovate diverse tracce di flora e fauna tipici della zona e che, già quasi scomparsi, stanno iniziando a ripopolare l’area del Parco. “Tutte scoperte di ricercatori della nostra Università”. &lt;br /&gt;Special guest della giornata è stato Michael Rutzen, sudafricano, l’uomo che “parla con gli squali”. Si occupa infatti dello studio dei comportamenti del grande squalo bianco nell’area di Gansbaai, in Sud Africa, e la sua attività è oggetto del documentario “Great Withe Shark – a living legend”,  prodotto dalla BBC e mostrato all’Unical in anteprima nazionale, in una Aula Magna gremita da studenti delle scuole superiori dopo gli altri interventi dei prof. Sandro Tripepi, Gino Mirocle Crisci, Beatrice Bisonti e Giuseppe Passarino.&lt;br /&gt;Nello storico scontro tra evoluzionismo e creazionismo si assiste negli ultimi tempi a delle curiosità. Il vice presidente nazionale del Cnr ha di recente pubblicato un articolo in cui sostiene le tesi creazioniste, trincerandosi dietro al suo diritto di esprimere la propria opinione. Certo nessuno metterebbe mai in discussione questo diritto, cosa ben diversa è però ricondurre le proprie “opinabili opinioni” sotto l’egida del Cnr, massimo istituto di ricerca scientifica italiano, cercando di dargli così un velo di scientificità. A ciò si aggiunga che il presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, che si penserebbe sostenitore di teorie tradizionaliste, ha invece negato la validità scientifica del creazionismo ed evidenziato una apertura della Chiesa all’evoluzionismo come fatto. Sembra proprio che ci sia stata una inversione di ruoli. &lt;br /&gt;La nascita di iniziative come il Darwin Day è l’interessante frutto della reazione ad un tentativo di restare ancorati a idee non più attuali. Tentativo che ha interessato proprio gli organi di istruzione. La presenza degli studenti delle scuole superiori in questo contesto è significativa, ed a loro Boero si rivolge a conclusione del suo intervento ribadendo l’invito a “resistere sempre a chi impedisce di fare delle cose e ad incuriosirsi”, perché il fatto che una idea giusta sia contrastata da una maggioranza, come è avvenuto a lungo per il darwinismo, non significa che sia errata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lorenzo Coscarella&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-2458899111422087849?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/2458899111422087849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=2458899111422087849' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2458899111422087849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2458899111422087849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/12/darwin-day-incontro-ravvicinato-con-la.html' title='Darwin Day, incontro ravvicinato con la scienza'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/S02zi4fVgeI/AAAAAAAABPM/IlOe1N02JLI/s72-c/darwin_20francobollo_20small.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-7101668010954400055</id><published>2009-11-30T18:13:00.002+01:00</published><updated>2009-11-30T18:19:07.877+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>Violenza sulle donne, una giornata per riflettere ed agire</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SxP-UFOOaPI/AAAAAAAABNQ/flA6x7GLeLs/s1600/donne.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SxP-UFOOaPI/AAAAAAAABNQ/flA6x7GLeLs/s400/donne.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409947198354778354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Calci, bastonate, ossa rotte, stupri domestici. In Italia i maltrattamenti, anche molto gravi, riguardano una donna su tre. Per questo il 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne è diventata una ricorrenza sempre più sentita e partecipata anche nel nostro Paese e all’interno dell’Università.&lt;br /&gt;Nell’Aula Caldora si è tenuta infatti la lezione conclusiva del Corso Donne, Politica e Istituzioni e si è visto un documentario “Il corpo delle donne” di Lorella Zanardo e Marco Malfi Chindemi, nell’ambito della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. &lt;br /&gt;E’ il segno che le donne stanno trovando il coraggio di alzare la voce, di denunciare gli uomini, di sfilare tutte assieme per dire basta a pugni e insulti alla dignità femminile. Sono ormai diversi anni che l’Università della Calabria e in particolar modo la Facoltà di Scienze Politiche in primis nelle persone della professoressa Donatella Barazzetti, Renate Siebert, con l’appoggio dei Presidi d’Ignazio e Gambino che sin dall’inizio hanno sostenuto con grande attenzione e con grande entusiasmo questo corso, ha fatto propria questa battaglia civile. La tavola rotonda è stata molto ricca e concreta: a partire dalla coordinatrice Giovanna Vingelli (Centro di Women’s Studies “Milly Villa”), alla professoressa Rossella Morrone che ha sostituito degnamente la professoressa Giuliana Mocchi (Presidente Comitato Pari Opportunità) a causa di motivi di salute (ci auguriamo che stia meglio), ai due avvocati Stella Ciarletta, Consigliera di parità Regione Calabria e  Rosellina Madeo, Consigliera di Parità Provincia di Cosenza, alla professoressa Sandra Plastina e finendo con tutti gli altri interventi programmati. &lt;br /&gt;Solo un’italiana su dieci denuncia una violenza o un maltrattamento. Il motivo? Il 65% dei casi, ritiene che non sia un reato grave. &lt;&lt;Una motivazione apparentemente incredibile&gt;&gt; dice Rosellina Madeo. Donne lese nell’autostima, continuamente mortificante anche davanti ai figli. &lt;&lt;La violenza parte da molto lontano&gt;&gt; interviene Stella Ciarletta. &lt;&lt;Il massacro psicologico, prima. Poi le botte, le scuse, la promessa di cambiare. La vittima si convince di non poter vivere senza l’uomo che pure le fa del male&gt;&gt;. Donne che restano a fianco del partner per motivi psicologici, ma anche per questioni pratiche:casa, mutuo, figli. Ma come nasce la violenza? &lt;&lt;Spesso un uomo violento è stato un figlio picchiato dalla madre, una donna maltrattata ha visto in famiglia relazioni sbagliate tra i genitori&gt;&gt; dice  Rossella Morrone. Agire, quindi, sull’educazione dei più piccoli. E poi servono interventi concreti, dall’illuminazione dei parcheggi ai taxi rosa. Con un punto fermo: non è mai colpa della donna. Non è mai una colpa subire una violenza. &lt;&lt;Il problema non sono le donne, il problema è la possibilità di difendere il diritto alla differenza fondativo dell’idea di liberta. Senza il diritto a essere riconosciuti nelle proprie differenze e con gli stessi diritti non c’è democrazia ne oggi ne mai&gt;&gt; conclude la professoressa Donatella Barazzetti (Coordinatrice scientifica del Corso Donne, Politica e Istituzioni e Direttrice del Centro di Women’s Studies “Milly Villa”). &lt;br /&gt;&lt;&lt;Una riflessione sul corpo delle donne è necessariamente una riflessione  sull’immagine pubblica del corpo delle donne, in relazione alla propria esperienza corporea. Un’esperienza intima, privata, che va messa in campo per misurarla con le immagini pubbliche che ci arrivano da fuori. Questo vale per me, donna di una certa età e con un lungo percorso riflessivo e autoriflessivo da femminista ma penso che dovrebbe riguardare tutte le donne giovani e meno giovani, come per altri versi ovviamente anche a tutti gli uomini&gt;&gt;  afferma la professoressa Renate Siebert, Facoltà di Scienze Politiche e ancora &lt;&lt; Come ci insegna la fenomenologia e le teorie sulla realtà sociale come costruzione, noi produciamo giorno per giorno la realtà che ci circonda e attraverso il linguaggio attribuiamo significato ai fenomeni sociali e contemporaneamente diventiamo e siamo le parole che ascoltiamo. E’ evidente che questo ragionamento non vada soltanto per le parole, ma appare molto pertinente anche per le immagini. Parole e immagini di tipo sessista e/o razzista che comunemente  suggeriscono una naturalezza dell’essere diversi, strutturano la nostra percezione, ci suggeriscono che certe relazioni sono quelle che sono con ovvietà mentre ci appannano la vista sul fatto che si tratta di costruzioni di prodotti storici e sociali che possono anche essere decostruite e cambiate&gt;&gt;.&lt;br /&gt;Ricordo quand’ero piccola, mia madre diceva a Mario, mio fratello: &lt;&lt;Se fai del male a una donna non sei più mio figlio&gt;&gt;. Questo per dire quanto conta il ruolo dell’educazione. Il Femminile non ha bisogno dell’uomo per stare bene. E’ forte, ha un potere provvidenziale, sa rinascere. Dobbiamo prenderci cura della Donna che è in noi, rispettarla, amarla, farla divertire. Servono nuove leggi, ma non solo: le donne devono essere consapevoli della propria dignità, rompere il silenzio e stabilire tra loro rapporti di solidarietà. Poi c’è bisogno di fatti concreti:aumentare i centri di antiviolenza e case protette, con maggiori finanziamenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalila Barrile&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-7101668010954400055?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/7101668010954400055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=7101668010954400055' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7101668010954400055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7101668010954400055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/11/violenza-sulle-donne-una-giornata-per.html' title='Violenza sulle donne, una giornata per riflettere ed agire'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SxP-UFOOaPI/AAAAAAAABNQ/flA6x7GLeLs/s72-c/donne.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-9215955636385120709</id><published>2009-11-30T13:03:00.004+01:00</published><updated>2009-12-01T12:17:27.546+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Agroalimentare, all'Unical il laboratorio pilota</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SxO0q64y1RI/AAAAAAAABM8/kNV2_Ilu-tw/s1600/foto061%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SxO0q64y1RI/AAAAAAAABM8/kNV2_Ilu-tw/s400/foto061%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409866226857071890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un progetto tutto calabrese sulla filiera agroalimentare porta all’Unical un nuovo importante laboratorio. Si chiama “Quasiora”, sarà diretto dal prof. Giovanni Sindona, ordinario di Chimica all’Unical,  ed è uno dei quattro laboratori presentati durante la conferenza stampa che si è tenuta mercoledì 25 novembre nell’aula “Terenzi” del dipartimento di Chimica che rientra nell’Accordo di programma quadro per la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica. Si tratta di laboratori pubblici di ricerca che saranno aperti nelle tre Università calabresi nell’ambito del settore agroalimentare. Il laboratorio Quasiora sarà l’unità di coordinamento e operativa dei laboratori interfiliera.&lt;br /&gt;L’obiettivo principale del progetto è quello di dare una certificazione ai prodotti agroalimentari calabresi e non solo, infatti le istituzioni coinvolte sono orientate anche al mercato europeo. L’idea da cui si parte è che le piccole aziende devono fare prodotti di qualità altrimenti corrono il rischio di uscire dal mercato e la qualità deve essere certificata, dato che viviamo  nell’era globale  in cui  vige il conformismo e c’è un’invasione di prodotti scadenti, bisogna pur fare una distinzione tra  prodotti di qualità e prodotti di massa. Il lavoro della filiera agroalimentare consiste proprio in questo.&lt;br /&gt;Dalla presentazione è emerso anche un secondo obiettivo che consiste nel coinvolgere le imprese calabresi nel progetto, queste infatti dovranno essere il motore dello sviluppo del territorio calabrese. Il progetto quindi ha l’ambizione di mettere insieme: ricerca, territorio e politica.&lt;br /&gt;Si è partiti da un accordo che vede come protagonisti principali le tre Università calabresi e la Regione Calabria ma anche il Cra-Oil (centro ricerca olivicoltura e industria olearia), l’Arssa (agenzia regionale per lo sviluppo e i servizi in agricoltura), il Cnr-Isafom (centro nazionale di ricerca- ist. studio dell’atmosfera e del clima) e il Cnr-Isac (centro nazionale di ricerca- ist. sistemi agricoli e forestali del mediterraneo).&lt;br /&gt;Oltre al laboratorio Quasiora sono stati presentati altri tre laboratori che saranno coordinati dalle tre Università calabresi: Lipac, Agribiotech e Agromater. Il primo avrà come attore principale nella gestione della ricerca l’Università degli Studi della Calabria, il secondo e il terzo l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SxO1aw82ywI/AAAAAAAABNE/2X7bb8iQqy8/s1600/foto152%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SxO1aw82ywI/AAAAAAAABNE/2X7bb8iQqy8/s400/foto152%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409867048823474946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E’ la prima volta che le tre università calabresi si presentano come unica istituzione  per concorrere ad un bando pubblico. Il rettore dell’Università di Reggio Calabria Massimo Giovannini durante il suo intervento ha definito le tre università come una cooperativa e il settore agroalimentare come il banco di prova di questa cooperativa.&lt;br /&gt;Suggestivo è stato anche l’intervento del rappresentante della Regione Calabria Rossi poiché ha sottolineato l’importanza della ricerca sul territorio calabrese, in particolare ha sostenuto: “la ricerca in Calabria è poco visibile, quindi per valorizzarla si vuole creare in questa regione un centro di ricerca formato da laboratori interfiliera che coinvolge i maggiori centri istituzionali e di ricerca calabresi”.&lt;br /&gt; Il principale obiettivo del laboratorio Quasiora è quello di ottenere un rapporto qualità /sicurezza dei prodotti. “Era ora che in Calabria si facesse una cosa del genere” afferma il prof. Sindona.&lt;br /&gt;Nel progetto generale è previsto che il laboratorio dell’Unical duri tre anni ma l’auspicio è che prosegua anche oltre. Inoltre per incentivare la ricerca di base saranno messe a disposizione dei giovani anche alcune borse di studio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanna Terranova&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-9215955636385120709?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/9215955636385120709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=9215955636385120709' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/9215955636385120709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/9215955636385120709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/11/agroalimentare-allunical-il-laboratorio.html' title='Agroalimentare, all&apos;Unical il laboratorio pilota'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SxO0q64y1RI/AAAAAAAABM8/kNV2_Ilu-tw/s72-c/foto061%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-3477274308002904408</id><published>2009-11-29T12:01:00.001+01:00</published><updated>2009-12-01T12:14:04.594+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>"Cambiare per sopravvivere", l'amara lezione del Career Day</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SxT3tA2iT7I/AAAAAAAABNk/otlx7jDnsIY/s1600/foto16.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SxT3tA2iT7I/AAAAAAAABNk/otlx7jDnsIY/s400/foto16.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410221405073723314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Quella che sopravvive non è la specie più forte ma quella più pronta al cambiamento”. Questo il filo conduttore dell'incontro tenutosi il 18 Novembre all'università della Calabria. Non stiamo parlando di un corso di sopravvivenza ma quasi. Si tratta della possibilità, per i quattrocento laureati e laureandi che hanno presentato le proprie credenziali attraverso curriculum, di trovare un posto di lavoro stabile, quell'”a tempo indeterminato” che tanto si cerca e che è sempre più difficile trovare in Italia. Questa sembra una buona occasione date le aziende accorse al richiamo dell'Unical. Aziende prevalentemente calabresi (salvo alcune eccezioni): Confindustria Cosenza, Il Quotidiano della Calabria, Delvit Chimica, Istituto Helvetico Sanders (sede a Perugia con progetto di aprire due centri in Calabria, rispettivamente a Reggio Calabria e Cosenza), Everis Italia (presente in Europa e Sud America), E.D.P. Electronics Devices Power, Visiant, Consorzio Sociale Goel, Banca Mediolanum.&lt;br /&gt;L'opportunità di ascoltare le  parole di rappresentanti così importanti ha fatto gola a tanti sicuramente, ma con un po' di pubblicità in più forse anche i meno informati sarebbero accorsi all’evento.&lt;br /&gt;Evolversi, cambiare, ma in che senso? Non si corre forse il rischio che questo dover cambiare, questo dover evolversi troppo rapidamente, invalidi tutte le conoscenze acquisite in precedenza?&lt;br /&gt;Abbiamo provato a chiederlo a Francesco, 20 anni, uno degli studenti dell'Unical interessati ma non informati dell'evento. “Sono uno studente al terzo anno di ingegneria. Già nell'ambito che mi compete noto un certo dislivello tra gli strumenti utilizzati e insegnati nella nostra università e quelli che invece si andranno ad utilizzare in un mio ipotetico lavoro futuro da ingegnere. Saper adattarsi è importante, ma una cosa è parlare di adattamento, altra cosa è il cambiamento sostanziale a cui si assiste giorno dopo giorno. Questo rischia di rendere inutili gli sforzi di noi studenti che vediamo invecchiare il nostro capitale cognitivo. Il foglio di laurea così finisce solo per attestare che abbiamo delle conoscenze troppo arretrate e inutili per entrare nel mondo del lavoro”.&lt;br /&gt;Il giorno della carriera tenutosi in Aula Magna appare quindi come un'occasione per confrontarsi col mercato del lavoro, ma diventa per molti anche un invito a pensare a questo cambiamento continuo. Solo in alcuni casi poi, nei colloqui seguiti alla presentazione dei nove rappresentanti delle aziende, si è mostrato un interesse reale dell'offerta. Una di queste è stata ovviamente Confindustria di Cosenza, che, in quanto associazione degli industriali, rappresenta diverse industrie della provincia, perciò non a caso è stata la destinataria di più curriculum da parte dei laureati.&lt;br /&gt;Altro spunto di riflessione l'hanno offerto le parole del Dott. Esposito di Everis Italia. “Cerchiamo studenti con metodo, persone con talento, gente che non conclude un progetto per poi lasciarselo alle spalle, ma che lo amalgama alla propria formazione, lo inserisce nel proprio capitale cognitivo. Mi riferisco anche agli esami da voi sostenuti, che non dovrebbero essere fini a se stessi come spesso accade”. &lt;br /&gt;Lo studente italiano, difatti, oggi considera l'attività universitaria come un'azione  con uno scopo diverso da quello di formarsi professionalmente. E’ già con un piede nel mondo del lavoro e, considerandolo come fine da raggiungere per mantenere i bisogni primari, studia per ottenere qualcosa che forse potrà consentirglielo, ovvero la laurea. Per fare ciò non bada alla creazione di un bagaglio di sapere da accrescere sempre più nella speranza di realizzarsi nell'ambito lavorativo a lui gradito. Gli esami diventano perciò solo ostacoli da superare per raggiungere un obiettivo superiore, ovvero un foglio di carta con su scritto “dottore in...”.&lt;br /&gt;Il Career day è stata dunque un'occasione per riflettere, per misurare le aspettative dei giovani ragazzi dell'Unical, per cercare, forse inutilmente ma questo sarà il tempo a dirlo, di inserirsi in ambiti lavorativi. Ma questa giornata è servita soprattutto per far capire ai giovani laureati d'oggi che, qualunque sia la strada che andranno a percorrere, la cosa più importante è “essere flessibili con idee verso l'innovazione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonino Policari&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-3477274308002904408?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/3477274308002904408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=3477274308002904408' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/3477274308002904408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/3477274308002904408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/11/cambiare-per-sopravvivere-lamara.html' title='&quot;Cambiare per sopravvivere&quot;, l&apos;amara lezione del Career Day'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SxT3tA2iT7I/AAAAAAAABNk/otlx7jDnsIY/s72-c/foto16.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-7091094261820812098</id><published>2009-11-24T11:54:00.000+01:00</published><updated>2009-11-24T12:00:45.524+01:00</updated><title type='text'>In distribuzione il terzo numero di FaC</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Swu8s0qzBNI/AAAAAAAABL8/GSyyQBVXiQc/s1600/locandina_FAC.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Swu8s0qzBNI/AAAAAAAABL8/GSyyQBVXiQc/s400/locandina_FAC.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407623255826826450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-7091094261820812098?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/7091094261820812098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=7091094261820812098' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7091094261820812098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7091094261820812098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/11/in-distribuzione-il-terzo-numero-di-fac.html' title='In distribuzione il terzo numero di FaC'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Swu8s0qzBNI/AAAAAAAABL8/GSyyQBVXiQc/s72-c/locandina_FAC.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-3434325478204506267</id><published>2009-11-20T13:51:00.001+01:00</published><updated>2009-11-20T14:51:59.821+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBRI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>La lunga strada della sinistra nell'ultimo libro di Fausto Bertinotti</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Swae0vxnHCI/AAAAAAAABLs/pPlRoyAYOU0/s1600/fausto.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 230px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Swae0vxnHCI/AAAAAAAABLs/pPlRoyAYOU0/s400/fausto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406183031719795746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Noi, gente di sinistra, viviamo nella paura. La paura, a volte sotterranea, a volte dichiarata, che la sinistra non ci sia più. Che essa sia scomparsa non solo dal parlamento e dai grandi media, ma dalla società, dalla cultura e perfino dalla vita quotidiana. E c'è addirittura chi pensa che non sia un'assenza temporanea, ma una vera e propria fine storica. Questa sensazione di scomparsa l'avverto anch'io, la sento sulla pelle, la vivo nei luoghi che non ci sono più. Perché i luoghi non sono, nient'affatto, soltanto dimensioni territoriali, o geografiche: per la sinistra sono sempre stati momenti di rapporto e di relazione, costruzione di politica, affermazioni di senso."&lt;br /&gt;Sono parole di Fausto Bertinotti che trovano sfogo nel suo ultimo libro “Devi augurarti che la strada sia lunga” scritto a sei mani, con le giornaliste Ritanna Armeni e Rina Gagliardi per Edizioni Ponte alle Grazie. Il titolo del libro è un verso del poeta greco Costantino Kavafis, che nella sua Itaca scrive “Quando ti metterai in viaggio per Itaca, devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze”. Detto altrimenti potrebbe suonare: l’importante è il viaggio non la meta. &lt;br /&gt;Come quando per il movimento operaio la meta era lo Statuto dei lavoratori o il contratto collettivo dei metalmeccanici, ma l’importante era la costruzione dello sciopero e la forte presa di coscienza durante il cammino, l’educazione sentimentale, la rivoluzione di sé prima che la rivoluzione mondiale. &lt;br /&gt;E’ un Fausto meno retorico e più problematico, e in questo senso più politico, quello che si è presentato giovedì mattina all’Università della Calabria, nella stessa Aula Magna piena di studenti che ha infiammato tante volte. Ma stavolta non si canta bandiera rossa. “Storicamente abbiamo avuto sempre molte sinistre - ricorda Bertinotti – riconducibili almeno a due: una moderata e una radicale. Oggi non ne abbiamo neanche una”. Sono state entrambe sconfitte in Europa, definitivamente negli anni ’80 con l’avanzata dei governi di centrosinistra, ma la sconfitta è graduale e risale alla crisi del movimento operaio, quando negli anni Sessanta il partito comunista è incapace di cogliere le trasformazioni del lavoro di cui sono portatori l’operaio di serie e lo studente di massa. Ed oggi che il capitalismo finanziario globalizzato è entrato in crisi, oggi che i movimenti sociali hanno finalmente ragione agli occhi del mondo, dov’è la sinistra? Mentre in America Latina si riconquistano ampi spazi di democrazia, come in Bolivia o in Uruguay, con un presidente cocalero e uno tupamaros, in Europa la sinistra non si trova. &lt;br /&gt;Il subcomandante Fausto racconta la sua educazione sentimentale, partita dall’esperienza vissuta con le operaie tessili e terminata come lui stesso ebbe modo di riconoscere “nel peggiore dei modi” con la sconfitta dell’aprile 2008. Ha un ottimo compagno di viaggio in questo peregrinare nella memoria sua e del Paese. Franco Piperno gli ricambia la cortesia e così come Fausto venne all’Unical a discutere criticamente il libro del professore sul Sessantotto, allo stesso modo il professore non si risparmia nell’approccio dialettico. Apprezza la connotazione positiva data dall’autore alla figura dell’operaio, attore consapevole del cambiamento in fabbrica e nella società, non povero o derelitto ribelle per disperazione. E sottolinea soprattutto il coraggio dell’uomo politico Bertinotti, che si è preso la responsabilità delle sue scelte (come quella infelice di diventare presidente della Camera), dimettendosi con onestà difronte alla sconfitta. “Ci sarebbe bisogno di più digiuni di potere da parte di tanti uomini della sinistra” secondo Piperno, il primo modo, uno dei tanti, per cominciare a fare qualcosa di sinistra.  &lt;br /&gt;Insomma se bisogna augurarsi che la strada sia lunga, dice Piperno, io mi auguro che si ritorni sulla strada, perché è dalla strada che si impara, non dalle segreterie di partito. L’unica democrazia possibile è quella partecipata, non quella rappresentativa, che ormai ha ampiamente dimostrato tutti i suoi limiti. Ed in questo forse, Fausto conviene quando riconosce che bisogna riconquistare uno spirito di rivolta individuale, in ogni momento e in ogni luogo, e riprendere il conflitto sociale come dimensione dell’agire collettivo. &lt;br /&gt;Difronte a cotanta speme, noi ci permettiamo di sdrammatizzare concludendo con le parole che Jena, alias Riccardo Barenghi, dedica al nuovo libro di Fausto Bertinotti: Il nuovo libro di Bertinotti si intitola “Devi augurarti che la strada sia lunga. Tranquillo, Fausto, sarà lunghissima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniela Ielasi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-3434325478204506267?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/3434325478204506267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=3434325478204506267' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/3434325478204506267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/3434325478204506267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/11/la-lunga-strada-della-sinistra-nel.html' title='La lunga strada della sinistra nell&apos;ultimo libro di Fausto Bertinotti'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Swae0vxnHCI/AAAAAAAABLs/pPlRoyAYOU0/s72-c/fausto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-8984069116939086093</id><published>2009-11-02T16:38:00.005+01:00</published><updated>2009-11-02T16:46:35.805+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Potenziamento... di solidarietà</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Su795f_Bi0I/AAAAAAAABKo/QdfVJWP3xjo/s1600-h/P1130040.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Su795f_Bi0I/AAAAAAAABKo/QdfVJWP3xjo/s400/P1130040.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399532167544015682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le matricoline del corso di laurea in scienze dell’educazione, mentre frequentavano i corsi di potenziamento nel mese di settembre hanno avuto una sorpresa. La dott.ssa Marilù Pallone che faceva loro lezione, aveva chiamato in aula alcuni ospiti per un esercizio di dibattito. Un giornalista, un commercialista, un grafico, una contabile. Argomento del dibattito: il volontariato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Su7-AyYAb3I/AAAAAAAABKw/SLFjylgdhvk/s1600-h/P1130033.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Su7-AyYAb3I/AAAAAAAABKw/SLFjylgdhvk/s400/P1130033.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399532292739723122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I nostri quattro ospiti dai diversi mestieri erano infatti tra i soci più attivi dell’associazione Mani che aiutano. “La nostra è un’associazione che nasce nelle strade della città simbolo della solidarietà: Calcutta. Il luogo dove Madre Teresa ha portato a compimento un progetto di dedizione senza riserve a migliaia e migliaia di persone di ogni età, sesso e religione tra malattie, miseria ed emarginazione”, così apre la discussione Christian, laureato in quella stessa aula in Filosofie e Scienze della Comunicazione e della Conoscenza, giornalista, presidente dell’Associazione. Continua Marco, il commercialista “ Come partecipare a questo progetto? tutto quello che noi abbiamo fatto è stato avvicinarci con rispetto a questo mondo e il resto è venuto da se”. Sergio, il grafico si inserisce: “Bisogna essere pronti ad aiutare a lavare i piatti, a fare il bucato, ad assistere nell’igiene personale, a imboccare chi non puo’ nutrirsi”. &lt;br /&gt;Gli studenti alzano la mano. Vogliono rispondere e partecipano con entusiasmo crescente a questa lezione particolare. Hanno trovato la motivazione per discutere e forse hanno anche scoperto una forma di solidarietà che non conoscevano. &lt;br /&gt;Qualcuno è andato poi a cercare l’associazione nella sua sede in via dell’Amicizia a Castrolibero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalila Barrile&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-8984069116939086093?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/8984069116939086093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=8984069116939086093' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/8984069116939086093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/8984069116939086093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/11/potenziamento-di-solidarieta.html' title='Potenziamento... di solidarietà'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Su795f_Bi0I/AAAAAAAABKo/QdfVJWP3xjo/s72-c/P1130040.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-4618864272490227871</id><published>2009-10-28T13:08:00.002+01:00</published><updated>2009-10-28T13:12:28.468+01:00</updated><title type='text'>Università, via libera del CdM alla riforma Gelmini</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Sug1GN2eguI/AAAAAAAABKc/SaA36lcmXTs/s1600-h/universita.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Sug1GN2eguI/AAAAAAAABKc/SaA36lcmXTs/s400/universita.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397622534317179618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;da IL SOLE 24 ORE &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al disegno di legge sull'università del ministro Mariastella Gelmini. La figura del ricercatore diventa a tempo determinato, cambiano le modalità di elezione dei rettori, arrivano il fondo per il merito degli studenti più bravi e anche i codici etici anti-parentopoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si cambia registro, dunque, entro 180 giorni le università dovranno rivedere i loro statuti, snellire consigli di amministrazione e senato accademici, ridurre le facoltà, inserire personale esterno nei nuclei di valutazione. E, soprattutto, non ci saranno più i vecchi concorsi interni che permettevano ai baroni di piazzare i loro candidati. Mentre per i prof scatta l'obbligo di fare 1.500 Ore all'anno, di cui 350 dedicate alla didattica. Il ddl si compone di 27 pagine e 15 articoli che toccano anche il problema dei crediti extrauniversitari (saranno al massimo 12 non più 60) e quello dei lettori di scambio stranieri che vengono ripristinati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rettori a tempo eletti dai prof - le università avranno sei mesi per mettere mano agli statuti e rivedere la loro governance. Se non lo faranno avranno tre mesi di deroga, poi, però, scatta il commissariamento. Senati accademici e cda dovranno essere più snelli. I rettori potranno restare in carica al massimo otto anni e cambiano le modalità di elezione: saranno scelti con voto ponderato dei soli docenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facoltà e dipartimenti dovranno essere semplificati: le prime potranno essere al massimo 12 negli atenei più grandi. Per evitare sdoppiamenti gli atenei vicini possono federarsi. Gli studenti potranno dare il loro voto di gradimento ai docenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più soldi ai meritevoli (professori e studenti) - al ministero dell'economia sarà creato un fondo per il merito degli universitari che erogherà borse e buoni, ma non a pioggia: per accedere bisognerà partecipare a dei test nazionali. I soldi si possono usare anche per mantenersi negli studi, per non perdere le borse bisognerà essere in regola con gli esami. Sono previsti prestiti d'onore. Sarà studiato anche un sistema di incentivi per gli atenei migliori con un rafforzamento della valutazione anche sulle politiche di reclutamento. Saranno valutati anche docenti e ricercatori: chi non si impegna tra i prof rischia di non avere gli scatti stipendiali. Occhi puntati poi sui bilanci degli atenei: chi non saprà tenere i conti in regola o rientrare da situazioni di dissesto finanziario rischia il commissariamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Reclutamento professori e ricercatori a termine - per i docenti arriva l'abilitazione nazionale di durata quadriennale assegnata sulla base delle pubblicazioni da una commissione sorteggiata tra esperti nazionali e internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo chi ha l'abilitazione può partecipare ai concorsi di ateneo che avverrano sulla base di titoli e del curriculum con i bandi pubblicati anche sul sito dell'ue e del miur. Non ci saranno invece più concorsi per i ricercatori a tempo indeterminato. Ci saranno solo contratti a termine di tre anni rinnovabili con selezioni pubbliche. Dopo il terzo anno lo studioso può essere chiamato dall'ateneo per un posto di docente. Anche il ministero potrà fare i suoi bandi per sostenere i migliori. Lo stesso vale per gli assegnisti della ricerca.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-4618864272490227871?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/4618864272490227871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=4618864272490227871' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/4618864272490227871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/4618864272490227871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/10/universita-via-libera-del-cdm-alla.html' title='Università, via libera del CdM alla riforma Gelmini'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Sug1GN2eguI/AAAAAAAABKc/SaA36lcmXTs/s72-c/universita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-34642976589643069</id><published>2009-10-28T11:40:00.004+01:00</published><updated>2009-10-28T11:50:08.855+01:00</updated><title type='text'>In libreria "La lunghezza dell'Onda"</title><content type='html'>Per una lunghezza fuori misura&lt;br /&gt;di Gigi Roggero &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SughjV5mtHI/AAAAAAAABKQ/V_byeobwPdk/s1600-h/libro-raparelli.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SughjV5mtHI/AAAAAAAABKQ/V_byeobwPdk/s400/libro-raparelli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397601044461433970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“La lunghezza dell’onda. Fine della sinistra e nuovi movimenti” di Francesco Raparelli &lt;br /&gt;(Ponte alle Grazie, 2009, pp. 160, € 12,60)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, il libro di Francesco Raparelli esce al momento giusto, non solo per ricostruire i passaggi dell’onda anomala, ma soprattutto per interrogarne la continuità. Tenere il punto per rilanciare il discorso. Per misurare, appunto, la lunghezza dell’onda. L’autore usa una famosa espressione di Wittgenstein per marcare il luogo di partenza della sua analisi: la scala è gettata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nuova composizione del lavoro cognitivo, infatti, è salita a un livello di compiuta socializzazione delle proprie forme di produzione e di vita sul piano metropolitano, di assorbimento nel suo corpo vivo delle capacità di organizzazione della cooperazione sociale e di autonomizzazione dell’intelligenza collettiva dal capitale. Per questo motivo i tagli all’università, a partire da cui l’onda ha cominciato a montare, sono il tentativo di “affamare la bestia”, cioè questa nuova composizione soggettiva che nel movimento è divenuta “animale politico”. Si tratta di una meritocrazia capovolta e a costo zero, tesa cioè a giustificare lo storico disinvestimento e la dismissione finale del sistema formativo. L’anti-intellettualismo governativo non mira dunque a un indistinto attacco a una peraltro inesistente “comunità accademica”, fratturata al proprio interno da opachi ma affatto reali rapporti di potere e di produzione; né è liquidabile come residuo anti-moderno ascrivibile alla rozza impresentabilità degli esponenti della maggioranza berlusconiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È invece, a tutti gli effetti, una tecnologia di governo della contemporaneità, atta a costruire linee di segmentazione e divisione che bloccano l’esercizio di autonomia della cooperazione sociale. Saliti a questo livello, la vecchia scala della sinistra non solo è inutile, ma è estranea alla nuova soggettività formatasi nella dissoluzione del fordismo. Raparelli fissa con precisione le recenti tappe della crisi della sinistra italiana, che negli ultimi anni è passata attraverso l’opportunistico voltafaccia bertinottiano al movimento globale ed è culminata nella scomparsa della sinistra cosiddetta radicale, fagocitata dalla propria presuntuosa stupidità nell’esperienza del governo Prodi. Consumata la tragedia, non resta che farsa. Le radici di tale crisi, tuttavia, sono ben più profonde: affondano esattamente nell’irrappresentabilità delle nuove figure del lavoro vivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In modo chiaro ed efficace, nella seconda parte del libro, l’autore ripercorre alcune delle principali ipotesi teoriche e interpretative del post-operaismo, ossia di un movimento di pensiero che si fa carne nell’organizzazione del conflitto. Qui la crisi globale, lungi dal rappresentare la trasfigurazione dell’economia finanziaria rispetto a una supposta economia finanziaria, o essere semplicemente imputabile alla corruzione dei mascalzoni e dei furbetti, trova la propria spiegazione nella materialità dei nuovi rapporti di produzione. La crisi, dunque, è elemento permanente del capitale nella sua fase “comunista”, per riprendere la provocatoria perspicuità dell’Economist, ovvero di un meccanismo di accumulazione che è costretto a inseguire l’auto-organizzazione della moltitudine, a produrre valore catturandola a valle anziché organizzandola a monte.&lt;br /&gt;In questo contesto, come trasformare quel geniale slogan dell’onda, “noi la crisi non la paghiamo”, in programma politico e terreno di generalizzazione del conflitto? Raparelli sintetizza due nodi di programma e un tema di orizzonte strategico, innervati dalle discussioni e dalle pratiche militanti e di conflitto degli ultimi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I primi due sono facilmente riassumibili: reddito e libero accesso ai saperi. Non si tratta di semplici parole d’ordine: nell’onda questi strani studenti, attraverso quella straordinaria velocità dei processi di soggettivazione che avviene solo nell’insorgenza del conflitto, hanno dato carne e sangue alle rivendicazioni e pratiche di nuovo welfare. Anche molti di coloro che facevano appello alla moralità contro i corrotti, nel giro di poche settimane si sono confrontati con determinazione contro quei poliziotti che difendono il sistema che genera corruzione. Il velo è stato squarciato. Qui la retorica della meritocrazia, afferrando il suo nocciolo materiale, può rovesciarsi in lotta contro il declassamento e in pratica costituente. Non perché vada difesa l’università pubblica, ma perché ne va costruita un’altra. Un’università comune, o meglio un’università del comune. Un’università per la qualità dei saperi, dunque contro la meritocrazia: perché l’eccellenza non è una questione di misura, ma di esercizio della decisione collettiva sulla ricchezza sociale che autonomamente produciamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa direzione, il superamento – finalmente definitivo – della forma-partito non significa l’ingenua fiducia nella forma-movimento, e soprattutto mette in guardia dalla sua declinazione debole. Non fosse altro perchè, come traspare dal libro, questo termine assume significati parecchio diversi sul piano transnazionale. In varie parti del mondo, per intenderci, è una categoria più utile alla teoria sociologica che alla pratica politica. Si tratta allora di ripensarlo e riattraversarlo imparando una nuova lingua dell’organizzazione. Una lingua della moltitudine. Risuona qui la domanda, cruciale, che Toni Negri colloca nel cuore della sua prefazione: “sarà trasferibile questa esperienza in una definitiva scelta di vita, in un nuovo radicamento ribelle dell’esistenza?”. Come, in altri termini, l’onda può divenire istituzione del comune, per riprendere quel tema strategico cui allude l’autore? Per rispondere, la scala è gettata anche per forme di movimento che oggi sono inadeguate ai compiti che la nuova composizione moltitudinaria del sapere vivo pone. E la ricerca delle nuove forme di organizzazione, come Raparelli giustamente premette, non può che essere una ricerca collettiva e di parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gigi Roggero&lt;br /&gt;(Articolo tratto da Uniriot Network - www.uniriot.org)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-34642976589643069?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/34642976589643069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=34642976589643069' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/34642976589643069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/34642976589643069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/10/in-libreria-la-lunghezza-dellonda.html' title='In libreria &quot;La lunghezza dell&apos;Onda&quot;'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SughjV5mtHI/AAAAAAAABKQ/V_byeobwPdk/s72-c/libro-raparelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-7700448119133527655</id><published>2009-10-21T12:25:00.001+01:00</published><updated>2009-10-21T12:27:06.417+01:00</updated><title type='text'>Fatti Al Cubo, nuovo anno nuova edizione</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/St7vxPGytfI/AAAAAAAABJI/geBx2ASTZzM/s1600-h/FAC_locandina_lancio.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/St7vxPGytfI/AAAAAAAABJI/geBx2ASTZzM/s400/FAC_locandina_lancio.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395013032784082418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-7700448119133527655?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/7700448119133527655/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=7700448119133527655' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7700448119133527655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7700448119133527655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/10/fatti-al-cubo-nuova-edizione.html' title='Fatti Al Cubo, nuovo anno nuova edizione'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/St7vxPGytfI/AAAAAAAABJI/geBx2ASTZzM/s72-c/FAC_locandina_lancio.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-6269971400513216358</id><published>2009-10-19T11:59:00.002+01:00</published><updated>2009-10-19T12:07:11.613+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>L'ultimatum dei calabresi che s'arrabbiano</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/StxIUTYtvKI/AAAAAAAABI8/6WTvvWdfEew/s1600-h/20090919jollyrosso%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 290px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/StxIUTYtvKI/AAAAAAAABI8/6WTvvWdfEew/s400/20090919jollyrosso%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394265967321529506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;È una mobilitazione che cresce, minuto dopo minuto, centimetro per centimetro.&lt;br /&gt;Scende in piazza sabato 24 otobre ad Amantea, in provincia di Cosenza, la Calabria che non vuole lasciarsi schiacciare dalle tonnellate di scorie tossiche e radioattive scaricate in mare e sottoterra, tra gli&lt;br /&gt;anni ottanta e novanta, da oscuri criminali che avrebbero lavorato al soldo di imprese e Paesi interessati allo smaltimento di rifiuti nucleari.&lt;br /&gt;Appuntamento alle ore 9, nel piazzale Eroi del Mare, sul lungomare Natale De Grazia. Sarà una prima resa dei conti col governo, con la regione e tutti gli enti preposti. Perché da mesi è tornata ad esplodere&lt;br /&gt;la vicenda delle cosiddette “navi a perdere”, ma non è stata ancora fornita alcuna risposta alle domande poste da milioni di persone.&lt;br /&gt;Eppure, quaggiù il numero dei malati di tumore è sei volte più alto del resto d’Italia, la vendita di pesce è calata dell’80 per cento e le previsioni sui flussi turistici per il 2010 sono catastrofiche.&lt;br /&gt;I documenti prodotti dai locali comitati spontanei che stanno sorgendo ovunque, spiegano gli obiettivi della manifestazione del 24. Si chiederà “che venga recuperato ed analizzato al più presto” il relitto contenente “i fusti sommersi a 480 metri di profondità al largo di Cetraro”,&lt;br /&gt;individuato qualche settimana fa da un robot sottomarino sulla base delle dichiarazioni di un pentito di mafia che sostiene si tratti della “Motonave Cunski, affondata dalla ‘ndrangheta per conto di bande&lt;br /&gt;assassine e di chissà quali servizi segreti nazionali ed internazionali”. I fusti conterrebbero scorie tossiche e radioattive come quelle che secondo alcune ipotesi investigative sarebbero state&lt;br /&gt;trasportate dalla motonave Jolly Rosso, spiaggiata nei pressi di Amantea nel dicembre 1990. Questi veleni sarebbero stati interrati nella valle del vicino fiume Oliva”. Siccome si conoscono i luoghi dove risultano sepolti i rifiuti, tali siti devono essere “immediatamente bonificati”!&lt;br /&gt;Innumerevoli assemblee e pubblici dibattiti si sono svolti nelle ultime settimane. Tra le iniziative più partecipate, spiccano quelle di San Pietro in Amantea, Aiello Calabro, Amantea, Diamante, Cetraro, Reggio Calabria, Verbicaro, Rende, Cosenza, Acri ed Orsomarso. Comitati come il “Natale De Grazia”, attivo da tanti anni, ribadiscono che tra gli obiettivi del movimento c’è la riapertura dell’inchiesta sulla Jolly Rosso: “che siano perseguiti i responsabili del tentato affondamento” e del seppellimento dei rifiuti, “delle ditte che vi hanno lavorato e di coloro che hanno depistato più volte l’inchiesta”.&lt;br /&gt;Insieme a Legambiente, ai sindacati ed alle associazioni, il “De Grazia” lotta inoltre affinché “venga dichiarato dal governo lo stato d’emergenza in tutto il territorio costiero che va da Maratea ad Amantea&lt;br /&gt;e nei siti contaminati come Crotone e la Sibaritide; che vengano indennizzati tutti i pescatori della costa e i contadini della valle dell’Olivo e tutte quelle categorie che vivono di turismo; che venga&lt;br /&gt;effettuata un’analisi epidemiologica in tutta la costa tirrenica e in tutta la regione”; che si istituisca e sia reso pubblico il registro dei tumori”; che venga aperta un’inchiesta per fare chiarezza sulla morte&lt;br /&gt;sospetta del capitano Natale De Grazia; che riprendano i processi riguardanti i disastri ambientali giacenti nelle varie procure calabresi”; che vengano dati “mezzi e risorse” per il recupero della&lt;br /&gt;nave Yvonne davanti Maratea.&lt;br /&gt;È prevedibile che il corteo del 24 raccolga i movimenti di difesa del territorio, attivi negli ultimi anni dalla Lucania alla Sicilia.&lt;br /&gt;Soprattutto, convergeranno su Amantea quanti si sono battuti contro i progetti di devastazione ambientale portati avanti dal governo centrale, dalla classe politica che amministra il malgoverno locale e dalle multinazionali. Saranno i coordinamenti per la difesa dei beni comuni ad animare le mobilitazioni che è presumibile si svilupperanno con intensità crescente fino all’estate prossima.&lt;br /&gt;La provincia di Cosenza è attraversata da reti che lottano contro la centrale del Mercure, l’elettrodotto Laino-Rizziconi, l’inceneritore di San Lorenzo del Vallo, il termovalorizzatore di Rende e Montalto, la&lt;br /&gt;discarica di Scala Coeli. Inoltre, la recente ipotesi di omicidio colposo, formulata dalla procura di Paola a carico di dieci indagati per i quaranta operai della Marlane di Praia morti di cancro, rende&lt;br /&gt;l’atmosfera ancora più incandescente.&lt;br /&gt;Resta da capire se questo moto di indignazione popolare può sfociare in un movimento forte ed incisivo, qualcosa di simile a quanto accaduto negli anni passati in altre zone d’Italia. È automatico pensare alla Val Di Susa dei movimenti contro l’Alta velocità ed alla Basilicata della rivolta di Scanzano contro le scori nucleari.&lt;br /&gt;Ed affiora con chiarezza l’importanza del lavoro d’inchiesta svolto da ambientalisti come Francesco Cirillo che per anni ha bussato alle porte del tribunale di Paola, o l’avvocato Rodolfo Ambrosio di Legambiente, che rimbalza da un tribunale all’altro per costituirsi parte civile in estenuanti processi. Senza l’attenzione di questi instancabili “rompiscatole”, molti casi, tanti procedimenti giudiziari, si sarebbero eclissati nella scarsa memoria che cancella identità e prospettive di questa regione.&lt;br /&gt;Si spegnerà la rabbia diffusa che si sta propagando nelle contrade della provincia brettia e sulle due coste? È un sentimento crescente anche nel resto della regione. Può essere frenato soltanto dai persistenti vincoli feudali che legano masse di calabresi al destino di antiche famiglie&lt;br /&gt;della politica e della malavita. Sono i clan di sempre, quelli che dominano partiti ed enti. Sono i veri responsabili dello stupro delle Calabrie. Soltanto una partecipazione sociale genuina ed arrabbiata può&lt;br /&gt;metterne in discussione il potere plurisecolare.&lt;br /&gt;Per esempio, due settimane fa 10mila persone hanno riempito le strade di Crotone, in difesa della terra, dell’aria e dell’acqua.&lt;br /&gt;Sono uomini, donne, vecchi e bambini che da anni vivono in abitazioni e scuole costruite con materiali tossici provenienti dalla Pertusola, una fabbrica chiusa da anni, e mai bonificata. Gli&lt;br /&gt;stessi materiali sono stati sotterrati dalle ecomafie sotto agrumeti e pescheti nella piana di Sibari, ma della bonifica non si parla più, nonostante siano stati stanziati milioni di euro e assegnati i&lt;br /&gt;lavori.&lt;br /&gt;Dunque, almeno per il momento, la rabbia popolare c’è, ma rimane in profondità. S’immerge silenziosa negli anfratti della rassegnata compostezza che quaggiù le popolazioni hanno maturato durante secoli di&lt;br /&gt;calamità naturali e sociali. Ma come acqua di fiumara può riemergere minacciosa, imprevedibile, risolutiva, e cambiare il volto di questa regione. La paura di morire di fame e di cancro rappresenta più che una semplice motivazione per arrabbiarsi. È un’occasione unica per mettere in fuga i politicanti, sfiduciare la ‘ndrangheta, educare i più giovani ad un diverso rapporto con la nostra terra.&lt;br /&gt;Ma per vincere, ci vorrebbe un ultimatum al governo ed a chi può intervenire. Entro una data unanimemente condivisa, questi signori dovrebbero scrivere una parola di verità, ripulire la regione dai veleni tossici e radioattivi. In caso contrario, l’auspicio è che tutta la Calabria si blocchi. Che nessuno passi più da questa terra, almeno fino a quando non restituiranno la salute e la dignità a chi la abita. Come al tempo dei briganti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Claudio Dionesalvi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articolo pubblicato da CARTA – settimanale – 16/22 ottobre 2009 – n° 36&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-6269971400513216358?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/6269971400513216358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=6269971400513216358' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6269971400513216358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6269971400513216358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/10/lultimatum-dei-calabresi-che.html' title='L&apos;ultimatum dei calabresi che s&apos;arrabbiano'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/StxIUTYtvKI/AAAAAAAABI8/6WTvvWdfEew/s72-c/20090919jollyrosso%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-1673855001852113768</id><published>2009-10-02T11:54:00.000+01:00</published><updated>2010-01-26T22:47:28.595+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBRI'/><title type='text'>Il paradosso della realtà: l'Ultima Lacrima di Stefano Benni</title><content type='html'>Un vortice di luci ed ombre quello che si sussegue leggendo il libro di Stefano Benni L’Ultima Lacrima, un omaggio a tutti quegli aspetti, quelle stravaganze della vita, che paradossalmente nel tempo diventano la normalità. Già il titolo del libro è una promessa, quest’ultima lacrima ricorda, infatti, quella disegnata sui visi dei Clown del circo: loro nati per far ridere affrontano la durezza di una vita da girovaghi, spesso, incompresi e derisi. L’ultima lacrima è quella che avvolge e altera la malinconia della piazza dopo una giornata di mercato in una dimensione che l’Italia, così chiassosa e popolana, va dimenticando. Leggere Benni fa tornare in mente la tecnica descrittiva e la sagacia di Gianni Rodari: piccole storie, racconti dolci o amari come ‘Favole al Telefono’ e, poi, senza preavviso l’aprosdoketon che cambia tutte le carte in gioco e fa rimanere di stucco il lettore. Nel libro in questione, riedito dalla Feltrinelli nel 2009, ci sono due tipi di racconto: quello che costruisce una realtà normale in un contesto paradossale e l’altro tipo che descrive una storia stravagante per un mondo normale. La democrazia si trasforma nella semplice libertà di ‘cambiare canale’ in tv mentre viene trasmessa l’esecuzione capitale di un condannato, così come una libreria fatata diviene una prigione per il disilluso e realista libraio che non sa ascoltare la voce segreta dei libri. Ma cosa è alla fine la normalità? La società attuale con il suo aggrovigliarsi di eventi altro non sembra che la griglia di un confuso cruciverba troppo difficile per rendersi intellegibile, e proprio questi nodi Benni cerca di sciogliere evidenziando prima il bene ed il male, divisi come nelle più classiche delle favole e poi rimescolandoli con un inatteso ribaltamento dei ruoli. Mentre i racconti di Rodari ricordano un mondo genuino regalandoci sorrisi, il realismo di Benni fa talmente riflettere da assordare, confondere e stupire: i suoi racconti sono di una realtà così vera da diventare crudele. Le certezze si perdono e i sogni diventano incubi, eppure la sua non è una scrittura metafisica, è lo spiegamento di piccole storie, la descrizione di alcuni fermo-immagine particolari e colorati, vividi.&lt;br /&gt;L’Ultima Lacrima fa sovvenire una divisione razionale e assoluta del bene e del male, così come esiste nel Visconte dimezzato di Italo Calvino: un racconto nato per divertire, ma che finisce per raccontare quel modo di vivere di tanti per i quali non esistono le mezze misure. Il bianco od il nero, il fash ed il black-out, che comportano uno shock per l’alternarsi improvviso. Il dimezzato rimpatria dalla guerra, ma è solo la sua parte oscura a tornare ai suoi cari! Mentre il Signorotto se ne va per il suo regno facendo il bello o il cattivo tempo, a seconda di quale delle parti si incontri, la lacrima di Benni continua a scendere e a dividere il bene ed il male, mescolandoli talvolta, ma mai confondendoli.&lt;br /&gt;L’Ultima lacrima è un libro per chi volesse mettersi in gioco e riscoprire i paradossi dell’Italia di ieri e di oggi confrontandole e giocando un po’ con le proprie esperienze, probabilmente alla fine ci si scoprirà fragili e davvero un’ultima lacrima scenderà prima che il sipario si chiuda.&lt;br /&gt;Bruna Larosa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-1673855001852113768?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/1673855001852113768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=1673855001852113768' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/1673855001852113768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/1673855001852113768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2010/01/il-paradosso-della-realta-lultima_25.html' title='Il paradosso della realtà: l&apos;Ultima Lacrima di Stefano Benni'/><author><name>Bruna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05036397959635286586</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-3287275875087851350</id><published>2009-09-08T15:12:00.000+01:00</published><updated>2010-01-26T22:46:40.707+01:00</updated><title type='text'>Chi vuol essere coinquilino?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cmvrPaIPjlg/SsIWT385aWI/AAAAAAAAAAM/egcnJKB4JlQ/s1600-h/chiavi.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cmvrPaIPjlg/SsIWT385aWI/AAAAAAAAAAM/egcnJKB4JlQ/s320/chiavi.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386892634981230946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimi giorni di settembre, iniziano i corsi, l’Unical e la città si ripopolano. Nuovi iscritti che mentre iniziano l’esperienza universitaria cercano una casa, un posto dove stare. È così che, ancor più rispetto agli altri, si scopre che ci sono tantissimi posti liberi, ma paradossalmente, le nuove matricola hanno le idee ben chiare e non hanno nessuna intenzione di accontentarsi. C’è chi vuole la singola, e chi il monolocale. Se non si è soli ci si muove solo in gruppo, almeno due, così da condividere una stanza doppia. Strano all’università, in genere, non si dovrebbe andare per chiudersi in se, ma per socializzare, conoscere idee e persone, meglio ancora se diverse e lontane dall’ambiente d’origine. La cosa non sembra più così allettante, sembrano tutti spaventati da una convivenza con ‘estranei’, forse è cambiata la disponibilità che si intende nutrire verso gli altri, forse pochi sono disposti a mettersi in gioco e i costruire una convivenza.&lt;br /&gt;Anche a mensa si nota un certo isolamento. Ci sono coloro che mangiano soli e quelli che, forse perché dello stesso paese, o forse perché amici da sempre non hanno intenzione di staccarsi, tanto da rimanere in piedi ad aspettare il numero esatto di posti pur di respirare la stessa aria mangiando insieme. Si teme tanto la compagnia degli estranei, ma si preferisce di gran lunga stare da soli se l’alternativa è fare un sorriso a qualcuno di cui non si conosce perfettamente la storia. &lt;br /&gt;Il sospetto è che le nuove matricole abbiano un’idea dell’università che è diversa e forse più ‘piccola’ rispetto a quella con cui ‘vecchie’ matricole l’hanno affrontata a loro tempo.  &lt;br /&gt;Per quanto riguarda le zone in cui alloggiare si scopre che la più quotata è certamente Quattromiglia, sicuramente per le nuove costruzioni e l’idea di poter essere a due passi dall’università senza rinunciare a tutto il resto… complici anche i disservizi legati agli autobus ed alle autolinee, sempre chiuse alle reali esigenze dell’utenza. &lt;br /&gt;Bruna Larosa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-3287275875087851350?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/3287275875087851350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=3287275875087851350' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/3287275875087851350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/3287275875087851350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/09/chi-vuol-essere-coinquilino.html' title='Chi vuol essere coinquilino?'/><author><name>Bruna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05036397959635286586</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cmvrPaIPjlg/SsIWT385aWI/AAAAAAAAAAM/egcnJKB4JlQ/s72-c/chiavi.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-8931051603018291182</id><published>2009-08-13T16:50:00.000+01:00</published><updated>2010-01-26T22:46:14.086+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Futuri studenti dell'Unical</title><content type='html'>Il 23 agosto sarà l’ultimo giorno utile per immatricolarsi per il prossimo anno accademico, così la nostra Università ha indetto una nuova edizione di Unical ti presento Campus, l’ormai tradizionale appuntamento in cui le facoltà si presentano ai maturati.&lt;br /&gt;Abbiamo parlato con alcuni ragazzi, future matricole. La maggior parte rivela di aver già deciso di iscriversi all’Unical da tempo, di essere indeciso tra due facoltà, ma di aver già le idee chiare per il percorso da fare. C’è anche chi non ha ancora idea di quale sia la formazione più adatta e temporeggia aspettando l’ultimo giorno utile e documentandosi il più possibile sulle più svariate possibilità. &lt;br /&gt;Di giorno in giorno sul sito dell’Unical si possono vedere i numeri di tale iniziativa, sono circa 300 i giovani che ogni giorno chiedono informazioni e si muovono in visita al campus. Positivi i commenti dei presidi di facoltà che intervengono a questa manifestazione  e che fotografano dei ragazzi maturi e consapevoli di dover fare una scelta importante. &lt;br /&gt;Nonostante il caldo l’università è popolata da potenziali matricole, numeri positivi per l’iniziativa che da anni attira i ragazzi, soprattutto calabresi, e che quest’edizione ha quasi superato le aspettative raggiungendo solo nella prima settimana il numero di contatti che la stessa manifestazione aveva accolto nella sua interezza lo scorso anno. I ragazzi impegnati nell’iniziativa così come i professori sembrano entusiasta dei numeri, ma il più soddisfatto è senz’altro il Rettore. Il Magnifico ha commentato, infatti, che nonostante la flessione che i vari Atenei stanno registrando in Italia sia verosimile pensare che gran parte di coloro che visitano l’Unical siano orientati a procedere nella formazione presso il nostro Ateneo, ed associa questo pensiero ai dati incoraggianti delle recenti classifiche de Il Sole 24 ore, de La Repubblica, che portano la nostra ad essere considerata una tra le migliori università del Sud. Si unisce a questo coro la recente analisi del MIUR che ne fa uno dei pochi Atenei promossi nel Meridione d’Italia.&lt;br /&gt;Bruna Larosa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-8931051603018291182?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/8931051603018291182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=8931051603018291182' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/8931051603018291182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/8931051603018291182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/08/futuri-studenti-dellunical.html' title='Futuri studenti dell&apos;Unical'/><author><name>Bruna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05036397959635286586</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-8130156405133021160</id><published>2009-07-28T17:55:00.000+01:00</published><updated>2009-07-28T17:57:26.326+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>Fuscaldo Sound 2009, tre giorni di “pace e musica”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Sm8trqk5OiI/AAAAAAAABI0/rWCH6zvQY_w/s1600-h/fuscaldosound.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 283px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Sm8trqk5OiI/AAAAAAAABI0/rWCH6zvQY_w/s400/fuscaldosound.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5363555909408209442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Saranno “tre giorni di pace e musica” ad animare la VII edizione del Fuscaldo Sound. Nel segno di Woodstock, a quarant’anni dall’evento simbolo della storia del rock, torna dall’11 al 13 agosto 2009 il festival più rock della costa tirrenica calabrese. Lo stadio comunale di Fuscaldo Marina, con il suo manto erboso, a pochi passi dal mare, accoglierà ancora una volta migliaia di giovani per un raduno estivo ormai irrinunciabile, che neanche quest’anno tradisce le aspettative. Il cartellone proposto da DB Eventi ed Associazione culturale Entropia si conferma ricco e altisonante: sul palco di Fuscaldo si alterneranno Afterhours, Marlene Kuntz, Motel Connection, SteelA, Popucià band, Maieutica, nomi più blasonati accanto agli emergenti, per una passione e un linguaggio comune, quella musica capace di parlare come nessuno ad intere generazioni. &lt;br /&gt;L’apertura del festival l’11 agosto sarà affidata ai piemontesi Marlene Kuntz, una delle formazioni simbolo del rock italiano anni '90, fautori di un noise-rock vigoroso di chiara ispirazione Sonic Youth. Dalla furia elettrica dei primi anni alla maturità stilistica contrassegnata da una svolta verso sonorità più morbide: gli ultimi dischi dei Marlene privilegiano la ballata come forma di espressione che esalta i testi ricercati e l’espressività di Cristiano Godano e al tempo stesso mostra dei musicisti affiatati e capaci di arrangiamenti che incantano il pubblico. A scaldare il palco dei Marlene ci penseranno i Maieutica, promettente formazione rock calabrese. &lt;br /&gt;Il 12 agosto per la prima volta in Calabria una novità assoluta: Samuel Romano, voce dei celebri Subsonica, propone il suo progetto musicale più elettronico, quello del terzetto Motel Connection. Samuel, che alterna microfono, macchine, chitarre e giradischi; Pierfunk, vero e proprio scienziato del funk e fino ai primi due dischi dei Subsonica artefice delle linee di basso e Pisti dj, dalla presenza scenica dirompente, formano una miscela di suoni esplosiva, con un’anima dance, sintonizzata sulle avanguardie internazionali tra house e techno. Ma la dimensione è insieme quella del live, del contatto diretto, del sudore, delle mani in aria. Sul palco dei Motel Connection salirà anche il quartetto salentino degli SteelA. Il loro suono è un reggae potentissimo, contaminato ma vicinissimo alla tradizione giamaicana, sull'esempio dei Sud Sound System. Il loro primo album è prodotto da Madaski degli Africa Unite e pubblicato da Casasonica, la casa discografica di Max Casacci dei Subsonica. Ma la serata del 12 sarà aperta da Popucià band, ottima reggae band di sangue calabrese trapiantata a Roma. &lt;br /&gt;Il 13 agosto la chiusura del festival sarà affidata a una vecchia conoscenza del Fuscaldo Sound. Gli Afterhours tornano in Calabria per una data unica ed esclusiva con il loro "Voglio far qualcosa che serva Tour 2009". Dopo aver contaminato - senza contaminarsi - la 59a edizione del Festival di Sanremo dove, pur eliminati, al loro brano “Il paese è reale” è stato riconosciuto il Premio della Critica Mia Martini, gli Afterhours sono stati impegnati in un tour americano che li ha resi internazionali influenzandone il live. Come di consueto sarà un concerto di elevata emotività e straordinario coinvolgimento del pubblico. Un seguito che nell’arco di quasi vent’anni di attività si è consolidato e rinnovato, includendo appassionati della prima ora e giovanissimi, conquistati dalla capacità comunicativa, dalle sonorità rock ruvide e trascinanti, dai contenuti dei testi, crudi e al tempo poetici.&lt;br /&gt;Anche quest’anno prezzi popolari, dai 10 ai 15 euro a serata, l’apertura dei cancelli fissata per le ore 21 e l’allestimento di un’area ristoro all’interno dello stadio per i fans più impazienti che vorranno conquistare le prime file. Informazioni più dettagliate sono disponili sul sito www.dbeventi.it, ai numeri 347.5720338 - 347.1215553, o all’indirizzo mail info@dbeventi.it.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-8130156405133021160?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/8130156405133021160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=8130156405133021160' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/8130156405133021160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/8130156405133021160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/07/fuscaldo-sound-2009-tre-giorni-di-pace.html' title='Fuscaldo Sound 2009, tre giorni di “pace e musica”'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Sm8trqk5OiI/AAAAAAAABI0/rWCH6zvQY_w/s72-c/fuscaldosound.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-1386502189207058210</id><published>2009-07-17T11:26:00.001+01:00</published><updated>2009-08-17T11:45:31.087+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Centro Residenziale. Nuovo bando, nuove regole</title><content type='html'>Il Centro Residenziale ha emesso il nuovo Bando per le Borse e i servizi per l'anno accademico 2009/2010 e si è subito scaricato un polverone. Le disposizioni presentate sono ben diverse da quelle degli anni precedenti ed a rendersene conto sono soprattutto gli studenti che, in altri tempi, avrebbero semplicemente dovuto confermare l'alloggio scelto l'anno precedente.&lt;br /&gt;Stavolta, complice la chiusura di alcuni palazzi adibiti ad alloggi per gli studenti il numero dei posti, degli studenti e i loro requisiti variano.&lt;br /&gt;Soltanto i vincitori della borsa di studio, definiti idonei beneficiari, potranno confermare il posto e l'alloggio già occupato mentre gli idonei dovranno attendere che il posto venga loro assegnato d'ufficio secondo un criterio sì di merito e di genere, ma con la più assoluta casualità rispetto ai coinquilini. gli studenti che da sempre usufruiscono dei servizi di alloggio lamentano il fatto che, dopo anni di convivenza felice e pacifica, dovranno dividersi dagli amici di sempre. Altri temono che gli vengano assegnati gli alloggi siti in zone lontane dall'Unical, con tutti i disagi che ciò comporterebbe. forti di questi loro pensieri gli studenti hanno cercato di far sentire la loro voce, e, contro il caldo imperante di luglio hanno tentao un assembramento sotto l'Aula Cladora. La discreta partecipazione degli interessati ha dato modo di spiegare il nuovo bando e le insidie che sembra nascondere. Le convocazioni con il nuovo metodo inizieranno il 1 settembre, ciò che si vuole introdurre è il meccanismo principe delle amministrazioni che vuole che si seguano i principi di efficienza, efficacia ed economicità. D'altra parte sembra utile sottolineare che per come sono andate le cose fin'ora le esperienze universitarie per molti si trasformavano in una ricreazione di circoli chiusi di persone appartenenti agli stessi paesi, allo stesso rione e talvolta addirittura alla stessa famiglia. Se non altro il nuvo metodo di assegnazione dà l'opportunità di vivere un'esperienza universitaria più completa e, magari, migliore.&lt;br /&gt;Bruna Larosa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-1386502189207058210?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/1386502189207058210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=1386502189207058210' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/1386502189207058210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/1386502189207058210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/07/centro-residenziale-nuovo-bando-nuove.html' title='Centro Residenziale. Nuovo bando, nuove regole'/><author><name>Bruna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05036397959635286586</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-3874016997828101803</id><published>2009-06-29T11:05:00.002+01:00</published><updated>2009-06-29T11:10:46.694+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>Violenza sulle donne, dieci anni dopo la morte di Anna Morrone</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SkiSvsqUsiI/AAAAAAAABDY/9NvEVSjKNDA/s1600-h/locandina_convegno.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SkiSvsqUsiI/AAAAAAAABDY/9NvEVSjKNDA/s400/locandina_convegno.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352689505270018594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;COSENZA - Uccisa dal marito, dopo anni di violenze subite in silenzio tra le mura di casa. È successo il 2 luglio del 1999 ad Anna Morrone, giovane ostetrica di Cosenza, madre di un figlio di 16 anni. Vessazioni e soprusi, per anni, erano stati inflitti ad Anna senza che nessuno se ne accorgesse. Fino ad arrivare a una denuncia. Rivelatasi, purtroppo, inutile e che non è riuscita a evitare il peggio. &lt;br /&gt;Dopo dieci anni, Cosenza e la Calabria ricordano con una giornata di studi, il prossimo 2 luglio (Casa delle Culture – inizio ore 17.30), un omicidio che ha lasciato una cicatrice profonda sul territorio. Perché la storia di Anna, purtroppo, è la stessa di molte altre donne. In Italia, solo nel 2008, in 113 hanno perso la vita per mano di un uomo; nella gran parte dei casi l’autore era il marito, il compagno o un ex. Ecco perché ricordare Anna nel decennale della sua scomparsa significa soprattutto riflettere sul tema della violenza domestica, in una manifestazione i cui principali interlocutori saranno le istituzioni locali, insieme ad enti ed associazioni che si occupano di violenza contro le donne. &lt;br /&gt;«Durante la giornata sarà forte il ricordo di chi ha conosciuto Anna Morrone, perché il suo nome non sia più collegato ad un fatto di cronaca nera, ma ad una vicenda di profonda ingiustizia che dovrebbe smuovere ogni coscienza», dichiara Francesca Spadafora, nipote di Anna Morrone, tra le organizzatrici dell’evento. «Il nostro messaggio è questo: anche per una sola donna che riuscirà a uscire dalla violenza, Anna non sarà morta invano. Certo, il lavoro da fare è tanto: formare, informare, sensibilizzare e soprattutto offrire alle donne vittime di soprusi un aiuto concreto, facendole sentire supportate nel loro percorso di fuoriuscita dalla violenza», prosegue Francesca. E conclude: «Le istituzioni non possono esimersi dall’essere accanto alla donna in questo percorso, doloroso e purtroppo sempre più diffuso».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-3874016997828101803?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/3874016997828101803/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=3874016997828101803' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/3874016997828101803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/3874016997828101803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/06/violenza-sulle-donne-dieci-anni-dopo-la.html' title='Violenza sulle donne, dieci anni dopo la morte di Anna Morrone'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SkiSvsqUsiI/AAAAAAAABDY/9NvEVSjKNDA/s72-c/locandina_convegno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-6405600028894799402</id><published>2009-06-24T13:51:00.003+01:00</published><updated>2009-06-24T14:18:04.778+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Proclamati gli eletti. Miss 0 voti a Scienze Naturali</title><content type='html'>Sono stati proclamati i nuovi rappresentanti degli studenti, che si insedieranno a novembre e resteranno in carica per il biennio accademico 2009/2011. &lt;br /&gt;I risultati definitivi delle elezioni sono stati diffusi nel giorno stesso della proclamazione, infatti in Aula Caldora non c'erano neanche tutti gli eletti. Fra quelli che c'erano, i vecchi e i nuovi rappresentanti in CdA e in Senato, ma anche molti neoconsiglieri di facoltà. Meno presenti invece gli eletti nei corsi di laurea. Fra questi, mancava anche Martina De Simone, 19 anni, una dei tre rappresentanti eletti nel consiglio unificato del corso di laurea e laurea specialistica in Scienze Naturali. &lt;br /&gt;La storia di Martina è troppo simpatica per non essere raccontata. Ci è stata segnalata da un nostro lettore, che ringraziamo.&lt;br /&gt;Martina era candidata con la lista Unicalabria, ma forse, non lo sapeva neanche. Fatto sta che, nei giorni 16 e 17 giugno, per un motivo o per un altro la studentessa di Scienze Naturali non è andata proprio a votare, anzi a votarsi. La candidata infatti ha ricevuto zero preferenze. &lt;br /&gt;Ma, ironia della sorte, per la buona affermazione della lista che ha conquistato due seggi, Martina si ritrova, senza troppa convinzione, ad essere rappresentante degli studenti del suo corso di laurea. &lt;br /&gt;La sorte ha scelto lei, è certo il caso di dirlo. Perché sui tre candidati di Unicalabria, il primo era passato con 13 voti, mentre secondo e terzo erano arrivati ex equo, entrambi a zero voti. In questi casi il Regolamento vuole che passi il più giovane. E il più giovane era proprio Martina De Simone. &lt;br /&gt;Chissà che non venga folgorata dal caso e diventi una buona rappresentante degli studenti?...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-6405600028894799402?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/6405600028894799402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=6405600028894799402' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6405600028894799402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6405600028894799402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/06/proclamati-gli-eletti-miss-0-voti.html' title='Proclamati gli eletti. Miss 0 voti a Scienze Naturali'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-2429034639427676531</id><published>2009-06-18T11:02:00.007+01:00</published><updated>2009-06-18T11:47:04.335+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Gli eletti in CdA e in Senato</title><content type='html'>Chiuse le operazioni di voto per il rinnovo delle rappresentanze studentesche, cominciano ad arrivare i primi risultati. &lt;br /&gt;La percentuale dei votanti si conferma alta nonostante il periodo estivo, e si attesta sul 37,61%, pari a circa 13 mila elettori su 34.600, un punto e mezzo percentuale in più rispetto all'ultima tornata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I "nuovi" rappresentanti degli studenti eletti in Consiglio d'Amministrazione dell'Unical sono, in ordine di preferenze:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenico Rocco Cambrea della lista Athena con 1875 preferenze &lt;br /&gt;Emilio D'Acri della lista Cuore con 1638 preferenze &lt;br /&gt;Ferenc Macrì della lista RDU in quota UF con 1571 preferenze. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre i nuovi senatori accademici sono, sempre in ordine di preferenze personali: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eugenio Maria Gagliardi della lista Athena con 1842 preferenze &lt;br /&gt;Francesco Gaudio della lista Cuore con 1265 preferenze &lt;br /&gt;Vincenzo Scarpelli della lista RDU in quota UF con 1030 preferenze.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diverso il piazzamento delle liste. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al CdA: &lt;br /&gt;la prima lista si conferma Athena con 3033 voti di lista, &lt;br /&gt;seguita da RDU con 2894 voti di lista &lt;br /&gt;e terza Cuore con 2773 voti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Senato il dato cambia: &lt;br /&gt;prima lista Cuore con 2965 voti, &lt;br /&gt;che supera di un pugno di voti RDU con 2959 voti, &lt;br /&gt;terza Athena con 2832 voti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resta fuori dagli organi collegiali Unicalabria che per pochi voti perde sia il CdA (2692 voti di lista) che il Senato (2533), con la beffa aggiuntiva per Valerio Chiappetta, aspirante senatore, che resta fuori con ben 1350 preferenze personali. Stessa sorte per Luca Palmieri, che ottiene 1426 voti di preferenza, insufficienti per riconfermare il suo posto in CdA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risultato simbolico per Controverso, che incassa 1004 voti di lista al CdA e 1150 al Senato. La più votata della lista, Anna La Riccia con 608 preferenze, seguita da Gianluca Grillo con 469 preferenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' ancora in corso lo spoglio delle facoltà e dei corsi di laurea.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-2429034639427676531?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/2429034639427676531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=2429034639427676531' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2429034639427676531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2429034639427676531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/06/gli-eletti-in-cda-e-in-senato.html' title='Gli eletti in CdA e in Senato'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-6209958641588041833</id><published>2009-06-10T12:26:00.005+01:00</published><updated>2009-06-16T11:55:54.676+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Elezione dei rappresentanti degli studenti, ci siamo</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Si-Z0gZVNrI/AAAAAAAAA-k/LBkZUkNJN18/s1600-h/elezioni.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Si-Z0gZVNrI/AAAAAAAAA-k/LBkZUkNJN18/s400/elezioni.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345660410040497842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il periodo che anticipa le elezioni studentesche è sempre molto movimentato all'Università. Ma è nelle ultime settimane che le liste si presentano veramente agli studenti. Tantissimi i volantini, i manifesti, gli striscioni,i gadget distribuiti lungo il ponte, e numerose le feste organizzate, che proseguono in questi ultimi giorni prima del voto.  &lt;br /&gt; Il 16 e 17 giugno si voterà per il rinnovo della rappresentanza studentesca in seno al Consiglio di amministrazione, al Senato Accademico,  al Collegio dei Probiviri, al Comitato per lo sport universitario, al Comitato di Garanzia del centro residenziale, ai Consigli di Facoltà, ai Corsi di Studio ed al Consiglio della Scuola di Specializzazione in Patologia Clinica, relativa agli anni 2009/ 2011.  &lt;br /&gt; Si potrà votare martedì dalle ore 9 alle ore 19 e mercoledì dalle 9 alle 14.&lt;br /&gt; Sono in tutto 29 le aule che saranno sedi di seggio elettorale.&lt;br /&gt;Il seggio dipende dalla facoltà e dal corso di laurea a cui si è iscritti.&lt;br /&gt; Possono votare tutti gli studenti iscritti all’Unical presentando carta d’identità o tesserino mensa o libretto universitario. Qualora lo studente non risulti negli elenchi elettorali potrà votare esibendo l’attestato d’iscrizione all’Università.&lt;br /&gt; Ogni studente potrà esprimere una sola preferenza scrivendo nome e cognome o cognome del candidato compreso nella lista votata.&lt;br /&gt;Le liste ammesse sono 19: Rdu (Rinnovamento Democratico Universitario), Obiettivo studenti, Università futura, Uf solidale, Uf campus, Uf insieme, Unicalabriacinque, Unicalabriasei, Controverso, Unicalabria, Unicalabria 2, Univecalabria4, Cuore, Cuore 2, Cuore 3, Athena, Athena 2, Athena 3, Athena 4. &lt;br /&gt;Ma solo le liste: Athena, Controverso, Cuore, Rinnovamento Democratico Universitario e  Unicalabria hanno presentato candidature per il Consiglio d'Amministrazione e Senato Accademico.&lt;br /&gt;Candidati al Consiglio d'Amministrazione per la lista Athena sono Cambrea Domenico Rocco detto Cambrera, Madeo Domenico, Covelli Davide detto Covello e candidati per il Senato Accademico Gagliardi Eugenio Maria detto Gegè, Andrieri Francesco, Coniglio Emanuele.&lt;br /&gt; La lista Controverso ha per candidati Grillo Gianluca, Piersante Yvonne al Consiglio d' Amministrazione, La Riccia Anna e Terranova Domenico come candidati al Senanto Accademico. &lt;br /&gt;I candidati della lista Cuore sono D'Acri Emilio, Ciprotti Giulio e Talaia Francesco, al Consiglio d'Amministrazione,  Gaudio Francesco, Talarico Giuseppe e Rizzuti Michele al Senato &lt;br /&gt;Accademico. &lt;br /&gt;Al Consiglio d'Amministrazione per la lista Rinnovamento Democratico Universitario, Macrì Ferec Francesco, Romano Attilio Mariano e Gradia Salvatore, candidati al Senato Accademico, Gerundino Francesco, Disi Francesco Giuseppe, Vincenzo Scarpelli.&lt;br /&gt;Candidati  Unicalabria per il Consiglio d'amministrazione, Palmieri Luca, Ritacco Marcello detto Mitico, Laratta Antonio detto culetto, candidati per il Senato Accademico Chiappetta Valerio, Baldino Pietro detto il Mitico, Serio Francesco detto Ciccio . &lt;br /&gt;Per l’elenco completo dei candidati e dei seggi elettorali vi rimandiamo all’edizione cartacea del settimanale o al sito dell’Università  http://www.unical.it/portale/portaltemplates/view/view.cfm?12911&lt;br /&gt;E’ importante che tutti gli studenti esprimano la loro preferenza e non sprechino questo fondamentale momento cedendo a tentazioni astensioniste.  Il voto rappresenta una tappa importante nella vita di un universitario, si tratta di dare nuovo valore ad organismi che compiono scelte importanti per l’Università. A sostegno del voto e contro l’astensionismo registriamo anche  la lettera firmata da circa 40 docenti della facoltà di lettere dell'Università della Calabria per incentivare gli studenti al voto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandra Pellegrino&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-6209958641588041833?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/6209958641588041833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=6209958641588041833' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6209958641588041833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6209958641588041833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/06/studenti-unical-ultima-settimana-di.html' title='Elezione dei rappresentanti degli studenti, ci siamo'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Si-Z0gZVNrI/AAAAAAAAA-k/LBkZUkNJN18/s72-c/elezioni.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-3205249658698922377</id><published>2009-05-24T14:30:00.005+01:00</published><updated>2009-05-24T15:04:12.912+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Cinque avvisi di garanzia per gli attivisti dell'Onda calabra</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/ShlMAKq0kzI/AAAAAAAAA9U/wIduWlGX6bQ/s1600-h/napolitano.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/ShlMAKq0kzI/AAAAAAAAA9U/wIduWlGX6bQ/s400/napolitano.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339382398972105522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cinque avvisi di garanzia sono stati recapitati all'indirizzo di altrettanti attivisti dell'Onda calabra, il movimento degli studenti nato nell'ottobre scorso all'Unical. I reati contestati sono radunata sediziosa e resistenza. I fatti risalgono al 15 gennaio scorso quando, per l'inaugurazione dell'anno accademico alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, gli studenti dell'Onda organizzarono una pacifica protesta fuori dall'Aula Magna, contro la cerimonia. "Trecento tra studenti, ricercatori, docenti, precari e attivisti politici - ricordano oggi gli attivisti dell'Onda - volevano contestare l’enorme teatrino mediatico messo in piedi dal magnifico, dalla sua corte accademica e dal solito carrozzone politico-istituzionale. Ribadiamo oggi quel che affermavamo già allora: non c'è niente da inaugurare. Era ed è tuttora in atto lo smantellamento dell’università e della ricerca libera mirato ad impedire la formazione di coscienze critiche e ad imporre la precarietà come unica condizione di vita". &lt;br /&gt;Una rigidissima gestione dell'ordine pubblico, impedì di fatto a studenti, docenti e chiunque fosse privo di regolare permesso, di circolare liberamente al di fuori della zona rossa creata intorno al luogo della cerimonia. Estenuanti trattative intercorsero tra studenti e forze dell'ordine anche solo per poter esporre degli striscioni dal ponte Bucci. Comunque nessun episodio sopra le righe, nessuna violenza. "L’aggressione di certo non l'abbiamo commessa noi - dichiarano ancora gli studenti dell'Onda - ma chi ha dato ordini espliciti di impedire la mobilità agli studenti per evitare di creare problemi al rettore e al libero svolgimento di una manifestazione di inaugurazione indesiderata e ridicola".&lt;br /&gt;A distanza di quattro mesi gli avvisi di garanzia. "L’impianto accusatorio per chi ha vissuto quelle giornate - si legge ancora nella nota diffusa dagli studenti - è semplicemente ridicolo; oltre che per l’inesistenza dei  reati contestati, vengono utilizzati a scopo repressivo reati risalenti al periodo fascista, (art. 18 del regio decreto del 18 giugno 1931; 655 c.p. “radunata sediziosa”). Ma di cosa ci meravigliamo? La storia della Repubblica Italia dal dopoguerra ad oggi è testimone di continue derive antidemocratiche che sottolineano l’assoluta incoerenza di uno stato che si dichiara democratico, ma continua a basarsi sul codice Rocco e su decreti risalenti al ventennio". &lt;br /&gt;Infine un appello alla mobilitazione. "Nonostante il contesto nazionale e locale, l’onda calabra non si fermerà e continuerà a contrapporre alla violenza delle pratiche repressive la produzione di sapere libero e critico, indispensabile per il cambiamento e per la costruzione di idee e pratiche per un nuovo futuro. Ci appelliamo perciò alla mobilitazione ed alla solidarietà di tutti e tutte per lottare contro questo ennesimo tentativo di reprimere il dissenso di chi non ha paura di sognare".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-3205249658698922377?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/3205249658698922377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=3205249658698922377' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/3205249658698922377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/3205249658698922377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/05/cinque-avvisi-di-garanzia-per-gli.html' title='Cinque avvisi di garanzia per gli attivisti dell&apos;Onda calabra'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/ShlMAKq0kzI/AAAAAAAAA9U/wIduWlGX6bQ/s72-c/napolitano.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-4000882770499440940</id><published>2009-05-23T11:07:00.000+01:00</published><updated>2009-06-08T11:13:25.356+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>Mangiar sano per crescere bene: i bambini lo imparano all'Unical</title><content type='html'>Crescere sani con il biologico, “star bene” più a lungo. Questo il titolo della giornata dedicata ai bambini che si è svolta sabato 23 maggio a partire dalle 9:30 mattina all’Anfiteatro Polifunzionale UniCal, e a cui hanno partecipato il Rettore dell’Università della Calabria, professor Giovanni Latorre, l’Onorevole Mario Maiolo, Assessore alle Politiche Sociali Regione Calabria, e la Dott.ssa Rita Marrella nota nutrizionista. Un’iniziativa di carattere scientifico-divulgativo che è stata promossa anche dalla Regione Calabria, che tramite l’Assessore On. Mario Maiolo ha dato il suo contributo al progetto.&lt;br /&gt;"La conferenza nasce con l’intento di portare un messaggio di tutela ai bambini della Regione Calabria, e vuole essere una esortazione all’orientamento quotidiano dell’alimentarsi. Un lavoro divenuto urgente dopo i dati allarmanti, che segnalano che rispetto al 2003 le infrazioni nel campo alimentare sono aumentate del 21%. Spesso infatti si sente parlare di truffe a tavola frutto di sofisticazioni applicate agli alimenti di consumo. Attraverso questa iniziativa vogliamo arrivare alla gente, ai bambini, per spiegare come orientarsi a tavola o al supermercato".   &lt;br /&gt;Ci sono stati una lezione spettacolo “Verde patata”, a cura della compagnia teatrale “I Cenzini”, e la rappresentazione “Il sospetto dell’aspetto” da un’idea della Dott.ssa Enrica Gucciardi educatrice e attrice. “MaraMEo” ha presentato il laboratorio teatrale con i bambini della ludoteca. &lt;br /&gt;Alla fine, per la gioia di grandi e piccini, la degustazione di una deliziosa merenda biologica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalila Barrile&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-4000882770499440940?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/4000882770499440940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=4000882770499440940' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/4000882770499440940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/4000882770499440940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/05/mangiar-sano-per-crescere-bene-i.html' title='Mangiar sano per crescere bene: i bambini lo imparano all&apos;Unical'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-3973669279587794273</id><published>2009-05-21T13:33:00.003+01:00</published><updated>2009-05-21T14:41:12.246+01:00</updated><title type='text'>Torino, il G8 si chiude con il corteo dell'Onda</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/ShVKP2FkV5I/AAAAAAAAA9M/HXEO-wXtC-Q/s1600-h/torino1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/ShVKP2FkV5I/AAAAAAAAA9M/HXEO-wXtC-Q/s400/torino1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338254569394952082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Migliaia di studenti hanno partecipato al corteo conclusivo di Torino contro il G8 dei Rettori. Un lungo corteo ha sfilato per ore nelle strade della città, scandendo slogan contro la crisi economica e per l'università pubblica. Pochi minuti invece è durato l'impatto della testa del corteo con la polizia, enfatizzato su tutti i quotidiani e le TV nazionali. D'altronde che G8 sarebbe stato, senza manganelli e lacrimogeni. Lo spettacolo si è quindi compiuto ancora una volta: la parte dei potenti del mondo, questa volta l'hanno fatta i "baroni" globali. Potevano chiamare il loro (legittimo) raduno in qualsiasi modo, ma coscientemente l'hanno chiamato G8 proprio per attirare su di sé tutta l'attenzione possibile. Il tema trattato, d'altronde, puzzava un po' di naftalina: lo sviluppo sostenibile è ormai un ossimoro, è arcinoto - sopratutto dovrebbe esserlo per studiosi, ricercatori, intellettuali e docenti - che lo sviluppo, la produzione, la crescita, sono "insostenibili" per il pianeta. E la crisi economica globale in qualche modo sta lì a ricordarcelo. La parte dei contestatori l'hanno fatta gli studenti, i primi in Italia a insorgere contro la crisi economica ma ancora incapaci di ampliare il proprio discorso ad altre categorie sociali. Risucchiata nel vortice mediatico, l'Onda non è riuscita a far passare nemmeno uno dei contenuti della propria (legittima) rabbia. Di seguito il comunicato dell'Onda torinese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunicato dell'Onda - "L'Onda Perfetta è l'onda migliore, quella da cavalcare che vale una vita per tutti i surfisti. Quella espressasi questa mattina a Torino è stata l'Onda migliore possibile. Abbiamo dimostrato, a mesi di distanza dalla mobilitazione dell'autunno, dopo che in molti già ci davano per morti, di esserci e di essere.Oggi siamo scesi in piazza per una nuova grande mareggiata, invadendo le strade di una Torino blindata per proteggere Baroni e feudatari dell’università in crisi. Siamo giunti da tutta Italia (qualcuno anche da oltre confine) per esprimere tutta la nostra contrarietà a questo insostenibile G8 dell’università. Abbiamo respinto l'arroganza del G8 dei rettori, asserragliati al castello del Valentino, tentando di stanarli, provandoci, credendoci, con la determinazione e la partecipazione di chi sa che in ballo c'è il proprio futuro.&lt;br /&gt;Abbiamo contestato l’illegittimità del G8 University Summit ribadendo che i rettori e la CRUI, che promuoveva il vertice, sono i rappresentanti (il)legittimi di una università che sopravvive tra le macerie. Noi siamo invece l’espressione concreta di una rappresentanza impossibile che non delega a nessuno istanze, vertenze, progetti.&lt;br /&gt;10.000 studenti da tutta Italia in una marcia veloce, gioiosa ma incazzata, determinata e convinta, che in fretta e furia ha raggiunto la sede del summit, senza dimenticarsi di colpire i simboli della crisi (banche e agenzie del lavoro), per tentare di sfondare il muro di un esercito frapposto tra i propri bi-sogni e le autorità di un'università che di sostenibile non ha assolutamente nulla.&lt;br /&gt;Oggi abbiamo fatto presente, ancora una volta, che la crisi noi non la pagheremo e che anzi utilizzeremo ogni occasione per rovesciarvela contro. Sapendo che questo è solo un momento di passaggio, tra lo straordinario autunno che ci siamo lasciati alle spalle e quello a venire, denso di aspettative e nuovi spazi di azione dentro la crisi.&lt;br /&gt;A fine corteo, un’assemblea pubblica, collettiva e condivisa cui hanno partecipato tutte le articolazioni locali dell’onda, ha deciso di assumersi nella totalità gli eventi e le pratiche messe in campo in questa giornata di conflittualità e riappropriazione di spazi e visibilità. L’assemblea ha inoltre espresso solidarietà ai due arrestati, richiedendone l’immediata liberazione. Non li lasceremo soli!"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-3973669279587794273?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/3973669279587794273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=3973669279587794273' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/3973669279587794273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/3973669279587794273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/05/torino-il-g8-si-chiude-con-il-corteo.html' title='Torino, il G8 si chiude con il corteo dell&apos;Onda'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/ShVKP2FkV5I/AAAAAAAAA9M/HXEO-wXtC-Q/s72-c/torino1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-5755593786806225619</id><published>2009-05-18T12:22:00.006+01:00</published><updated>2009-05-18T12:30:12.326+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>Torino, prime contestazioni al G8 dei Rettori</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/ShFFHP2eVwI/AAAAAAAAA80/oIQa5yUDYFs/s1600-h/palazzo_blindato.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/ShFFHP2eVwI/AAAAAAAAA80/oIQa5yUDYFs/s400/palazzo_blindato.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337123024227161858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;DA REPUBBLICA.IT - Mattinata di disordini a Torino, dove ha preso il via il cosiddetto G8 delle Università I ragazzi dell'Onda prima hanno bloccato la circolazione in corso Massimo D'Azeglio stendendo dei fili tra i semafori, poi si sono diretti verso la stazione di Porta Nuova e infine hanno proseguito per piazza Carlo Felice, dove c'è stata un'altra piccola carica delle forze dell'ordine, via Roma, piazza San Carlo, piazza Castello e via Po, dove hanno raggiunto il Rettorato, Hanno urlato slogan contro il G8 e utilizzato fumogeni colorati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/ShFFO1haHUI/AAAAAAAAA88/MegR5EHZVo0/s1600-h/2972329.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/ShFFO1haHUI/AAAAAAAAA88/MegR5EHZVo0/s400/2972329.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337123154598436162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gli studenti hanno lanciato fumogeni e uova contro il cordone di polizia schierato a difesa del castello del Valentino, dove si svolge il vertice. La polizia ha replicato con una carica che ha respinto indietro i manifestanti fino in corso Marconi all'altezza di via Madama Cristina, dove i ragazzi che protestano stanno ora tentando di bloccare la strada con i cassonetti dell'immondizia. Tre dei ragazzi sono stati bloccati dalla polizia nel corso della carica avvenuta davanti al castello del Valentino. Due dei fermati sono stati però subito rilasciati: si tratta di un ragazzo e una ragazza di origine greca che non hanno precedenti penali. Entrambi non sono stati denunciati. Un terzo studente fermato, un italiano, è ancora in Questura per completare gli accertamenti sulla sua identità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/ShFFf0lu0OI/AAAAAAAAA9E/J4IMIBe0TcU/s1600-h/carica.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/ShFFf0lu0OI/AAAAAAAAA9E/J4IMIBe0TcU/s400/carica.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337123446405910754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gli studenti dell'Onda hanno poi raggiunto la stazione ferroviaria di Porta Nuova ed hanno bloccato corso Vittorio Emanuele, davanti ai giardini di piazza Carlo Felice. Il traffico stradale nella zona è in tilt e molti automobilisti hanno inveito contro i manifestanti, con cui hanno ingaggiato alcuni battibecchi molto coloriti. &lt;br /&gt;Secondo i ragazzi dell'Onda, nel corso degli scontri di stamattina due giovani avrebbero riportato ferite alla testa (un ragazzo) e alle braccia (una ragazza). Entrambi sono andati all'ospedale Mauriziano. Anche un agente di polizia è andato in ospedale per farsi visitare per alcune contusioni.&lt;br /&gt;(18 maggio 2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-5755593786806225619?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/5755593786806225619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=5755593786806225619' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/5755593786806225619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/5755593786806225619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/05/g8-universita-londa-invade-torino.html' title='Torino, prime contestazioni al G8 dei Rettori'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/ShFFHP2eVwI/AAAAAAAAA80/oIQa5yUDYFs/s72-c/palazzo_blindato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-8108591186654741623</id><published>2009-05-12T17:59:00.002+01:00</published><updated>2009-05-12T18:09:17.388+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>'A Calabria è morta, spettacolo teatrale al DAM</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SgmrJEIYv6I/AAAAAAAAA8s/o12CMKkQJc8/s1600-h/ernesto_orrico.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 306px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SgmrJEIYv6I/AAAAAAAAA8s/o12CMKkQJc8/s400/ernesto_orrico.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334983405813153698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"'A Calabria è morta" è il titolo dell'ultimo spettacolo teatrale ideato e interpretato da Ernesto Orrico (in foto), attore e regista cosentino, per la regia a quattro mani con Manolo Muoio. Una provocazione, oltre che uno spettacolo, realizzata attraverso un testo duro ma anche autoironico, intrecciato ad immagini video, che tratteggiano una terra bella quanto dannata. Lo spettacolo, dopo la doppietta all'Acquario nell'ultimo fine settimana, sarà replicato anche all'Università della Calabria, in una rappresentazione unica, giovedì 14 maggio, alle ore 21:30, presso la sala teatro del DAM al Polifunzionale, grazie alla collaborazione con l'Associazione culturale Entropia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-8108591186654741623?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/8108591186654741623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=8108591186654741623' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/8108591186654741623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/8108591186654741623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/05/calabria-e-morta-spettacolo-teatrale-al.html' title='&apos;A Calabria è morta, spettacolo teatrale al DAM'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SgmrJEIYv6I/AAAAAAAAA8s/o12CMKkQJc8/s72-c/ernesto_orrico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-2816738417241995253</id><published>2009-05-04T14:38:00.002+01:00</published><updated>2009-05-04T14:45:47.914+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Rappresentanti assenteisti, il nuovo regolamento li punisce</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Sf7xeqauSzI/AAAAAAAAA7Y/IAx3lbNlIbk/s1600-h/080504_unical.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Sf7xeqauSzI/AAAAAAAAA7Y/IAx3lbNlIbk/s400/080504_unical.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331964517937990450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Presenti, assenti giustificati e assenti ingiustificati. È così che alcune facoltà, attraverso i loro siti, espongono i verbali dei vari consigli di facoltà. Con questo sistema, messo in atto dalle facoltà di Ingegneria e quella di Lettere e Filosofia, si mette nero su bianco la partecipazione o meno dei rappresentati che dovrebbero portare all’interno del consiglio la voce degli studenti. Soprattutto per quanto riguarda le assenze ingiustificate che dalle prossime elezioni, se saranno più di tre possono portare ad una revoca dall’incarico del rappresentante. &lt;br /&gt;Un modo particolare per portare i ragazzi a conoscenza di ciò che avviene nei consigli, ma che purtroppo, solo in alcuni casi può essere considerato efficiente al massimo. Infatti la facoltà di Lettere e Filosofia nonostante l’adozione di questo sistema si vede peccare per quanto riguarda l’aggiornamento dei verbali (l’ultimo verbale presente risale a giugno 2008). Già da questi verbali si può evidenziare il problema dell’assenteismo dei rappresentanti ai consigli. Infatti nei verbali di giugno 2008 su 9 rappresentati ne erano presenti soltanto 4, un rappresentate era assente giustificato e gli altri erano ingiustificati. A maggio 2008 erano presenti 6 rappresentati e i restanti 3 erano assenti ingiustificati. Mentre nel mesi aprile dello stesso anno i presenti erano soltanto 3, un solo assente giustificato e gli altri erano tutti ingiustificati.&lt;br /&gt;Così come anche la facoltà di SMFN i cui ultimi verbali risalgono a gennaio 2008. Se queste facoltà non hanno i verbali aggiornati, altre facoltà (Economia e Scienze Politiche) invece si limitano soltanto a pubblicare l’elenco con i nomi dei  professori e degli studenti che partecipano, o che dovrebbero, partecipare ai consigli. Addirittura sul sito della facoltà di Farmacia non compare nemmeno l’ombra dei verbali e dei consigli di facoltà. &lt;br /&gt;L’unico aggiornamento che possiamo trovare dei consigli di facoltà è quello di Ingegneria, aggiornato alla seduta di febbraio 2009, e dove è possibile fare un bilancio delle presenze dei vari rappresentati confrontando i vari verbali presenti nel sito. Negli ultimi tre consigli si può infatti notare una scarsa presenza dei rappresentati e con la maggior parte di assenza ingiustificate. Nel consiglio di febbraio 2009 c’era un solo rappresentate presente mentre 2 erano assenti giustificati e gli altri ingiustificati. Nel dicembre 2008 erano in aula a rappresentare gli studenti solo 3 ragazzi mentre 6 erano assenti ingiustificati. Stessa situazione a novembre dove era presente un solo rappresentante, uno era assente giustificato e gli altri 7 erano ingiustificati. Un primo passo questo, verso una maggiore chiarezza e trasparenza di ciò che avviene all’interno dell’università che riguarda tutti quanti. Anche se questo è un problema che viene evidenziato da molto tempo da chi veramente, prendendosi l’impegno di essere rappresentante degli studenti, cerca di svolgere il suo ruolo nella massima efficienza. Infatti tempo fa un rappresentante di Scienze Politiche ci aveva mostrato un prospetto con tutte le presenze dei suoi colleghi ai consigli di facoltà. Da tali dati si può chiaramente notare come soltanto 3 rappresentanti su 9 abbiano partecipato con una cerca costanza. Su 16 sedute del consiglio non sono mancati più di 4 volte. Mentre gli altri rappresentanti hanno partecipato non più di 8 volte ai consigli, facendo altrettante assenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adelia Pantano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-2816738417241995253?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/2816738417241995253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=2816738417241995253' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2816738417241995253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2816738417241995253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/05/rappresentanti-assenteisti-il-nuovo.html' title='Rappresentanti assenteisti, il nuovo regolamento li punisce'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Sf7xeqauSzI/AAAAAAAAA7Y/IAx3lbNlIbk/s72-c/080504_unical.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-7741384694671337829</id><published>2009-05-04T14:33:00.001+01:00</published><updated>2009-05-04T14:37:10.601+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBRI'/><title type='text'>"Il giorno in più" di Fabio Volo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Sf7vX4paVlI/AAAAAAAAA7Q/RiweECMb5Yk/s1600-h/volo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Sf7vX4paVlI/AAAAAAAAA7Q/RiweECMb5Yk/s400/volo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331962202475353682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultimo successo di Fabio Volo, in ordine di tempo, è sicuramente Il giorno in più (Mondadori 2008, pag. 282). Il romanzo racconta la storia di Giacomo, un  trentenne intrappolato nella sua routine quotidiana: amici, lavoro e tram tutte le mattine. L’unica cosa che lo fa uscire da questa sua routine è l’incontro che fa ogni mattina sul tram con una ragazza. Di lei non sa nulla, a parte la fermata del tram alla quale scende, ma di cui si innamora giorno dopo giorno. &lt;br /&gt;Un bel giorno è lei, Michela, a prendere l’iniziativa chiedendo semplicemente di andare a prendere un caffé. Giacomo non crede a quello che sta succedendo. Gli sembra di vivere un sogno. Deve però fare i conti con la realtà; Michela infatti dovrà trasferirsi a New York per lavoro. E Giacomo? Pazzo d’amore decide di seguirla. E qui avrà una meravigliosa sorpresa. Anche Michela, innamorata di lui, lo stava aspettando. &lt;br /&gt;Nella Grande Mela i due, avendo alle spalle esperienze e delusioni, decidono di vivere la loro storia come se fosse un gioco. Michela, attraverso la sua fantasia, decide di dare vita ad un fidanzamento a tempo. Un fidanzamento che durerà nove giorni, il tempo della permanenza di Giacomo a New York. La premessa di questa storia  sarà quella di viverla giorno per giorno, in cui non bisognerà promettersi nulla di eterno, ma fare semplicemente ciò che si sente. Comunque vada la storia, nel bene e nel male, alla fine dei nove giorni i due si lasceranno. Il gioco sarà però interrotto dall’improvvisa partenza di Giacomo per l’Italia, il giorno prima della fine della loro storia. Ma Giacomo vorrà recuperare quel giorno in più. Tornerà  da Michela, la quale lo metterà davanti ad una scelta, dandosi appuntamento a Parigi dove lei si recherà per lavoro. A Parigi si incontreranno, ma non saranno più Michela e Giacomo,ma ci sarà qualcun altro.&lt;br /&gt;A prima vista potrebbe sembrare una solita storia d’amore, dove due si incontrano, si amano e rimarranno insieme per sempre. Beh diciamo che questa storia è un pò diversa dalle altre. Ha sicuramente un lieto fine come ogni romanzo d’amore che si rispetti. Ma è soprattutto il modo in cui la storia viene vissuta che incuriosisce e appassiona il lettore. Una storia d’amore fuori dai soliti schemi, che viene raccontata da Fabio Volo con la sua solita ironia, la sua attualità nei termini, nelle situazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adelia Pantano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-7741384694671337829?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/7741384694671337829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=7741384694671337829' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7741384694671337829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7741384694671337829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/05/il-giorno-in-piu-di-fabio-volo.html' title='&quot;Il giorno in più&quot; di Fabio Volo'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Sf7vX4paVlI/AAAAAAAAA7Q/RiweECMb5Yk/s72-c/volo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-2856097349342710479</id><published>2009-04-20T14:42:00.003+01:00</published><updated>2009-04-20T14:48:50.481+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SPORT'/><title type='text'>Juve - Inter, scende in campo un "nuovo" razzismo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Sex77WFm63I/AAAAAAAAA54/4RVM0bTOTKw/s1600-h/balotelliazzurro_thumb%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 276px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Sex77WFm63I/AAAAAAAAA54/4RVM0bTOTKw/s400/balotelliazzurro_thumb%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326768718744054642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ancora noi. Ancora l’Italia calcistica che esce dal coro, dal coro dello sport, dell’agonismo, della cultura, della globalizzazione, della civiltà,  per introdursi in un altro tunnel pieno di vergogna tutto made in Italy. Si, perché se alla vigilia tutti vedevano il derby d’Italia come una delle più alte espressioni sportive che il calcio può regalare ai propri tifosi, al mondo degli sportivi in generale,  quella che è da sempre una gara storica, è diventata la partita che passerà alla storia.&lt;br /&gt;Il tanto amato e proclamato Made in Italy (calcistico), si macchia di un fatto nuovo, dopo Calciopoli, l’omicidio del commissario Raciti, l’omicidio del giovane tifoso laziale Gabriele Sandri, solo per restare agli ultimi vergognosi episodi di cronaca, siamo ritornati al razzismo, un razzismo nuovo però, perché il giocatore coinvolto è a tutti gli effetti un  giocatore italiano. &lt;br /&gt;Durante tutto il corso della partita Juve-Inter, il ragazzo di colore che risponde al nome di Mario Balotelli è stato insultato, massacrato, offeso e deriso per il suo colore di pelle, un’azione organizzata, mirata, non solo per spostare gli equilibri tattici, ma soprattutto quelli mentali e umani.&lt;br /&gt;Perché urlare che non ci sono italiani di colore, equivale a dire che Camoranesi è argentino, che Amauri dovrebbe guardare la maglia della nostra Nazionale con il cannocchiale, (visto che di italiano non ha nemmeno l’unghia del piede), e che in un futuro ormai non troppo lontano, non dovrebbe indossare la maglia della nostra Nazionale.&lt;br /&gt;Alla vigilia di una partita così tutti si aspettano il massimo dello spettacolo, della lealtà, della sportività, l’esempio da seguire insomma, per rispondere se non altro alle realtà europee calcistiche che ci guardano con tanto disprezzo. &lt;br /&gt;E come fare a non dargli ragione?&lt;br /&gt;Lo sport lo fanno le persone, non quelle che vanno in campo, ma quelle che stanno fuori. E’ un processo che nasce dal basso, la cultura dello sport nasce da quello che noi abbiamo dentro, dalla nostra società, dalla nostra famiglia, dai nostri valori e dal nostro grado di civiltà.&lt;br /&gt; Perché se in Inghilterra e in tanti altri paesi europei si può vedere la partita stando a 1 metro dal terreno di gioco senza alcun tipo di barriera, e se in Spagna quando la squadra va male si tirano fuori i fazzoletti bianchi in segno di protesta, da noi il tutto assume sempre toni ridicoli, perché ridicoli siamo noi.&lt;br /&gt;E non ce ne facciamo niente del più bel campionato al mondo,(perché calcisticamente è il migliore) se poi vorremmo tanto emulare quegli episodi di fair-play,che ad esempio abbiamo visto nella partita di Champions tra Chealsea e Liverpool che sono normalissimi, di cui i giornali italiani hanno tanto parlato e che alla vigilia doveva essere l’esempio da seguire, di cui siamo lontani anni luce.&lt;br /&gt;Lo sport è lo specchio dello società, e noi anche questa volta ci siamo specchiati, ci siamo guardati, ma forse non con  molta attenzione. Perché guardando in quello specchio il calcio bello, che appassiona e tiene davanti allo schermo la domenica mezza Italia, c’è uno sfondo vuoto, senza nessun valore, senza nessuna regola sociale, senza nessun tipo di cultura. E solo quando saremo capaci di guardarci in quello specchio, di vedere e di conoscere una vera cultura sportiva, potremmo parlare di sport. &lt;br /&gt;Paolo Mercurio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-2856097349342710479?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/2856097349342710479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=2856097349342710479' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2856097349342710479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/2856097349342710479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/04/juve-inter-scende-in-campo-un-nuovo.html' title='Juve - Inter, scende in campo un &quot;nuovo&quot; razzismo'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/Sex77WFm63I/AAAAAAAAA54/4RVM0bTOTKw/s72-c/balotelliazzurro_thumb%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-6985854621542290799</id><published>2009-04-18T00:47:00.002+01:00</published><updated>2009-04-18T01:04:28.012+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>Ian Tomlinson è morto</title><content type='html'>Ian Tomlinson è morto a causa di una emorragia addominale e non per un attacco cardiaco, come si era creduto in un primo momento, Aveva 47 anni ed aveva partecipate alle proteste al G20 di Londra. Lo ha riferito l'avvocato della famiglia.&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HECMVdl-9SQ&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/HECMVdl-9SQ&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;L'uomo, che non aveva partecipato alle proteste, fu spintonato e colpito con un manganello da un poliziotto. L'agente è stato sospeso e sull'episodio è stata aperta una inchiesta da Scotland Yard, dopo la diffusione di un video che mostrava l'aggressione. La seconda autopsia, svolta dal dottor Nat Cary, non conferma quindi la conclusione del primo esame, secondo cui l'uomo era morto per un infarto. I legali della famiglia hanno comunque precisato che le cause dell'emorragia sono ancora da stabilire. «Il medico ha detto che c'è una arteriosclerosi coronarica, ma ha precisato che è improbabile che abbia contribuito alle cause della morte», hanno aggiunto. La Bbc ha riferito che il risultato della seconda autopsia non è definitivo e che sarà necessario effettuare un terzo esame. L'agente sospeso dal servizio è stato interrogato in relazione all'ipotesi di omicidio non premeditato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-6985854621542290799?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/6985854621542290799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=6985854621542290799' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6985854621542290799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/6985854621542290799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/04/ian-tomlinson-e-morto.html' title='Ian Tomlinson è morto'/><author><name>'-'</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-29162437609705724</id><published>2009-04-16T14:38:00.004+01:00</published><updated>2009-04-16T14:44:05.565+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>Fenomeno Susan Boyle: quando si dice "Talento".</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3570/3438003512_d4e4763c7c.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 323px; height: 350px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3570/3438003512_d4e4763c7c.jpg?v=0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo talento è stato evidenziato dai critici di mezzo mondo. Il successo di Susan dimostra come stia per finire il tempo dell'apparenza e dell'apparire... e stia arrivando il momento di valorizzare il vero talento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendi una signora disoccupata di 47 anni, di un piccolo paesino vicino ad Edinburgo, e mettila sul palco di Britain’s Got Talent. All’inizio la prenderanno in giro, il pubblico riderà di fronte al suo aspetto buffo. I giurati penseranno di essere di fronte all’ennesimo dilettante allo sbaraglio, in perfetto stile Corrida. E, invece… &lt;a href="http://ovverosia.blogspot.com/2009/04/susan-boyle-casalinga-di-47-anni-e-gia.html"&gt;sarà un’esibizione da brividi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine, c’è chi avrà le lacrime agli occhi.I giurati diranno di essere davanti alla più grossa sorpresa degli ultimi tre anni di trasmissione. Susan Boyle canta “I dreamed a dream”, da “Les Miserables” e &lt;a href="http://ovverosia.blogspot.com/2009/04/susan-boyle-casalinga-di-47-anni-e-gia.html"&gt;il video è tra più visti da quando è andata in onda,&lt;/a&gt; la puntata. Segno che la gente ha ancora tanto bisogno di sognare e di commuoversi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi ancora non avesse percepito il talento di Susan Boyle, ecco un video che chiarirà le idee...&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qYEJqZQOsHg&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/qYEJqZQOsHg&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Susan Boyle è stata vittima di bullismo, sin da piccola e per questo ha sempre cercato di ripiegare sulla musica, iniziando a cantare all’età di cinque anni. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sono nata con una disabilità - racconta - che mi ha trasformata in un obiettivo per i bulli della scuola. Mi davano dei soprannomi per via dei miei capelli arruffati, e perché avevo dei problemi in classe. Ne parlai con gli insegnanti, ma siccome si trattava di bullismo verbale, più che fisico, non sono mai stata in grado di dimostrarlo. Ma le parole, spesso, fanno più male dei tagli. Le cicatrici oggi sono ancora al loro posto&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ovverosia.blogspot.com/2009/04/susan-boyle-casalinga-di-47-anni-e-gia.html"&gt;La sua esibizione &lt;/a&gt;è stata così convincente, che uno dei giudici ha iniziato a trattare con la SONY, per farle firmare un contratto.&lt;br /&gt;Susan dice: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mi capita ancora di incontrare quei ragazzi che mi prendevano in giro. Oggi sono dei padri, con dei figli. Ma adesso mi sento di aver vinto&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Susan, che vive sola, con un gatto di 10 anni, ha partecipato alla trasmissione soltanto per esaudire il desiderio della madre Bridget, morta nel 2007: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mia madre amava quella trasmissione, ed era convinta che avrei vinto. Ma ho sempre pensato di non essere all’altezza. Solo dopo la sua morte mi sono fatta coraggio, e ho chiesto di partecipare&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ho vissuto un periodo difficile ho sofferto di depressione e ansia. Ma dopo il buio è arrivata la luce. Ho capito che per renderla fiera di me, dovevo partecipare alla trasmissione&lt;/span&gt;”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-29162437609705724?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/29162437609705724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=29162437609705724' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/29162437609705724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/29162437609705724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/04/fenomeno-susan-boyle-quando-si-dice.html' title='Fenomeno Susan Boyle: quando si dice &quot;Talento&quot;.'/><author><name>'-'</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-7562860608431933138</id><published>2009-04-15T13:40:00.002+01:00</published><updated>2009-04-15T13:55:13.483+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATENEI'/><title type='text'>Vicenda Nastro, condanna e revoca dei domiciliari in pochi giorni</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SeXZKQZOG2I/AAAAAAAAA5w/S3otTMnkuYc/s1600-h/348090479_b9ea9c042d.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SeXZKQZOG2I/AAAAAAAAA5w/S3otTMnkuYc/s400/348090479_b9ea9c042d.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324900904658148194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’inchiesta sullo scandalo delle truffe ai fondi dell’Unione Europea che ha interessato nei mesi scorsi anche l’Università della Calabria, ha avuto nuovi risvolti nel giro di pochi giorni. La scorsa settimana la Guardia di Finanza aveva notificato un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per il professore Alfonso Nastro, coinvolto nell’inchiesta insieme ad altre trenta persone. L’ordinanza era stata emessa dal gip di Cosenza. A distanza di dieci giorni il professore torna in libertà, per un’ordinanza dello stesso gip. In seguito all’interrogatorio del 10 aprile, infatti, il giudice si è convinto che il professore, durante le sue visite all’università non era nella condizione di inquinare le prove. Al professore era stato interdetto qualsiasi rapporto con l’università. Nastro ha dimostrato che lui si recava al dipartimento soltanto per il ritiro dello stipendio e di documenti relativi all’indagine.&lt;br /&gt;L’inchiesta, lo ricordiamo, ha inizio nel 2006, quando la polizia  effettua dei controlli nello stabilimento “Vecchio prodotti in ceramica s.r.l.”, gestita dall’imprenditore Domenico Vecchio, in seguito ad ingenti finanziamenti ottenuti dall’Unione Europea. La cifra in questione si aggira intorno ai 26 milioni di euro e sarebbe stata utilizzata per la produzione di piastrelle in ceramica. Nel novembre 2008 vengono arrestati Domenico Vecchio insieme al padre e al fratello, l’accusa è truffa ai fondi UE. Nel registro degli indagati finiscono anche alcuni docenti dell’Università della Calabria tra cui Alfonso Nastro, considerato la vera mente scientifica della truffa, oltre ad alcuni neolaureati e ricercatori. Vengono sequestrati beni per oltre 70 milioni di euro. Le accuse sono varie, vanno dalla truffa all’estorsione alla violenza privata e al favoreggiamento. Le indagini hanno portato a scoprire, nei taccuini di Nastro, una vera e propria rete di contatti: studenti, neolaureati, ricercatori, facevano ricorso al professore per avere “favori”. &lt;br /&gt;L’inchiesta delle piastrelle è balzata agli onori della cronaca nel novembre scorso, in un periodo già di per sé caldo per la scuola e l’università. A far sentire da subito la loro voce, gli studenti, anche con la famosa partecipazione alla trasmisione “AnnoZero”, nella quale molti si sono espressi contro le “mele marce” e in difesa dell’università. In quell’occasione il rettore ringraziò pubblicamente gli studenti attraverso una lettera per “aver espresso la ferma di volontà di evitare che l’Ateneo di Arcavacata finisse nel tritacarne delle generalizzazioni scandalistiche”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adelia Pantano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-7562860608431933138?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/7562860608431933138/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=7562860608431933138' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7562860608431933138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/7562860608431933138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/04/vicenda-nastro-condanna-e-revoca-dei.html' title='Vicenda Nastro, condanna e revoca dei domiciliari in pochi giorni'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD2w9DU/RnQkRxeOWSI/AAAAAAAAAA0/Fkh1GM_cryc/s400/fac.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SeXZKQZOG2I/AAAAAAAAA5w/S3otTMnkuYc/s72-c/348090479_b9ea9c042d.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-3172905526902413490</id><published>2009-04-08T09:13:00.005+01:00</published><updated>2009-04-08T09:28:16.083+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>Aiutiamo i terremotati dell'Abruzzo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.cdt.ch/files/images/f_ff0679442c36b447ee30eca02a4ec267.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 436px; height: 327px;" src="http://www.cdt.ch/files/images/f_ff0679442c36b447ee30eca02a4ec267.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ancora forti scosse di terremoto hanno fatto tremare le zone colpite dal sisma di lunedì scorso. Paura a l'Aquila dove non si fermano le operazioni di soccorso e dove le nuove scosse della serata di martedì hanno determinato nuovi pericolosi crolli. Intanto si affievoliscono le speranze di trovare in vita altre persone sotto le macerie: i morti accertati fino ad ora sono 250, più di mille i feriti e 25mila gli sfollati.&lt;br /&gt;Oltre 3000 sono le persone che vengono accolti in Hotel e 17.000 quelli che dormono nelle Tendopoli.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0); font-weight: bold;"&gt;Come aiutare i terremotati dell'Abruzzo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testoArticoloG"&gt;&lt;b&gt;Donazioni tramite le banche. &lt;/b&gt;La Confederazione delle Misericordie ha avviato una raccolta di fondi con un conto corrente appositamente aperto presso il Monte dei Paschi di Siena, agenzia 6 di Firenze. Il codice Iban per effettuare il versamento è IT03 Y010 3002 8060 0000 5000 036.&lt;br /&gt;Intesa-San Paolo, ABI 3069, CAB 05061, conto corrente n. 1000/144, intestato a: "Un aiuto subito – Terremoto dell’Abruzzo". Cod. IBAN: IT 03 B 03069 05061 100000000144.&lt;br /&gt;Banca TERCAS SPA "Raccolta fondi pro terremotati d'Abruzzo" Codice Iban: IT 48 L 06060 15300 CC 090 005 35 65.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Donazioni alla Croce Rossa Italiana. &lt;/b&gt;Per effettuare donazioni alla Croce Rossa Italiana si possono utilizzare: il Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati - Tesoreria - via San Nicola da Tolentino 67 - Roma, intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale pro terremoto Abruzzo; il Conto corrente postale n. 300004 intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004, causale pro terremoto Abruzzo. E' anche possibile effettuare dei versamenti online, attraverso il sito web della &lt;a target="_blank" href="http://www.cri.it/donazioni/"&gt;Cri&lt;/a&gt;.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Versamenti con le carte di credito. &lt;/b&gt;Per le persone che volessero contribuire con le proprie carte di credito (CartaSì, MasterCard, Visa, American Express) possono chiamare al numero verde di Cartasì: 800 317800 dall'Italia e 02 34980235 dall’estero, e poi tenere la carta di credito a portata di mano e seguire le istruzioni del sistema.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Manda un sms al 48580 da Tim, Vodafone, Wind e 3Italia. &lt;/b&gt; Le quattro compagnie telefoniche d'intesa con il Dipartimento della Protezione Civile hanno attivato la numerazione 48580 per raccogliere fondi a favore delle popolazioni terremotate. Il valore dell'sms è di 1 euro, mentre da domani sarà possibile effettuare una donazione di 2 euro digitando lo stesso numero dal telefono fisso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'aiuto di Poste Italiane.&lt;/b&gt; Per contribuire all'azione di soccorso a favore delle comunità terremotate, il gestore telefonico PosteMobile ha attivato il numero di solidarietà 377.2048580. Tutti i clienti PosteMobile possono donare 1 euro inviando un sms a questo numero speciale. I clienti che hanno associato alla propria sim Poste Mobile un conto corrente Bancoposta o una carta prepagata Postepay possono donare qualunque importo accedendo ai servizi Semplifica tramite il menù della propria scheda sim, selezionando lo strumento di pagamento associato (Conto Corrente o PostePay) ed effettuando un postagiro al conto corrente postale numero 10 40 0000, oppure effettuando una ricarica sul numero speciale 377.2048580.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Unità di crisi della Coldiretti. &lt;/b&gt;L'unità di crisi della Coldiretti sta coordinando le iniziative di solidarietà che si sono messe in moto in tutte le sedi della maggiore organizzazione agricola italiana con la spedizione di prodotti di prima necessità. A tal fine è stata aperta la casella di posta elettronica &lt;a href="mailto:sisma.abruzzo@coldiretti.it"&gt;sisma.abruzzo@coldiretti.it&lt;/a&gt; dove possono essere veicolate le informazioni in merito alle offerte di aiuto per i prodotti alimentari alle persone ed alle aziende agricole colpite dal disastroso sisma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il mondo del calcio si mobilita.&lt;/b&gt; Il Napoli e il Pescara hanno annunciato che devolveranno l'intero incasso del prossimo turno di campionato interamente alle popolazioni colpite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il contributo dell'Università. &lt;/b&gt;Per versare il proprio contributo la CRUI ha aperto un apposito conto. Si chiama UNIVERSITÀ EMERGENZA TERREMOTO e l'IBAN è IT 80 V 03226 03203 000500074995.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La musica per l'Abruzzo. &lt;/b&gt;Anche il mondo della musica ha iniziato a mobilitarsi offrendo un sostegno economico all'Abruzzo. Un concerto per i terremotati. L'idea è partita Franz Di Cioccio, leader e cantante della Premiata Forneria Marconi di origine abruzzese, che ha lanciato un appello ai suoi colleghi per partecipare a un concerto di raccolta fondi da destinare alle famiglie più colpite: «So che la tenacia che sento nello spirito della mia terra ha solo bisogno di essere accompagnata da un gesto di solidarietà, che faccia sentire alla popolazione che non è sola con la sua disperazione. Aiutatemi ad aiutarli». Intanto Biagio Antonacci ha devoluto l'intero incasso del concerto di ieri sera al Palalottomatica di Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La raccolta di Sky.&lt;/b&gt; Tutti i telespettatori e gli utenti del sito SKY.it sono invitati a dare il loro aiuto concreto versando il loro contributo sul numero speciale di conto corrente denominato Sky per l'Abruzzo: Codice Iban: IT 22 O 03226 01606 000500074972.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Un milione di euro dai bookmaker.&lt;/b&gt; L'agenzia di scommesse Stanleybet donerà un milione di euro al Comune de L'Aquila per opere di pubblica utilità legate alla ricostruzione post-sisma.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-3172905526902413490?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/3172905526902413490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=3172905526902413490' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/3172905526902413490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/3172905526902413490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/04/aiutiamo-i-terremotati-dellabruzzo-di.html' title='Aiutiamo i terremotati dell&apos;Abruzzo'/><author><name>'-'</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4276262509027575629.post-8508957333128514061</id><published>2009-04-06T10:16:00.001+01:00</published><updated>2009-04-08T10:26:56.809+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SPORT'/><title type='text'>Domenica di spezzatino calcistico. Il sogno di Macheda e la realtà scudetto dell'Inter</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SdxrlmD_IgI/AAAAAAAAA4w/o0hO2NhQVNg/s1600-h/09.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: undefinedpx; height: undefinedpx;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g_gNaD2w9DU/SdxrlmD_IgI/AAAAAAAAA4w/o0hO2NhQVNg/s400/09.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322247153261683202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai tanti, ai molti, soprattutto a quelli che mettono sempre la speranza e la fede sportiva davanti a tutto, sembrava di averla già vista questa giornata, o meglio, sembrava che potesse andare come si era immaginato.&lt;br /&gt;Il distacco poteva ridursi già oggi stesso, in questa domenica di spezzatino calcistico –  in cui si sperimentano le partite nell’arco dell’intera giornata, simile al modello inglese- e ci si poteva avvicinare allo scontro diretto previsto fra due settimane con qualche punto di svantaggio in meno. &lt;br /&gt;La Juve ospita in casa il Chievo, facile per una squadra che deve cercare di riacciuffare lo scudetto, in una fase del campionato dove non si può più sbagliare. L’ Inter con 7 punti in più, deve passare a Udine un campo e una squadra da sempre molto ostili ai nerazzurri che si presentano al Friuli in tardo pomeriggio privi dell’infortunato Maicon. Lo stanco Milan ospita nel posticipo il Lecce e butta un occhio all’inseguitrice Genoa impegnato sul campo della Reggina, che sembra si sia lasciata andare al suo destino, in una stagione che non rispecchia affatto il carattere di una città che ha sempre speso molto per la propria squadra, e che da parecchi anni a questa parte compra, valorizza e poi vende veri campioni.&lt;br /&gt; E invece anche questa volta, ad avere l’ultima parola, a dire che, quello che conta sempre e comunque è il risultato e non di certo, tutte le fantasticherie che possono farsi prima del triplice fischio, è stato il campo. Le amnesie difensive della Juventus hanno trasformato la partita che doveva essere dell’avvicinamento all’Inter, alla quasi consegna dello scudetto, una partita cominciata male, salvata poco dopo, ripresa andando in vantaggio, e alla fine buttata li, come se  i giocatori abbiano voluto ricordarsi che il destino non può cambiare, come se si siano abbandonati a quello che tutti dicono con tono quasi scaramantico, l’Inter vincerà lo scudetto. &lt;br /&gt;Il riscontro a tutto ciò si aveva un paio d’ore dopo quando l’Inter consapevole del 3-3 della Juve e della possibilità di allungare scendeva in campo con qualche pensiero in più, con qualche fantasticheria sportiva  che poteva  diventare triste realtà. Perché quello che lega la finzìone alla realtà alle volte è un filo sottilissimo. &lt;br /&gt;Un filo sottilissimo che questa volta  passa per i piedi di Viera, che lanciato in porta da Ibrahimovic, incespicava sul pallone facendolo carambolare su Insla che stava cercando di recuperare la posizione, mandando lentamente la palla oltre la linea di porta. L’Inter passa di misura 1-0 , ed ecco ad un tratto tutto cambia.&lt;br /&gt;I tanti, i molti, che avevano già visto questa giornata, si ricordano che nel calcio esiste una legge dura, triste, affascinante, anomala, imprevedibile, una causale che è un mix di fortuna, episodi, imprevisti accidentali che possono trasformarsi in una mossa vincente.&lt;br /&gt;Quando al lunedì poi, il popolo calcistico si sveglia, tutto è sempre diverso dalle fantasticherie della vigilia. La realtà diventa un triste sogno, e il sogno una splendida  realtà. E’ il caso di un giovane ragazzo romano di origini calabresi, cresciuto nelle giovanile della Lazio Federico Macheda, e “rubato” dal Manchestere United a soli 16 anni, che guarda caso è stato convocato in panchina per le assenze di Rooney, Berbatov, non per fare numero, ma per entrare di diritto nella storia del calcio.&lt;br /&gt;Entra in campo davanti a un All Trafford sulle spine dopo un’ora di gioco, con il risultato di 2-2. A due minuti dal termine, neanche un giovane ragazzo non ancora maggiorenne potrebbe mai fantasticare che sarà proprio lui a regalare la vittoria con un gol strepitoso all’esordio, facendo piangere i 55mila dell’ All Trafford e portando a casa una vittoria che forse ipotecherà il campionato. &lt;br /&gt;Tutto ciò forse non era mai passato per la testa di “Kiko” come ormai lo chiamano da quelle parti, ma di certo è passato attraverso quel filo che lega la realtà ai sogni, la fortuna agli imprevisti, il possibile all’impossibile. E se qualcuno diceva che nei sogni puoi trovare quello che non hai nella realtà, Kiko nella realtà, ha trovato quello che non aveva nemmeno lontanamente immaginato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo Mercurio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4276262509027575629-8508957333128514061?l=fattialcubo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fattialcubo.blogspot.com/feeds/8508957333128514061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4276262509027575629&amp;postID=8508957333128514061' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/8508957333128514061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4276262509027575629/posts/default/8508957333128514061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fattialcubo.blogspot.com/2009/04/domenica-di-spezzatino-calcistico-il.html' title='Domenica di spezzatino calcistico. Il sogno di Macheda e la realtà scudetto dell&apos;Inter'/><author><name>FaC</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10593344877997888148</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='19' src='http://bp3.blogger.com/_g_gNaD
